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GRAFFITI: la mostra al Museion di Bolzano

Ph. Luca Gudagnini
Ph. Luca Guadagnini

La mostra Graffiti è visitabile dal 29 marzo al 14 settembre 2025 al Museion di Bolzano ed è curata da Leonie Radine e Ned Vena.

Il Museion di Bolzano inaugura una mostra dedicata al rapporto tra graffiti e arte contemporanea che esplora l’evoluzione dell’uso della pittura spray nell’arte. Graffiti analizza come il linguaggio visivo della strada può aver influenzato la pratica artistica in studio.

Klara Lidén, Disco, 2020. Stedelijk Museum Amsterdam, gift of Sadie Coles HQ,
London. © Klara Lidén.
Klara Lidén, Disco, 2020. Stedelijk Museum Amsterdam, gift of Sadie Coles HQ,
London. © Klara Lidén. Photo: Robert Glowacki. Courtesy the Artist and Sadie Coles
HQ, London
Yuji Agematsu, detail, Zip: 01.01.23 – 12.31.2023.
Yuji Agematsu, detail, Zip: 01.01.23 – 12.31.2023. Photo: Reggie Shiobara.
Courtesy of the artist.

L’esordio dei graffiti: la bomboletta spray

I graffiti contemporanei sono caratterizzati dalla bomboletta spray, strumento nato negli Sati Uniti nel 1951. Dal suo esordio alla diffusione dei graffiti writing passano quasi 20 anni. Tuttavia, dal momento in cui la vernice spray diventa lo stile predominante nei graffiti, il suo utilizzo in altri contesti viene associato a questa pratica. Anche una semplice linea realizzata con la vernice spray evoca un sentimento di ribellione, sia esso consapevole e meno.

Chantal Akerman, News from Home, 1976, Still. Courtesy Collections CINEMATEK - © Chantal Akerman Foundation.
Chantal Akerman, News from Home, 1976, Still. Courtesy Collections CINEMATEK – © Chantal Akerman Foundation.

Museion: i graffiti in mostra

La mostra raccoglie opere transdisciplinari realizzate nell’arco di 70 anni: a partire dalle pitture spray degli anni ’50 e ’60, proseguendo per le opere di celebri writer degli anni ’80, fino ad arrivare a lavori inediti site-specific di artiste e artisti contemporanei, il tutto proposto in una prospettiva di analisi che supera la storicizzazione del graffiti writing come pratica “outsider”.

Le protagoniste e i protagonisti di Graffiti

Graffiti si estende per 1.500 metri quadrati nei due piani del museo di arte contemporanea di Bolzano e riunisce i lavori più datati, come quelli di Hedda Sterne, David Smith, Martin Barré, Dan Christensen, Carol Rama e Charlotte Posenenske. In accostamento, vi sono opere di graffiti writers, quali Rammellzee, Futura 2000, Blade e Lee Quiñones, realizzate con vernice spray su tela. A seguire, dipinti successivi di Lady Pink & Jenny Holzer, Martin Wong & LA2 e Keith Haring con pezzi di artisti contemporanei, quali Heike-Karin Föll, Michael Krebber e Christopher Wool. Inoltre, i graffiti digitali di Georgie Nettell sono posti in relazione con il fotogramma di Patricia L. Boyd e i Patina Paintings di Karin Sander. I lavori di graffiti writers contemporanei, come Kunle Martins e WANTO insieme ad una nuova opera di N.O.Madski, sono in dialogo con le sculture di KAYA. Il percorso di visita include anche film e fotografie di Charles Atlas e Manuel DeLanda, installazioni e sculture come quelledi Klara Lidén o di Josephine Pryde. Inoltre, degne di nota, sono anche le tecniche di intervento sulle superfici urbane di R.I.P Germain, di Matias Faldbakken e di Alix Vernet. Il percorso di visita include anche film e fotografie di Charles Atlas e Manuel DeLanda, installazioni e sculture come quelle di Klara Lidén o di Josephine Pryde. Infine, degne di nota, sono anche le tecniche di intervento sulle superfici urbane di R.I.P Germain, di Matias Faldbakken e di Alix Vernet.

Dan Christensen, O, 1968. © Estate of Dan Christensen. Courtesy Berry Campbell, New York.
Dan Christensen, O, 1968. © Estate of Dan Christensen. Courtesy Berry Campbell, New York.

Co-curatore e collaborazioni del Museion

È visibile la conoscenza archivistica interdisciplinare e la passione personale del co-curatore -artista e archivista- Ned Vena.

Graffiti è promossa da Museion ed è il risultato di una partnership tra Museion e il Centraal Museum di Utrecht.

KAYA (Kerstin Brätsch & Debo Eilers), installation view Curated by N.O.Madski
KAYA (Kerstin Brätsch & Debo Eilers), installation view Curated by N.O.Madski –
KAYA V (Kerstin Brätsch / Debo Eilers), Meyer Kainer, Vienna, 2015. Photo: Ulrich Holz.
Courtesy of the artists, Meyer Kainer, Vienna, and Deborah Schamoni

Informazioni utili

Date: dal 29 marzo al 14 settembre 2025 Luogo: Museion Museo di Arte Contemporanea
Indirizzo: Piazza Piero Siena 1, 39100, Bolzano
Orari: Lunedì: chiuso | Martedì, Mercoledì Venerdì, Sabato, Domenica: dalle 10:00 alle 18:00 | Giovedì: dalle 10:00 alle 22:00 | Ingresso fino a mezz’ora prima della chiusura | Ingresso gratuito ogni giovedì dalle 18:00 alle 22:00
Biglietti: € 10,00 intero | € 5,00 ridotto intero | € 7,00 ridotto speciale | € 3,50 ridotto speciale
Sito web: Museion
Telefono: +39 0471 22 34 13
E-mail: info@museion.it

Fonti

Museion

di Irene Russo


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