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Francesco Clemente: Anima Nomade

Tenda del diavolo, 2013-2014 (particolare, interno)
Tempera su cotone, ricamo, cuciture a mano, pali di bambù, finali in legno, corde, pesi in ferro, cm 600 x 400 x 300
Collezione dell’artista 
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio
Tenda del diavolo, 2013-2014 (particolare, interno)
Tempera su cotone, ricamo, cuciture a mano, pali di bambù, finali in legno, corde, pesi in ferro, cm 600 x 400 x 300
Collezione dell’artista
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio

Dal 23 novembre 2024 al 30 marzo 2025, il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie Francesco Clemente. Anima Nomade.

L’esposizione è un’imponente retrospettiva dedicata a uno degli artisti italiani più influenti e originali del panorama contemporaneo. Curata da Bartolomeo Pietromarchi, la mostra rappresenta la più grande personale mai realizzata in Italia dedicata a Clemente, non solo per la quantità, ma soprattutto per la rilevanza delle opere esposte.

Tra le installazioni più significative si annoverano le straordinarie Tents (tende), un corpus di opere creato nel 2013 e mai più esposto fino ad oggi, e il ciclo di wall drawings Oceano di storie, dipinti direttamente sulle pareti del museo per questa speciale occasione. L’insieme si configura come un’installazione immersiva che si snoda senza interruzione negli spazi del piano nobile del Palazzo, creando un dialogo profondo tra architettura e opere d’arte.

Tenda degli angeli, 2013-2014 (particolare, interno)
Tempera su cotone, ricamo, cuciture a mano, pali di bambù, finali in legno, corde, pesi in ferro, cm 600 x 400 x 300
Collezione dell’artista 
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio
Tenda degli angeli, 2013-2014 (particolare, interno)
Tempera su cotone, ricamo, cuciture a mano, pali di bambù, finali in legno, corde, pesi in ferro, cm 600 x 400 x 300
Collezione dell’artista
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio

Un viaggio tra culture, simboli e spiritualità

La mostra riflette l’identità artistica e umana di Francesco Clemente, un autore che ha sempre vissuto con l’anima del viaggiatore. Le sue opere sono contraddistinte da un lirismo intenso, capace di fondere rappresentazioni del sé, simbolismi erotici, rimandi alla spiritualità e alla letteratura. La sua arte abbraccia un’estetica totalizzante, fatta di colori intensi e linee fluide, che invita lo spettatore a immergersi in un mondo al tempo stesso intimo e universale.

In mostra, tre nuclei principali di opere – le sei Tende, le dodici Bandiere e il ciclo dei wall paintings – offrono un racconto visivo che esplora temi come il viaggio, il rifugio, l’identità, il potere e la memoria.


Le Tende: rifugi simbolici per un’anima errante

Tra le opere più suggestive troviamo le Tents, sei straordinarie installazioni che Clemente definisce come “rifugi per nomadi”. Le tende, dipinte con tempere vivaci e decorate con ricami e motivi simbolici, evocano luoghi di meditazione e contemplazione. Richiamano nella loro struttura i siti sacri delle Grotte dei Mille Buddha di Dunhuang o quelle di Ajanta ed Ellora, spazi intrisi di spiritualità e memoria culturale.

Ogni tenda racconta un mondo interiore. La Tenda della verità, per esempio, esplora il corpo come veicolo di connessione con l’assoluto, intrecciando percezioni quotidiane e memorie mitologiche. Quella del pepe, ispirata alle rotte commerciali del Kerala, rappresenta il viaggio e il contatto tra culture, con dipinti che richiamano il verde intenso delle foreste tropicali e le leggende del porto di Muziris. La Tenda del diavolo, invece, affronta il tema del potere e della corruzione, con immagini di loschi personaggi e simoli medievali, evocando un dialogo tra conscio e inconscio.

Tenda degli angeli, 2013-2014 (particolare, interno)
Tempera su cotone, ricamo, cuciture a mano, pali di bambù, finali in legno, corde, pesi in ferro, 
cm 600 x 400 x 300
Collezione dell’artista 
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio
Tenda degli angeli, 2013-2014 (particolare, interno)
Tempera su cotone, ricamo, cuciture a mano, pali di bambù, finali in legno, corde, pesi in ferro,
cm 600 x 400 x 300
Collezione dell’artista
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio
Tenda del diavolo, 2013-2014 (particolare)
Tempera su cotone, ricamo, cuciture a mano, pali di bambù, finali in legno, corde, pesi in ferro, 
cm 600 x 400 x 300
Collezione dell’artista 
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio
Tenda del diavolo, 2013-2014 (particolare)
Tempera su cotone, ricamo, cuciture a mano, pali di bambù, finali in legno, corde, pesi in ferro,
cm 600 x 400 x 300
Collezione dell’artista
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio

Tra le altre tende esposte, spiccano la Tenda rifugio, che celebra la tensione tra compassione e ferocia attraverso figure teriomorfe in meditazione, e la Tenda museo, dove Clemente reinterpreta il tema dell’autoritratto come ricerca identitaria fluida e in continua trasformazione. Chiude il percorso la Tenda degli angeli, un’opera che unisce iconografie celesti a riferimenti letterari e storici, creando un’atmosfera sospesa tra spiritualità e decadimento umano.


