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La rocca Meli Lupi: un gioiello nascosto nella città di Soragna

Rocca Meli Lupi di Soragna. © Parma1983
Rocca Meli Lupi di Soragna. Credits Parma1983

Rocca Meli Lupi // Soragna // Parma // Emilia-Romagna – Fortilizio militare simbolo del primo Barocco e storica proprietà della famiglia Meli Lupi.

Contesto

Fin dalle lotte tra feudi, la rocca di Soragna è di proprietà della famiglia Meli Lupi. Ancora oggi, il principe Diofebo VI, erede della dinastia, abita e amministra personalmente il castello. 

L’edificio si presentava in passato come un potente fortilizio militare, munito di ogni difesa contro gli attacchi esterni. Con il passare dei secoli e la diminuzione delle lotte feudali, il castello ha subito diversi rifacimenti strutturali, conservando però le sue strutture antiche. Nel Seicento diventa una sfarzosa residenza principesca, assecondando l’elevazione del titolo della famiglia Meli Lupi.

La rocca si è arricchita di innumerevoli opere d’arte e preziose testimonianze storiche, come alcuni mobili finemente lavorati e dorati in buona parte a Venezia.

Inoltre, la rocca è stata testimone della tragica vicenda di Donna Cenerina. La storia risale al 1573, anno in cui Cassandra Marinoni, Donna Cenerina per i soragnesi e moglie di Diofebo Meli Lupi II, fu brutalmente uccisa dal cognato Giulio Anguissola.
Da allora si narra che la rocca sia infestata dal suo fantasma che, in particolari circostanze, si manifesta ai suoi discendenti per preannunciare sinistri presagi o per manifestare la presenza di ospiti indesiderati.

La roccaforte presenta un giardino esterno, ricco di numerose specie botaniche. Sul margine orientale del giardino emerge un edificio in stile neoclassico:  Café Haus. Sul lato settentrionale invece, si trova una serra, anch’essa in stile neoclassico.

Oggi, la rocca di Soragna fa parte del circuito dei castelli dell’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli.

info
Rocca Meli Lupi maps
Rocca Meli Lupi maps

Storia

I lavori della rocca iniziano nel 1385, quando Bonifacio e Antonio Lupi ottengono il consenso da parte del duca di Milano. 

A causa delle lotte feudali, la fortezza è luogo di diversi tentativi di rivendicazioni, come quella di Niccolò Pallavicino nel 1395 e del figlio Rolando il Magnifico nel 1427. 

Nel 1513 il marchese Diofebo Lupi, privo di figli, designa come erede il pronipote Giampaolo I Meli. L’anno successivo, con la sua morte, Giambattista Meli prende il possesso della città e della rocca di Soragna per conto del figlio. 

Papa Leone X, signore di Parma, nel 1515 conquista il castello e nomina vicario il fratello Giuliano de’Medici. Con la morte di quest’ultimo, Giambattista Meli si rimpossessa del maniero e scatena l’immediato soccorso del papa nei confronti della vedova Filiberta di Savoia. Nel 1518 si raggiunge un accordo tra la duchessa e Giambattista Meli, dove il feudo è ceduto ai Meli in cambio di una grande somma di denaro. 

Bonifacio Aldighieri, parente dei Meli, nel 1522 richiede i diritti sul marchesato e si impossessa del castello. Questo avvia una lunga lite giudiziaria, coinvolgendo anche l’imperatore d’Asburgo e i papi Adriano VI e Clemente VII. La lite si conclude con l’investitura del feudo a Giampaolo Meli, per volontà dell’imperatore.

Nel 1530 Meli ottiene il privilegio di porre l’insegna imperiale dell’aquila nello stemma di famiglia e di aggiungere al proprio cognome quello del prozio, dando origine alla dinastia dei Meli Lupi.

Durante la guerra di Parma, il castello viene assaltato, riuscendo però a resistere ai duri attacchi. 

In seguito agli editti napoleonici, nel 1805, il principato di Soragna viene soppresso, ma la proprietà della rocca rimane alla dinastia Meli Lupi. 

Architettura

L’edificio, completato nel 1392, è a pianta quadrata con profonde torri merlate agli angoli, con bugnati ai vertici e finestre settecentesche.

L’esterno molto austero presenta al centro della facciata principale una quinta torre d’ingresso. Quest’ultima si affaccia sul ponte in muratura, edificato nel Seicento e accerchiato ai lati dal profondo fossato asciutto

L’accesso al castello è vegliato da due statue di leoni in pietra. Nell’androne, è presente la volta a botte decorata con l’affresco dell’Assunzione della Vergine e l’augurio Domum custodiat quae Christum custodivit.

Il cortile interno quadrangolare è ornato da quattro statue e da un fitto muro verde di rampicanti. Sul lato meridionale del cortile interno, si erge un porticato con ampie lunette dipinte con gli stemmi delle casate imparentatesi con i Meli Lupi. 

Nell’ala centrale si trova la Sala degli stucchi, un grande salone quadrato decorato con gli affreschi di Ferdinando e Francesco Galli, raffiguranti le scene gloriose e le vittorie belliche della famiglia Meli Lupi
La Galleria storica, invece, è un lungo corridoio dove in passato alloggiavano le monache appartenenti alla famiglia. Oggi è adibita a sede espositiva di oggetti antichi e costumi.

Per salire al primo piano, si accede attraverso lo scalone d’onore, arricchito da putti con una decorazione pittorica in stile liberty.

Nell’ala sinistra, tra le tante sale sfarzose, si trova la Sala delle donne forti, presenta due affreschi raffiguranti episodi biblici con donne più forti degli uomini, come Giuditta e Oloferne, Giaele e Sisara.

La rocca presenta sul retro un giardino, il cui nucleo originario risale alla metà del Cinquecento.

Agli inizi del Settecento venne realizzato un grande giardino all’italiana, ornato di nicchie ospitanti statue ancora oggi presenti. Nel 1833 l’architetto Luigi Voghera progetta la nuova sistemazione paesaggistica e la trasformazione in giardino all’inglese.

info
Giorni di apertura Da martedì a domenica (chiusura: lunedì non festivo)
Orari di apertura Dal 1° aprile al 15 ottobre: mattino 9:00-11:00 (ultima visita guidata alle 11:00); pomeriggio 15:00-18:00 (ultima visita guidata alle 18:00).Dal 16 ottobre al 31 marzo: mattino 9:00-11:00 (ultima visita guidata alle 11:00); pomeriggio 14:30-17:30 (ultima visita guidata alle 17:30)
Biglietti Intero € 10,00; Over 65 anni, comitiva, carta castelli, soci FAI e touring club € 9,00; Ridotto (14-18 anni) € 5,00; Ragazzi (6-13 anni) € 4,00; Disabili € 3,00
Prenotazione Consigliata
Telefono +39 0524 597964
Email diofebo.melilupi@libero.it

Fonti
Rocca di Soragna
Castelli Emilia-Romagna
Wikipedia
Fonti fotografiche
Giovanni, Parma1983, very.rz, Elisabetta Ivaldi, Stefano Vitali, Martina Santovito, Svetlana Fomenko.

di Gaia Porcellini

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