,

“On Borders | Sui Confini” approda per la prima volta in Italia

Walter Niedermayr, Parco Casse d'espansione del fiume Secchia, Rubiera
Walter Niedermayr, Parco Casse d’espansione del fiume Secchia, Rubiera, 1994-1997 Courtesy Associazione Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, Rubiera, RE © Walter Niedermayr,

“On Borders | Sui Confini” sarà per la prima volta in Italia con una mostra al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia fino al 23 marzo 2025

La mostra “On Borders | Sui Confini

La mostra dal titolo On Borders | Sui Confini L’esperienza d’indagine di Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, è curata da Ilaria Campioli, William Guerrieri e Monica Leoni. Rappresenta un’importante indagine sui linguaggi innovativi della fotografia. Espone le opere di protagonisti di spicco della cultura documentaria italiana ed europea.

Si tratta della prima ampia esposizione in Italia della collezione dell’associazione Linea di Confine. Fondata nel 1990 per iniziativa del Comune di Rubiera. Grazie anche alla partecipazione di altri enti locali e istituzioni come i Comuni di Boretto, Correggio, Fiorano Modenese, Luzzara, Scandiano, il Parco delle Casse d’espansione del fiume Secchia e, fino al 2018, Carpi. La raccolta comprende oltre trent’anni di indagini fotografiche, svolte tra il 1990 e il 2022. Questa indagine è documentata attraverso immagini, interviste, pubblicazioni e materiali d’archivio conservati nella Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.

“On Borders | Sui Confini” è organizzata da un team multidisciplinare composto da fotografi, urbanisti e storici della fotografia. Linea di Confine ha collaborato con enti pubblici e soggetti privati, dando vita a una delle esperienze territoriali più rilevanti e durature nel campo della committenza pubblica. Questo percorso ha documentato i cambiamenti del paesaggio lungo la via Emilia, la costruzione di grandi infrastrutture come la TAV. Inoltre ha affrontato temi di grande rilevanza culturale e sociale, tra cui l’assistenza sanitaria pubblica, il welfare, il lavoro e i nuovi spazi della produzione.

““On Borders | Sui Confini” è promossa dal Comune di Reggio Emilia, dai Musei Civici e dalla Biblioteca Panizzi, in collaborazione con l’associazione Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea. Inoltre è realizzata grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna e con il contributo di Coopservice.

Il percorso espositivo: artisti e opere

Il percorso espositivo, articolato in sette sezioni, si concentra inizialmente sui primi Laboratori di Fotografia, esempi di produzione culturale sul campo che esplorano il tema dello spazio nel paesaggio post-industriale. Successivamente, la mostra presenta lavori che affrontano questioni legate ai mutamenti culturali, sociali e globali attraverso nuovi approcci fotografici.

La mostra Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea celebra un’importante esperienza di indagine artistica. L’esposizione riunisce oltre 260 opere (tra cui 4 video) di 36 autori, tra cui alcuni dei più significativi artisti italiani e internazionali. Questo evento propone un dialogo tra diversi approcci e visioni presentando lavori di fotografi affermati come Cesare Ballardini, Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Paola De Pietri, Vittore Fossati, Guido Guidi, Walter Niedermayr, Franco Vaccari e molti altri.

Un’attenzione particolare è dedicata poi agli esponenti di rilievo del movimento americano dei Nuovi Topografi. Questo è rappresentato da artisti come Lewis Baltz, Frank Gohlke e Stephen Shore. Le loro opere, fondamentali per il rinnovamento della fotografia documentaria, dialogano con quelle di altri partecipanti alle indagini promosse dall’associazione Linea di Confine. Questo offre una riflessione critica sul paesaggio, lo spazio urbano e le trasformazioni culturali e sociali.

Il tema della trasformazione del paesaggio e del lavoro è approfondito con il progetto di ricerca Linea veloce Bologna-Milano (2003-2009), dedicato all’interazione tra paesaggio e infrastrutture TAV, e con Seccoumidofuoco (2013). In Welfare Space Emilia (2010-2011), invece, si indagano tematiche sociali complesse. Nelle vetrine laterali vengono presentati materiali d’archivio, che documentano l’attività dell’associazione e costituiscono un prezioso strumento di ricerca.

John Davies, Boretto, Brescello, Poviglio, Gualtieri. Laboratorio di fotografia 5
John Davies, Boretto, Brescello, Poviglio, Gualtieri. Laboratorio di fotografia 5

La Photovalley in Emilia Romagna

L’Emilia-Romagna si distingue per un ricco patrimonio fotografico, valorizzato attraverso esposizioni di grande prestigio. Questa regione, culla di alcuni tra i più celebri fotografi italiani come Franco Fontana, Luigi Ghirri, Nino Migliori e Paolo Roversi. Inoltre ospita anche alcuni dei festival fotografici più importanti a livello nazionale e internazionale. Tra questi spiccano Fotografia Europea a Reggio Emilia, il SIFest di Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena), la Biennale di Fotografia dell’Industria e del Lavoro negli spazi del MAST di Bologna e il festival Colorno Photo Life nel parmense.

Questo straordinario retaggio culturale si traduce in un vasto archivio fotografico accessibile a tutti, riunito nel progetto Emilia-Romagna Photo Valley. Con 214 luoghi distribuiti in 60 comuni della regione, il progetto comprende archivi e collezioni fotografiche, fototeche, gallerie, spazi espositivi, festival, manifestazioni, corsi, circoli fotografici e associazioni culturali. Grazie a una mappa interattiva e a un sistema di ricerca avanzato, è possibile esplorare tutte le mete fotografiche della regione.

Questo database, in costante aggiornamento, è un prezioso strumento per appassionati, studiosi e curiosi, che possono scoprire e approfondire la ricchezza fotografica dell’Emilia-Romagna con un semplice clic.

La photoValley dell'Emilia-Romagna
La photoValley dell’Emilia-Romagna

Informazioni utili

Quando: Dal 7 dicembre 2024 al 23 marzo 2025
Dove: Palazzo dei Musei, via Spallanzani, 1, Reggio Emilia
Orari: venerdì, sabato, domenica e festivi 10.00 – 18.00
Costo del biglietto: gratuito
E-mail: musei@comune.re.it
Numero di telefono:  0522 456816
Sito: https://www.musei.re.it/

Fonti

Museire
Arte.it
Artribune
Juliet

di Irene Tassi


Tag