Le Bandiere: un corridoio tra arte e scrittura

Il percorso prosegue con le Bandiere – La società dello spettacolo, dodici drappi triangolari sospesi che formano un corridoio aereo, invitando i visitatori a guardare verso l’alto. Le bandiere, realizzate in India con tecniche tradizionali come il ricamo e la tintura tie dye, sono dipinte su entrambi i lati. Da un lato, volti e figure simboliche emergono con vivacità; dall’altro, enigmatici aforismi ricamati in oro richiamano il pensiero critico di Guy Debord sulla separazione tra realtà e rappresentazione.

L’installazione crea un dialogo poetico tra pittura e scrittura, luce e ombra, sottolineando il dualismo insito in ogni opera. Le bandiere invitano lo spettatore a riflettere sul rapporto tra arte e vita, materia e spirito, realtà e immaginazione.


Oceano di storie: il ciclo effimero dei wall paintings

Concludono il percorso i monumentali wall paintings del ciclo Oceano di storie, realizzati direttamente sulle pareti del museo. Dipinti con sanguigna e tempera, queste opere evocano un movimento continuo e circolare, come un flusso di memoria e immaginazione che attraversa tempi e spazi.

Tenda degli angeli, 2013-2014 (particolare, interno)
Tempera su cotone, ricamo, cuciture a mano, pali di bambù, finali in legno, corde, pesi in ferro, 
cm 600 x 400 x 300
Collezione dell’artista
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio
Tenda degli angeli, 2013-2014 (particolare, interno)
Tempera su cotone, ricamo, cuciture a mano, pali di bambù, finali in legno, corde, pesi in ferro,
cm 600 x 400 x 300
Collezione dell’artista
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio

Tenda del diavolo, 2013-2014 (particolare)
Tempera su cotone, ricamo, cuciture a mano, pali di bambù, finali in legno, corde, pesi in ferro, 
cm 600 x 400 x 300
Collezione dell’artista 
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio
Tenda del diavolo, 2013-2014 (particolare)
Tempera su cotone, ricamo, cuciture a mano, pali di bambù, finali in legno, corde, pesi in ferro,
cm 600 x 400 x 300
Collezione dell’artista
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio

Il colore dominante, un profondo rosso “sangue di bue”, rimanda alla terra e alla storia, intrecciando riferimenti alla cultura cinese, alle tradizioni americane e alle vicende delle popolazioni indigene. Questi dipinti, destinati a essere cancellati al termine della mostra, incarnano la natura transitoria dell’arte, sottolineando il legame tra creazione e dissoluzione.


Un percorso tra intimità e universalità

“Anima Nomade” non è solo una mostra, ma un viaggio. Ogni opera esposta porta con sé l’eco di geografie lontane, di culture incontrate e vissute, di riflessioni personali che si intrecciano con la memoria collettiva. Francesco Clemente si rivela come un “poeta dell’immagine”, capace di tradurre emozioni, simboli e storie in un linguaggio visivo ricco e stratificato.

L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, è un invito a esplorare l’anima di un artista che ha fatto del nomadismo esistenziale e creativo il fulcro della propria poetica.

Non resta che attraversare le sale del Palazzo delle Esposizioni e lasciarsi trasportare da un universo estetico e spirituale unico, dove il colore, le linee e le immagini diventano una mappa per navigare tra l’infinito e il quotidiano.

Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio
Credito fotografico/Photo Credit: Courtesy Francesco Clemente Studio

L’essenza nomade di Francesco Clemente

Napoletano di nascita ma cittadino del mondo, Francesco Clemente si è sempre mosso tra geografie fisiche e culturali, abbracciando tecniche e tradizioni diverse. Fortemente influenzato dalla letteratura e dalla poesia, Clemente è un poeta visivo che utilizza un linguaggio simbolico e metaforico per esplorare temi universali come l’identità, il desiderio, la spiritualità e l’inconscio.

Con Anima Nomade, il Palazzo Esposizioni non solo celebra uno degli artisti più significativi del panorama contemporaneo, ma invita il pubblico a un viaggio interiore, tra i simboli e le storie che costituiscono l’essenza del nostro essere. Una mostra da non perdere per chiunque voglia immergersi in un’estetica totalizzante, tra colore, intuizione e poesia.

Informazioni utili

Date: 23 novembre 2024 – 30 marzo 2025
Luogo: Palazzo delle Esposizioni, Roma
Orari: Martedì-Domenica, 10:00-20:00 (chiuso il lunedì)
Biglietti: Intero €12, Ridotto €10
Sito web: Palazzo Esposizioni Roma
E-mail info: info@palaexpo.it
Numero di telefono: 06696271

di Ilaria Torretta

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