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John Giorno: The Performative Word al MAMbo di Bologna

BAD NEWS IS ALWAYS TRUE, 2015, acrylic on canvas, 40 x 40 inches, courtesy of Giorno Poetry Systems
BAD NEWS IS ALWAYS TRUE, 2015, acrylic on canvas, 40 x 40 inches, courtesy of Giorno Poetry Systems

Il MAMbo – Museo d’Arte moderna di Bologna presenta John Giorno: The Performative Word, dal 5 febbraio al 3 maggio 2026.

La parola di John Giorno come esperienza artistica

Il MAMbo dedica a John Giorno (New York, 1936-2019) la sua prima grande retrospettiva italiana, ripercorrendo oltre sessant’anni di poesia, performance e sperimentazione. L’esposizione celebra uno dei protagonisti più radicali e visionari della cultura contemporanea, un artista dalla presenza magnetica che ha saputo trasformare la parola in una forma di arte viva e in un’esperienza sensoriale profonda. La retrospettiva si propone di tracciare l’evoluzione della sua produzione tra arte e attivismo, mettendo in luce una ricerca volta alla valorizzazione del linguaggio poetico nelle sue dimensioni plastiche e relazionali.

La mostra, curata da Lorenzo Balbi, è allestita nella Sala delle Ciminiere e fa parte del programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026, in occasione di Arte Fiera. All’interno dello spazio espositivo, il pubblico scopre come la pratica multiforme di Giorno attraverso nuclei di opere che mostrano come l’artista abbia spinto la parola al di fuori del campo delle altri visive.

La fusione tra parola e azione, tra vita personale e opera, è stato l’innesco per un nuovo modo di intendere la pratica artistica, visto come un modo di intervenire nello spazio pubblico per agire un cambiamento sociale, come nel caso dell’attivismo contro l’AIDS; un modello che rispecchia la vocazione di Bologna a riconoscere il valore delle differenze e a dare spazi a un’arte che dialoga con la città e con chi ci vive.

Daniele del Pozzo, assessore alla Cultura del Comune di Bologna
LIVING IN YOUR EYES, 2015, acrylic on canvas, 48h x 48w in courtesy of Giorno Poetry Systems
LIVING IN YOUR EYES, 2015, acrylic on canvas, 48h x 48w in courtesy of Giorno Poetry Systems
YOU GOT TO BURN TO SHINE, 1989. Acrylic on Viynl. 48x48 inches, courtesy of Giorno Poetry Systems
YOU GOT TO BURN TO SHINE, 1989. Acrylic on Viynl. 48×48 inches, courtesy of Giorno Poetry Systems

John Giorno e l’avanguardia newyorkese

Figura centrale dell’avanguardia newyorkese, John Giorno ha superato i confini tra poesia, arti visive e performance. In questo modo ha portato il linguaggio fuori dalla pagina, nello spazio pubblico. Le sue opere raccontano una ricerca radicale, capace di intrecciare arte, politica, spiritualità e vita quotidiana.

Poeta, artista e attivista, John Giorno ha collaborato con alcune delle figure più influenti del Novecento. Tra queste Andy Warhol, Robert Rauschenberg, William Burroughs, John Cage e Patti Smith. Queste collaborazioni confermano il ruolo decisivo che ha avuto nella scena artistica newyorkese.

Nel 1965 fonda inoltre la Giorno Poetry Systems, una piattaforma no-profit che rivoluziona la diffusione della poesia. Questa organizzazione ha rappresentato un punto di svolta fondamentale, agendo come un centro per intrecciare la parola con la musica e le pratiche comunitarie. Attraverso la nascita dei Giorno Poetry Systems Records nel 1972, l’artista inzia a produrre oltre 40 LP, cassette e CD, collaborando con una vasta gamma di creativi, tra cui Keith Haring, e rendendo la poesia un prodotto culturale accessibile e d’avanguardia.

John Giorno performance, 1979, Photo by James Hamilton, courtesy of Giorno Poetry Systems
John Giorno performance, 1979, Photo by James Hamilton, courtesy of Giorno Poetry Systems

La poesia al telefono

Cuore pulsante della mostra è Dial-A-Poem, l’iconica opera interattiva ideata da John Giorno nel 1969. Attraverso un numero di telefono, il pubblico può ascoltare le voci di poeti, artisti, musicisti e attivisti che leggono le proprie composizioni. Presentata per la prima volta al MoMA di New York nel 1970, l’opera è un lavoro emblematico dell’arte concettuale partecipativa. Negli anni il progetto si è ampliato raccogliendo oltre 282 registrazioni di 132 autori, generando numerose edizioni internazionali in paesi come Francia, Messico, Brasile e Thailandia.

