
Dal 4 marzo al 25 maggio 2025 il Museo Diocesano di Milano ospita ATTORNO A TINTORETTO. Quattro artisti contemporanei sfidati da un capolavoro.
In occasione della Quaresima e della Pasqua, la mostra propone come spunto di riflessione la Deposizione di Cristo dalla croce di Jacopo Tintoretto, uno dei capolavori del protagonista della pittura veneziana della seconda metà del Cinquecento, in prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
Quattro artisti contemporanei (Jacopo Benassi, Luca Bertolo, Alberto Gianfreda, Maria Elisabetta Novello) sono chiamati a mettersi in gioco di fronte alla tela, realizzando un’opera che si rapporti con essa.
L’esposizione è stata resa possibile grazie all’importante prestito delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
Il capolavoro di Tintoretto
La Deposizione di Cristo dalla Croce di Jacopo Tintoretto è considerata una delle opere più significative della prima maturità dell’artista. Il dipinto si distingue per la sua intensa forza espressiva, ottenuta tramite la costruzione compositiva. In particolare, la disposizione dei personaggi segue due linee diagonali che si interrompono nel momento dello svenimento di Maria. In questo modo si evidenzia il dolore della scena. La figura della Maddalena riempie invece lo spazio vuoto.
Tintoretto immortala un momento intimo e allo stesso tempo universale.
L’elemento veramente innovativo nella scelta dei personaggi è la figura di Cristo, che si offre alla contemplazione dei fedeli.
Inoltre l’opera coinvolge direttamente lo spettatore attraverso la disposizione delle figure in primo piano, che accentuano la drammaticità dell’evento rappresentato.
Quello della deposizione è un tema affrontato in diverse occasioni da Tintoretto, sempre in maniera originale. Il momento viene indagato sia all’interno di una più ampia narrazione, articolata in scene e dettagli secondari, sia in pale d’altare dal carattere contemplativo.

Il dialogo contemporaneo
La linea di forza circolare delle figure nella Deposizione viene ripresa delle opere contemporanee attorno alla monumentale tela. Infatti, le opere contemporanee sono disposte in cerchio attorno a quella di Tintoretto, costringendo il visitatore a tornare costantemente all’opera di riferimento. L’obiettivo è far emergere l‘attualità del capolavoro cinquecentesco e stimolare una riflessione sull’arte come esperienza viva e partecipata.
Maria Elisabetta Novello utilizza la cenere e cita le parole di Carlo Michelstaedter per esplorare il rapporto tra vita e morte. Invece Luca Bertolo, per creare Veronica, crea un patchwork di tele di scarto, riflettendo sull’attesa e sul fallimento nell’arte.
Alberto Gianfreda propone un’installazione che sostituisce le panche da chiesa con seggiolini museali, incoraggiando una meditazione sul corpo deposto.
Infine, Jacopo Benassi presenta un trittico fotografico che collega la memoria personale alla figura del Cristo.


Al Museo Diocesano un continuo rapporto tra moderno e contemporaneo
La mostra incentrata su Tintoretto è soltanto una tappa del progetto di dialogo tra arte contemporanea e capolavori storici.
Nel 2024 è esplorato il tema del “davanti” con il Compianto di Giovanni Bellini nel 2024, la quale, grazie alla propria calma, invitava alla contemplazione.
Invece, in questo caso, l’attenzione si concentra su “attorno”, ispirato alla composizione dinamica dell’opera di Tintoretto, caratterizzata da diagonali che si espandono nello spazio circostante.
Informazioni utili
Luogo: Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Indirizzo: Piazza Sant’Eustorgio 3 – 20122 Milano
Data: Dal 4 marzo al 25 maggio 2025
Biglietti: €9 intero, €7 ridotto
Orari: Lunedì chiuso; dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
Sito web: Chiostri di Sant’Eustorgio – un luogo di storia e di preghiera
Telefono: +39 02 89420019
E-mail: museo@museosanteustorgio.it
Fonti
Attorno a Tintoretto. La Deposizione – Chiostri di Sant’Eustorgio
Attorno a Tintoretto – Mostre a Milano | Vivimilano