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Una mostra su Daniel Buren allestita a Palazzo Buontalenti

Photo-souvenir: Daniel Buren, Galleria Continua San
Gimignano. Foto Lorenzo Fiaschi
Photo-souvenir: Daniel Buren, Galleria Continua San Gimignano. Foto Lorenzo Fiaschi

La mostra, DANIEL BUREN. Fare, Disfare, Rifare. Lavori in situ e situati 1968-2025, sarà ospitata a Palazzo Buontalenti dall’8 marzo al 27 luglio 2025

Organizzazione della mostra su Daniel Buren

La mostra su Daniel Buren, una delle voci più autorevoli nella scena artistica internazionale, è promossa dalla Fondazione Pistoia Musei con il supporto della Fondazione Caript e in collaborazione con Galleria Continua. La curatela dell’evento è affidata all’artista Daniel Buren e a Monica Preti, direttrice della Fondazione Pistoia Musei, istituzione culturale della Fondazione Caript.

Palazzo Buontalenti è il fulcro dell’esposizione, da cui però si diramerà un percorso che coinvolgerà altre sedi di Pistoia Musei, arricchito da nuove opere realizzate appositamente per l’evento. L’allestimento si ricollegherà idealmente agli interventi che Daniel Buren ha realizzato nel territorio a partire dagli anni Duemila, tra cui Muri Fontane a tre colori per un esagono (2005-2011) nel parco di Villa La Magia a Quarrata e La Cabane Éclatée aux Quatre Salles (2005) presso la Collezione Gori – Fattoria di Celle a Santomato di Pistoia.

Photo-souvenir: Daniel Buren, bozzetto grafico per Partitions Colorées, opera permanente site-specific,
Ospedale di Pistoia, Collezione Gori, 2005.
Particolare @ DB-ADAGP, 2024, Paris
Photo-souvenir: Daniel Buren, bozzetto grafico per Partitions Colorées, opera permanente site-specific, Ospedale di Pistoia, Collezione Gori, 2005. Particolare @ DB-ADAGP, 2024, Paris

Percorso espositivo

Attraverso un percorso immersivo dedicato all’opera di Daniel Buren, nato a Boulogne-Billancourt nel 1938, la mostra conduce il visitatore alla scoperta di dieci sale e della corte interna di Palazzo Buontalenti. L’esposizione presenta una selezione di opere pittoriche realizzate tra il 1965 e il 1967, due Cabane del 1985 e del 2000/2019, una serie di alto-rilievi e opere luminose recenti, oltre a una sala dedicata ai disegni progettuali di interventi eseguiti in Toscana. A completare il percorso, lavori creati o ricreati appositamente per Pistoia Musei.

Il progetto mette in luce la capacità di Buren di trasformare gli spazi architettonici attraverso forme, colori e materiali, instaurando un dialogo indissolubile tra arte e ambiente. Particolare attenzione è rivolta al legame dell’artista con l’Italia e la Toscana, presentando opere realizzate nel nostro Paese e successivamente rivisitate in un processo dinamico di Fare, Disfare, Rifare. Con questo approccio, Buren rielabora il proprio lavoro, attribuendo nuovi significati ai progetti sviluppati in Italia dal 1968 a oggi e invitando il pubblico a riflettere sulla continua evoluzione dell’arte nel tempo e nei diversi contesti.

La mostra sarà arricchita da un ampio programma di attività collaterali pensate per coinvolgere un pubblico eterogeneo. A completare l’esposizione, un catalogo edito da Gli Ori editori contemporanei, che includerà anche un’intervista a Daniel Buren a cura di Monica Preti.

Daniel Buren e la sua cifra distintiva

L’elemento distintivo dell’arte di Daniel Buren è il motivo a strisce verticali alternate, bianche e colorate, sempre della larghezza di 8,7 centimetri. Questo pattern, derivato dal tessuto industriale utilizzato dall’artista nei suoi dipinti a partire dal 1965, è stato successivamente adottato dal 1967 in opere site-specific, collocate in spazi urbani e in contesti istituzionali e non, legati all’arte e alla cultura. La semplicità rigorosa di questo segno visivo lo ha reso il suo outil visuel (strumento visivo).

Dagli anni Ottanta, il suo lavoro si è evoluto verso una dimensione tridimensionale, integrando materiali come tessuti stampati, carta, vetro, specchio, legno e plexiglas, sempre in stretta relazione con l’ambiente che li accoglie. Buren definisce questa pratica in situ, un approccio che nega l’autonomia dell’opera d’arte, rendendola indissolubilmente legata alle caratteristiche fisiche (spazio, architettura, materiali) e culturali (storia, tradizioni, comunità) del luogo in cui viene creata e installata.

Informazioni utili

Quando: Dall’8 marzo a 27 luglio 2025
Dove: Palazzo Buontalenti di Pistoia
Indirizzo: via de’ Rossi 7, Pistoia
Orari: Mer-dom 10-19
Costo del biglietto: intero 10 euro; ridotto 7 euro
Contatti: T +39 0573 974267 / info@pistoiamusei.it

Fonti

Clp
Pistoia musei
Firenze spettacolo

di Irene Tassi

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