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Titina Maselli: la sua mostra antologica si divide a Roma

Titina Maselli, Camion - ante 1965, 202,5 x 253cm
Titina Maselli, Camion – ante 1965, olio su tela, 202,5 x 253cm

Dal 12 dicembre fino al 21 aprile 2025, in occasione del centenario della nascita, si potranno ammirare circa 100 opere di Titina Maselli.

Una celebrazione dell’artista

In occasione del centenario della nascita di Titina Maselli (1924-2005), una delle artiste italiane del Novecento più conosciute, dal 12 dicembre 2024 al 21 aprile 2025 i Musei di Villa Torlonia Casino dei Principi e il MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza Università di Roma ospitano in contemporanea la grande antologica “Titina Maselli”. 

Il progetto espositivo, a cura di Claudio Crescentini, Federica Pirani, Ilaria Schiaffini, Claudia Terenzi e Giulia Tulino, è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Sapienza Università di Roma, con l’Archivio Titina Maselli e con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Titina Maselli. Organizzazione e servizi museali: Zètema Progetto Cultura

Titina Maselli, Ciclista - 1995, acrilico su tela, 195x130
Titina Maselli, Ciclista – 1995, acrilico su tela, 195x130cm
Titina Maselli, Composizione Urbana - 1977 / 1981, Acrilico su carta, 100x70cm
Titina Maselli, Composizione Urbana – 1977 / 1981, Acrilico su carta, 100x70cm

L’arte senza confini di Titina Maselli

La mostra propone una retrospettiva sull’opera di Titina Maselli. Focalizzandosi sulla sua pittura e sulla sua figura d’artista indipendente, capace di attraversare diverse correnti pittoriche senza aderirvi pienamente. Influenzata inizialmente dalla Scuola romana e dal Futurismo, Maselli sviluppa uno stile personale, concentrandosi su soggetti che anticipano la Pop Art e riflettono la modernità.

Formata tra Roma, New York e Parigi, è stata precursora di temi e approcci dell’arte contemporanea. Le sue opere degli anni Quaranta e Cinquanta, come le prospettive urbane, i grattacieli e le nature morte con materiali di scarto, hanno influenzato la generazione artistica degli anni Sessanta.

Maselli ha partecipato a diverse edizioni della Quadriennale romana e della Biennale di Venezia, ottenendo riconoscimenti anche in Francia, grazie anche alla sua attività di scenografa e costumista teatrale. Intellettuali di spicco come Moravia, Alvaro e Antonioni, insieme a critici e artisti, hanno dialogato con la sua opera. Tuttavia, è necessario un ulteriore approfondimento critico per valorizzare pienamente il suo contributo artistico.

Titina Maselli, Calciatori - 1966, olio su tela, 200x300cm
Titina Maselli, Calciatori – 1966, olio su tela, 200x300cm

All’interno dell’esposizione

Il percorso espositivo ripercorre l’intera carriera pittorica di Titina Maselli, organizzandosi intorno ai temi iconografici centrali della sua arte: ritratti e autoritratti, sport, paesaggi urbani, nature morte oggettuali e il teatro. La mostra si sviluppa in sezioni tematiche ospitate in due sedi museali, offrendo al pubblico un’ampia selezione di lavori che includono opere poco note o raramente esposte. Tra queste, figurano dipinti appartenenti a collezioni pubbliche come il Museo Galleria del Premio Suzzara (MN), il Museo del Novecento di Firenze e i Musei Civici Palazzo Buonaccorsi di Macerata.

Arricchisce l’esposizione una serie di materiali provenienti dai depositi del MACRO, dalla Casa Museo Alberto Moravia, dal CRDAV (Centro Ricerche Documentazione Arti Visive) e dall’Archivio della Galleria d’Arte Moderna, tutti parte delle raccolte capitoline. A questi si aggiungono opere concesse dalla Fondazione Toti Scialoja e da numerose gallerie e collezioni private, oltre a documenti e materiali archivistici che permettono di approfondire l’approccio multidisciplinare di Maselli. La mostra, dunque, non solo celebra la produzione artistica della pittrice, ma consente di riscoprire aspetti meno noti della sua opera, grazie alla varietà e ricchezza delle fonti espositive.

Titina Maselli, Sapienza - Ph. Monkeys Video Lab
Titina Maselli, Sapienza MLAC – Ph. Monkeys Video Lab
Titina Maselli, Casino dei Principi - ph.Monkeys Video Lab
Titina Maselli, Casino dei Principi – ph.Monkeys Video Lab

Titina Maselli si divide a Roma

La mostra è divisa in due sedi, ognuna con un focus specifico sull’opera di Titina Maselli. Il Casino dei Principi presenta un percorso cronologico sugli anni Quaranta e Cinquanta. Sono inclusi approfondimenti tematici che arrivano fino agli anni Duemila. Il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della “Sapienza” espone opere di grande formato dagli anni Sessanta in poi. Accanto a queste, vengono presentati materiali inediti sull’attività teatrale, come fotografie di scena di Monica Biancardi e bozzetti restaurati da Barbara Bessi, ultima collaboratrice dell’artista.

Entrambe le sedi includono un ricco apparato documentale. Fotografie, cataloghi e dépliant aiutano ad approfondire il percorso artistico di Maselli. Sono inoltre proiettati documentari dedicati all’artista, tra cui: Le metropoli di Titina Maselli (1969) di Massimo Mida, Nel ring della città (1971) di Mario Carbone e Titina Maselli – peintre et scénographe (1924-2005) (2005) di Mark Blezinger. La mostra offre così una visione completa della sua carriera, unendo opere e materiali d’archivio per restituire la complessità del suo lavoro.

Informazioni Utili

Dal 12 dicembre 2024 al 21 aprile 2025

LUOGO: Musei di Villa Torlonia – Casino dei Principi (Via Nomentana, 70 – Roma) / Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea Sapienza (Piazzale Aldo Moro, 5, Città Universitaria – Roma)

ORARI: Casino dei Principi – Dal martedì alla domenica ore 9.00-19.00 / Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea – Dal lunedì al sabato ore 12.00-19.00 (ingresso gratuito)

BIGLIETTI: Casino dei Principi con Mostra: Residenti –> Intero 5€ – Ridotto 4€ / Non Residenti –> Intero 6€ – Ridotto 5€

SITO UFFICIALE: Musei in Comune Roma

TELEFONO: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)

Sito per acquisto biglietti: Musei in Comune Roma

Fonti

Musei in Comune Roma

MLAC

di Filippo Silveri

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