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GIOVANNI GASTEL. REWIND a Palazzo Citterio, Milano

Giovanni Gastel, Circo 3, Vanity Fair, 2008.
Giovanni Gastel, Circo 3, Vanity Fair, 2008.

Dal 30 gennaio al 26 luglio 2026, Palazzo Citterio, Milano, presenta GIOVANNI GASTEL. REWIND, omaggio che ripercorre l’intera carriera di uno dei protagonisti della fotografia contemporanea.

L’artista

Giovanni Gastel nasce a Milano, da Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone. Fin da giovane dimostra un’innata vocazione artistica per fotografia e scrittura. Nel 1981 si avvicina al mondo della moda, ma la sua carriera ha una svolta significativa tra anni ’80 e ’90, quando inizia a lavorare per le più importanti case di moda italiane, tra cui Ferragamo, Krizia e Versace, per cui realizza cataloghi e campagne pubblicitarie. Il successo in Italia lo porta anche in Francia, Regno Unito e Spagna. Partendo dalla moda, Gastel sviluppa un’estetica personale unica e una ricerca valorizzata in diverse personali.

L’impegno in ambito fotografico non si limita agli scatti: infatti lavora anche a diverse lectio magistralis sui maggiori fotografi italiani e internazionali, contribuendo notevolmente all’approfondimento e diffusione della fotografia.

In parallelo al lavoro da fotografo, Gastel ha sempre coltivato la sua passione per la scrittura, soprattutto la poesia, pubblicando anche alcune raccolte, oltre che diversi libri di fotografia e un’autobiografia.

Giovanni Gastel, Tommaso Gesuato
Tommaso Gesuato © Giovanni Gastel

Fotografie, scritti e poesie

La mostra, curata da Uberto Frigerio, nasce dalla collaborazione tra La Grande Brera e l’Archivio Giovanni Gastel. Celebra il percorso umano e artistico del fotografo, attraverso un viaggio emotivo e immersivo. 

Il percorso seguirà una prospettiva del tutto nuova, non cronologica ma tematica, profondamente personale. Oltre alle fotografie esposte, sono presenti anche oggetti appartenuti al fotografo, strumenti di lavoro e i suoi scritti e poesie, fondamentali nella sua opera. Il percorso espositivo, allestito da Gianni Fiore negli spazi di Palazzo Citterio, raccoglie oltre 250 fotografie, tra cui 140 scatti inediti, 30 fotografie iconiche, varie polaroid e i Fondi oro. I suoi scritti sono parte integrante dell’esposizione, “[…] ci accompagnano, attraverso gli anni e le differenti tecniche fotografiche, nella sua personale visione” (Uberto Frigerio).

La mostra presenta l’opera di Gastel spaziando dalle prime copertine di moda del 1977, agli still life più sperimentali, dalle campagne più memorabili della storia della moda ai ritratti di personalità iconiche del nostro tempo. Il curatore Uberto Frigerio spiega come sia stato Gastel stesso a guidare la creazione della mostra: “la ricerca del materiale tra testi e appunti privati è stata condotta con l’intento che fossero le sue parole a raccontare ogni frammento della sua vita, come capitoli emotivi”. Il visitatore è attivo e partecipa alla narrazione: ascolta il racconto che emerge dalle fotografie dell’artista. Giovanni Gastel trasforma “la memoria in immagine e l’immagine in racconto” (Uberto Frigerio).

La mostra è affiancata da un catalogo Allemandi Editore, curato da Luca Stoppini, con più di 200 immagini e contributi e testimonianze di amici, storici dell’arte e curatori, per ripercorrere l’intera carriera di Giovanni Gastel.

Giovanni Gastel, Sophisticated Ladies, Vanity Fair Italia, 2007
Giovanni Gastel, Sophisticated Ladies, Vanity Fair Italia, 2007
Giovanni Gastel, Sex Pistols, Style Magazine, 2008
Giovanni Gastel, Sex Pistols, Style Magazine, 2008

Eleganza e leggerezza 

Per Giovanni Gastel, “fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”.

Il fotografo si è distinto per la sua visione peculiare: le sue opere infatti sono sempre state caratterizzate dalla forte presenza della dimensione interiore dell’artista. È stato uno dei pochi fotografi a sperimentare la post-produzione digitale già dagli anni Novanta, unendo sapientemente artigianalità e innovazione, analogico e digitale, modellando la fotografia in uno stile singolare. L’artista stesso visse in una duplice dimensione, a metà tra aristocrazia e borghesia, poesia e pragmatismo. Da questa dualità nasce il suo linguaggio elegante, preciso, ma al contempo leggero ed ironico. La città di Milano è stata la sua ispirazione e Gastel ricambia raccontandone lo spirito più autentico ed esaltandone lo stile. Inoltre, la sua estetica è stata influenzata dalla formazione teatrale e dallo zio, il regista Luchino Visconti, figura centrale del cinema neorealista.

La mostra nasce anche come momento di omaggio e celebrazione dell’artista, che con il suo talento seppe creare un mondo esorbitante e fantasioso. Inoltre, l’esposizione diventa l’occasione per evidenziare il legame tra l’artista e la città di Milano, che fece da matrice culturale, sociale e creativa, particolarmente influente sullo stile di Gastel.

Giovanni Gastel, Effetto Magico, Elle Italia, 1995
Giovanni Gastel, Effetto Magico, Elle Italia, 1995
Giovanni Gastel, Untitled, 2020
Giovanni Gastel, Untitled, 2020

Informazioni utili: 

Date: 30 gennaio – 26 luglio 2026 

Luogo: Palazzo Citterio

Indirizzo: via Brera, 14, Milano

Orari: da giovedì a domenica, 14.00-19.00

Costo biglietto: intero, €12,00; ridotto, €8,00

Telefono: +39 02 36755700

E-Mail: info@clp1968.it

Sito web: palazzocitterio.org

Fonti:

Finestre sull’arte

Photographers.it

di Alessia Casiraghi

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