In occasione della retrospettiva nasce Dial-A-Poem Italy, versione italiana dell’opera realizzata appositamente per il MAMbo. Il progetto coinvolge oltre trenta poete e poeti italiani contemporanei. Selezionati da Caterina Molteni, curatrice del museo, tra i partecipanti figurano nomi con Antonella Anedda, Milo De Angelis, Valerio Magrelli e Patrizia Valduga. Per l’occasione è attivo un numero telefonico +39 051 0304278, raggiungibile gratuitamente. Una chiamata, una voce inattesa, un frammento poetico: così ogni ascolto diventa una performance privata, unica e imprevedibile.

John Giorno, Dial-A-Poem (2012 version), 1968-2012, Telephone, soundfile player with 200 digitally recorded poems from 80 poets, 4 3:8h x 4 7:8w x 8 5:8d, in courtesy of Giorno Poetry Systems
John Giorno, Dial-A-Poem (2012 version), 1968-2012, Telephone, soundfile player with 200 digitally recorded poems from 80 poets, 4 3:8h x 4 7:8w x 8 5:8d, in courtesy of Giorno Poetry Systems
John Giorno with Dial-A-Poem, 1970, courtesy of Giorno Poetry Systems
John Giorno with Dial-A-Poem, 1970, courtesy of Giorno Poetry Systems

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo comprende anche una sezione dedicata ai materiali d’archivio. Questa parte è curata da Nicola Ricciardi, con la collaborazione di Eleonora Molignani, ed è allestita da Studio EX. Qui emergono i diversi aspetti della pratica multiforme di Giorno: poster, lettere, libri e contratti. Molti di questi materiali sono inediti o mai esposti prima d’ora, offrendo una prospettiva nuova sulla sua evoluzione artistica.

John Giorno: The Performative Word mette inoltre al centro la pratica performativa dell’artista: dalle poesie visive ai collage linguistici, dagli Electronic Sensory Poetry Environments alle poesie dai colori vibranti e dai font iconici. Una larga parte della sua produzione recente reimpiega infatti estratti poetici replicati su vari supporti, utilizzando una gamma cromatica accuratamente scelta per enfatizzare la forza visiva del testo.

John Giorno with Dial-A-Poem, photo by Michael McClanathan, 1970 courtesy of Giorno Poetry Systems
John Giorno with Dial-A-Poem, photo by Michael McClanathan, 1970 courtesy of Giorno Poetry Systems

John Giorno tra arte performativa e impegno politico

Accanto alla dimensione performativa emerge con forza anche l’impegno politico di John Giorno, in particolare all’interno della comunità LGBTQ+ e durante l’emergenza dell’AIDS negli anni Ottanta, quando fonda l’AIDS Treatment Project con lo scopo di sostenere gli artisti affetti dalla malattia, trasformando la pratica artistica in uno strumento di solidarietà e cambiamento sociale. Allo stesso tempo, un momento fondamentale per la sua ricerca è l’adesione al buddhismo tibetano. Questa scelta introduce nella sua opera una profonda dimensione meditativa e spirituale, fondata sul ritmo, respiro e vibrazione.

Con John Giorno: The Performative World, il MAMbo rende omaggio a un artista che ha reinventato la poesia come gesto, ritmo, corpo e presenza. L’esposizione evidenzia come la sua ricerca abbia anticipato temi oggi centrali nelle arti intermediali, come l’interdisciplinarità e il corpo inteso come veicolo di conoscenza. Un linguaggio capace di unire parola e azione, intimità e spazio pubblico.

La mostra è inoltre arricchita da una monografia edita da Mousse Publishing, che raccoglie un’ampia selezione di materiali d’archivio e testi di Lorenzo Balbi, insieme a testi critici di esperti internazionali, oltre ad un’intervista inedita tra Ugo Rondinone, compagno di vita di Giorno, e Laura Hoptman.

Informazioni utili

DATA: dal 5 febbraio al 3 maggio 2026

LUOGO: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

INDIRIZZO: Via Don Giovanni Minzoni, 14, 40121, Bologna (BO)

ORARI: martedì e mercoledì ore 14.00-19.00 | giovedì ore 14.00-20.00 | venerdì, sabato, domenica e festivi ore 10.00-19.00 | durante ART CITY Bologna sono previste aperture speciali.

BIGLIETTI: intero € 6 | ridotto € 4

SITO UFFICIALE: Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

EMAIL: infoMAMbo@comune.bologna.it

TELEFONO: +390516496611

INSTAGRAM: @mambobologna

Fonti

Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

di Chiara Casiraghi

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