
Eremo di Santa Caterina del Sasso // Leggiuno // Varese // Lombardia – Complesso monastico di origine leggendaria arroccato sopra le acque del Lago Maggiore.
Contesto
L’ Eremo di Santa Caterina del Sasso è un antico monastero situato sulla sponda orientale del Lago Maggiore, nel comune di Leggiuno in provincia di Varese. Abbarbicato alle rocce a strapiombo sul lago, è un luogo dove natura, arte e storia si fondono armoniosamente.
La tradizione racconta che l’eremo fu fondato nel XII secolo da Alberto Besozzi, un mercante e usuraio di Arolo che scampato a un naufragio durante una tempestosa traversata del lago, fece voto a Santa Caterina d’Alessandria di ritirarsi in preghiera e solitudine.
Oggi, l’eremo è considerato il monumento più emblematico di Leggiuno, al punto da essere raffigurato nello stemma municipale oltre che ad essere uno dei maggiori punti di interesse dell’intero Lago Maggiore.
info

Sito Ufficiale
Santa Caterina del Sasso
Siti correlati
LombardiaBeniCulturali
FAI
Collegamenti esterni
eremodisantacaterina
chiesacattolica.it
Indirizzo
Via Santa Caterina, 13, 21038 Leggiuno VA
Storia
La tradizione vuole che l’Eremo di Santa Caterina del Sasso sia stato fondato da Alberto Besozzi, un ricco mercante di Arolo, scampato a un nubifragio durante la traversata del lago. In segno di gratitudine per la salvezza ottenuta, decise di ritirarsi in preghiera e solitudine su quel tratto di costa, costruendo una cappella dedicata a Santa Caterina d’Egitto, ancora visibile sul fondo della chiesa.
La cappella, risalente al XII secolo, fu presto affiancata da altre due chiese: San Nicola e Santa Maria Nova, le cui prime testimonianze documentarie risalgono al XIV secolo.
Dopo un primo periodo di presenza dei Domenicani, dal 1314 al 1645 l’Eremo fu guidato dai frati del convento milanese di Sant’Ambrogio ad Nemus, successivamente sostituiti dai Carmelitani fino al 1770.
Nel XVIII secolo avvenne poi il miracolo dei cinque massi “ballerini” che precipitarono sulla chiesa, rimanendo sospesi nella volta di una cappella per quasi due secoli fino al 1910. Questi “sassi ballerini” hanno contribuito alla leggenda del luogo e al nome esteso dell’eremo, Santa Caterina del Sasso Ballaro.
Nel corso della sua storia, il complesso monastico subì modifiche significative, tra cui l’unificazione delle tre chiese preesistenti in un’unica chiesa dedicata a Santa Caterina, avvenuta tra il Cinquecento e il Seicento. Oltre alle chiese, risalgono al XIV secolo anche la sala capitolare e il “conventino”.
Considerato monumento nazionale dal 1914, l’Eremo è oggi una meta turistica di rilievo nel Varesotto, mantenendo viva la sua duplice natura di luogo di culto e attrazione culturale.

@Marinella Bonomini 
@Gaia Ergnini 
@Alice Sartori 
@Chiara Patrizia De Francisci 
@Erica Fazio 
@Erica Fazio
Architettura
Il complesso dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso si trova su un costone roccioso a picco sul lago Maggiore, alle pendici del Sasso Ballaro.
Raggiungibile via lago o dalle Cascine del Quiquio, il complesso comprende tre edifici principali collegati da due cortili terrazzati affacciati sul lago: il convento meridionale, il conventino e la chiesa di Santa Caterina.
Il convento meridionale è un edificio a due piani caratterizzato sul lato ovest da un portico a sette arcate con soprastante loggiato. All’interno, la Sala Capitolare, oggi a doppia altezza, conserva un interessante affresco del XIV secolo raffigurante armigeri, probabilmente parte di una Deposizione dalla croce, noto per la vivacità dei colori e la descrizione dettagliata delle armature.
Dal convento meridionale, attraverso un terrazzo, si accede al conventino, risalente al XIII secolo, che ospitava la cucina, il refettorio e le celle. Sotto al portico del conventino sono visibili tracce di affreschi raffiguranti una Danza della morte.
Infine, dal conventino un altro terrazzo conduce alla chiesa di Santa Caterina, che ingloba al suo interno la cappella originaria dedicata alla Santa.
La combinazione degli affreschi di varie epoche e degli elementi architettonici rende l’Eremo di Santa Caterina del Sasso un esempio unico di struttura conventuale, arricchita da opere d’arte di grande interesse storico e artistico.
La chiesa di Santa Caterina
La chiesa, la cui forma attuale risale alla fine del XVI secolo, è accessibile attraverso un porticato rinascimentale con quattro archi a tutto sesto e tre colonne in pietra di Angera. Il porticato conserva resti di un ciclo di affreschi attribuito a uno dei figli di Bernardino Luini, raffiguranti vari santi, e simboli del martirio di Santa Caterina.
La chiesa è un complesso unico formato dalla fusione di cinque precedenti ambienti separati: tre cappelle (San Nicolao, Santa Caterina e Santa Maria Nova), il sacello con le spoglie del beato Alberto Besozzi, e un altro ambiente; per questo motivo presenta una struttura davvero singolare.
Di particolare interesse sono il sacello, il nucleo più antico del complesso risalente al 1195, con reliquie del beato Alberto Besozzi portate qui nel 1535, e la volta affrescata con una raggiera con lo Spirito Santo sotto forma di colomba.
L’altare maggiore, seicentesco, ospita inoltre una pala del 1612 di Giovanni Battista De Advocatis, che dipinse anche la volta e le pareti del presbiterio.
info
| Giorni di apertura | Tutti i giorni |
| Orari di apertura |
Dal 15 ottobre al 15 dicembre e dal 7 gennaio al 15 marzo: lunedì – venerdì: 13:30 – 18:00 (ultimo ingresso: 17:30)
Sabato, domenica e festivi: 9:30 – 19.30 (ultimo ingresso: 19.00) Dal 16 marzo al 14 ottobre e dal 16 dicembre al 6 gennaio: 9:30 – 19:30 (ultimo ingresso: 19.00) |
| Biglietti |
Biglietto Intero € 5,00
Biglietto Ridotto € 3,00 Biglietto FAI € 4,00 Ingresso gratuito per alcune categorie |
| Prenotazione | solo per la visita guidata |
| Telefono |
0332.647014
3288377206 |
| info@eremosantacaterina.it |
Fonti
Santa Caterina del Sasso
LombardiaBeniCulturali
Wikipedia
Fonti fotografiche
Marinella Bonomini, Chiara Patrizia De Francisci, Gaia Ergnini, Erica Fazio, Davide Fedeli, Alice Sartori