
Castello Scaligero // Sirmione // Brescia // Lombardia – Rocca di epoca scaligera, punto d’accesso al centro storico di Sirmione.
Contesto
Il Castello Scaligero di Sirmione è una fortificazione lacustre tra le meglio conservate del lago di Garda. Risale alla seconda metà del Trecento e fu costruito dalla famiglia della Scala, che governava Verona nel periodo compreso tra il 1259 e il 1387.
Posizionato lungo una striscia di terra che sembra entrare direttamente nel lago, è composto dal castello vero e proprio e da una darsena che fungeva da porto fortificato.
Oggi è stato allestito all’interno del portico un lapidario romano e medievale, insieme a una breve mostra dedicata alla storia della rocca, e fa parte del circuito dei Musei del Garda assieme alle Grotte di Catullo e alla Villa Romana di Desenzano del Garda. È possibile accedere ai camminamenti di ronda delle mura e si può giungere fino in cima al mastio, la torre più alta della fortezza.
La fortificazione è legata a una leggenda che vede protagonisti due giovani sposi, Ebengardo e Arice. I due trascorrevano una vita felice nella fortezza fino a quando, durante una notte tempestosa, un cavaliere di nome Eloberto bussò alla loro porta per chiedere riparo. La coppia decise di ospitarlo, ed il cavaliere, rimasto ammaliato dalla bellezza della fanciulla, durante la notte la raggiunse nella sua camera. Arice, spaventata, iniziò a gridare, ed Elalberto la pugnalò a morte. Nel frattempo, Ebengardo corse nella stanza, dove trovò Arice senza vita, e, accecato dalla rabbia, uccise il cavaliere.Si dice che ancora oggi, durante le notti di tempesta, si possa scorgere il fantasma di Ebengardo vagare per le stanze del castello alla ricerca della propria amata.

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Sito Ufficiale
museilombardia.cultura.gov.it
Social
Facebook: Castello Scaligero di Sirmione
Siti correlati
beniculturali.it – Ministero della Cultura
Collegamenti esterni
Sirmione Turismo
Lombardia Beni Culturali
Indirizzo
Piazza Castello, 34, Sirmione (BS)
Storia
Il Castello Scaligero prende nome dalla famiglia che lo fece costruire, i della Scala, e rappresenta il punto d’accesso al centro storico di Sirmione.
La sua realizzazione venne ordinata durante il XIII secolo dal podestà di Verona Leonardino della Scala, meglio conosciuto come Mastino della Scala. Ebbe funzione difensiva e di controllo portuale, poiché la città di Sirmione era esposta a diverse aggressioni, trovandosi in una posizione di confine.
Circa un secolo dopo la sua costruzione, il castello venne ampliato per aumentare le difese della fortezza tramite la costruzione di due cortili e una fortificazione indipendente. A questo periodo risale anche la costruzione della darsena.
Nel 1405 Sirmione passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia, che iniziò un’opera di rafforzamento delle strutture difensive.
Rimase un’importante postazione difensiva fino al XVI secolo, quando la fortezza di Peschiera del Garda crebbe di prestigio.
In epoca napoleonica e poi sotto la dominazione austriaca, il castello fu utilizzato come deposito di armi e alloggio per le truppe. Successivamente, ospitò gli uffici comunali, l’ufficio postale, l’alloggio dei Carabinieri e un piccolo carcere.
Solo in seguito agli interventi di restauro, iniziati nel 1919, tornò ad accogliere l’acqua del lago di Garda al suo interno, per essere poi aperto ufficialmente al pubblico nel marzo 2018, grazie a un ulteriore restauro promosso dalla Direzione regionale Musei Lombardia.

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Architettura
Il Castello è simile per tipologia ad altre fortezze coeve presenti nel territorio. Le mura e le tre torri maggiori sono caratterizzate dalle merlature a coda di rondine che contraddistinguono ogni costruzione scaligera.
In origine, si poteva accedere alla rocca sia dall’esterno del centro abitato sia del borgo tramite ponti levatoi, mentre oggi è possibile entrare soltanto dal borgo.
Alzando lo sguardo verso la facciata del rivellino, si possono osservare due stemmi marmorei della casata dei della Scala posizionati vicini a una scultura che raffigura un leone, simbolo della Repubblica Veneziana.
Il cortile principale subito dopo l’ingresso è circondato da mura e torri di osservazione. Salendo una gradinata è possibile accedere alla torre di sinistra, che in passato era utilizzata per l’avvistamento dei nemici. Dai camminamenti si può ammirare l’antico mastio, l’abitazione del castellano, alto 46 metri e situato sopra le celle destinate ai prigionieri.
La rocca ospita anche un secondo cortile, che, nel corso dell’Ottocento, venne trasformato in un ambiente coperto, e ospita una serie di epigrafi risalenti al Medioevo.
Anche la darsena è circondata da torri, ma, a differenza di quelle interne al castello, non presentano una merlatura a coda di rondine, bensì una base detta “a punta di lancia”. È realizzata sul modello dell’Arsenale Veneziano, e custodiva l’antica flotta della famiglia della Scala. Su un lato di essa è costruito un fossato esterno che sfocia direttamente sul lago.
| Giorni di apertura | da martedì a domenica |
| Orari di apertura | lunedì: chiuso; da martedì a sabato: 8.30-19.15; domenica: 8.30-13.30 |
| Biglietti | 8 € intero; 2 € ridotto |
| Prenotazione | non necessaria |
| Visita guidata | contattando drm-lom.roccascaligera@cultura.gov.it |
Fonti
beniculturali.it; sirmioneturismo; elledecor; museilombardia.it
Fonti fotografiche
Wolfgang Moroder
Instagram: davidemalfer, giulzinofilm, Laura Welsh, rai.mondo86