,

GEORGE HOYNINGEN-HUENE per la prima volta in Italia

George Hoyningen-Huene Horst Torso, Paris 1931 © George Hoyningen-Huene Estate Archives
George Hoyningen-Huene, Horst Torso, Paris 1931 © George Hoyningen-Huene Estate Archives

Dal 21 gennaio al 18 maggio 2025, è in programma a Palazzo Reale a Milano la mostra “George Hoyningen- Huene. Glamour e avanguardia”

Una celebrazione dell’artista

Così si apre la stagione invernale – primaverile di Palazzo Reale, che in concomitanza con la Settimana della Moda, presenta una mostra curata da Susanna Brown, ex curatrice del Victoria & Albert Museum di Londra per oltre dodici anni. Presentata per la prima volta in Italia – raccoglie oltre 100 fotografie organizzate in 10 sezioni tematiche. Tra i lavori esposti spiccano le preziose stampe al platino, una tecnica che, grazie alla sua capacità di restituire un’incredibile profondità tonale e una straordinaria ricchezza di dettagli, esalta lo stile elegante di George Hoyningen-Huene.

Le opere in mostra testimoniano non solo il suo innovativo approccio alle tecniche di stampa, ma anche le influenze artistiche che hanno definito il suo linguaggio visivo, tra cui l’arte classica, il Surrealismo e la cultura visiva dell’epoca. La mostra offre inoltre uno sguardo sulla capacità del fotografo di fondere estetica e narrativa, rendendo ogni immagine un’opera completa, in bilico tra moda, arte e ritratto.

George Hoyningen-Huene Divers, Horst and Lee Miller, Swimwear by Izod 1930 © George Hoyningen-Huene Estate Archives
George Hoyningen-Huene, Divers, Horst and Lee Miller, Swimwear by Izod 1930 © George Hoyningen-Huene Estate Archives
George Hoyningen-Huene Lee Miller and Agneta Fischer 1932 © George Hoyningen-Huene Estate Archives
George Hoyningen-Huene, Lee Miller and Agneta Fischer 1932 © George Hoyningen-Huene Estate Archives

La fotografia innovativa della moda

La mostra ripercorre la carriera di George Hoyningen-Huene (San Pietroburgo, 1900 – Los Angeles, 1968), figlio di una madre americana e di un barone estone. Dopo la rivoluzione d’ottobre, Hoyningen-Huene abbandonò la Russia con la famiglia, stabilendosi inizialmente a Londra e successivamente, nel 1920, a Parigi. Qui entrò nella cerchia di Man Ray, con cui collaborò attivamente, e frequentò artisti surrealisti di spicco come Salvador Dalì, Lee Miller, Pablo Picasso, Paul Éluard e Jean Cocteau.

Definito da Richard Avedon come “un genio, il maestro di tutti noi“, George Hoyningen-Huene si affermò come uno dei più grandi fotografi del ventesimo secolo. Celebre per i suoi ritratti e le sue composizioni, negli anni ’20 e ’30 fu tra i primi a catturare l’eleganza delle case di moda haute couture di Parigi, tra cui Chanel, Balenciaga, Schiaparelli e Cartier.

Nel ruolo di capo fotografo di Vogue Francia, posizione che ricoprì dal 1926 al 1936, Hoyningen-Huene si affermò come uno dei protagonisti del panorama artistico dell’epoca. Con uno spirito innovativo, realizzò servizi fotografici caratterizzati da un’estetica raffinata, profondamente influenzata dall’arte classica e dal Surrealismo.

Roger Schall Ritratto di Horst P. Horst e George Hoyningen-Huene, Parigi 1937 Photo Roger Schall © Schall Collection
Roger Schall, Ritratto di Horst P. Horst e George Hoyningen-Huene, Parigi 1937 Photo Roger Schall © Schall Collection

Un viaggio all’interno della sua vita

La mostra si apre con una sala introduttiva intitolata GEORGE HOYNINGEN-HUENE: VISIONI DI UN’EPOCA, dove sono esposte fotografie arricchite da annotazioni a mano e dati utilizzati per catalogazioni. A seguire, la sezione TRA JAZZ E BALLETS RUSSES: SOGNI DI BELLEZZA NELLA VILLE LUMIÈRE documenta il vivace contesto culturale dell’epoca, includendo immagini dei Ballets Russes di Diaghilev.. La sezione ospita anche ritratti iconici di figure come Josephine Baker e Jean Barry, catturati nel fervore del jazz parigino.

La sezione LA MODA MARE E IL FASCINO DEL CORPO IDEALE celebra la moda del tempo attraverso immagini che esaltano la bellezza del corpo, tra cui il celebre scatto Divers, che ritrae Horst P. Horst e Lee Miller di spalle. Questo capolavoro è considerato uno degli scatti di moda più iconici del XX secolo ed è stato selezionato da Anna Wintour come uno dei suoi cinque preferiti nella storia di Vogue.

Un’altra sezione, MIRAGGI DI LUCE: L’ODISSEA VISIVA DI HUENE, è dedicata ai viaggi intrapresi da Hoyningen-Huene in luoghi come Tunisia, Algeria, Egitto e Grecia. Le fotografie di queste avventure sono confluite in cinque volumi: African Mirage. The Record of a Journey (1938), Hellas (1943), Egitto (1943), Patrimonio messicano(1946) e Baalbek/Palmyra (1946).

Allestimento - fotoVincenzoBruno
AllestimentofotoVincenzoBruno
Allestimento-fotoVincenzoBruno
AllestimentofotoVincenzoBruno

Tra Grecia, moda e sogni

Corpi avvolti da drappeggi e scolpiti dalla luce in pose quasi scultoree sono protagonisti della sezione RIFLESSI DI ANTICHITÀ, che rivela la fascinazione di George Hoyningen-Huene per la bellezza ideale e le proporzioni perfette dell’arte classica. In queste opere, il sapiente gioco di chiaroscuri contribuisce a creare atmosfere suggestive, trasformando ogni immagine in una moderna reinterpretazione dei canoni estetici dell’antichità.

La sezione MODELLE SENZA TEMPO: NUOVE ICONE DELLA MODERNITÀ celebra le muse più celebri del fotografo, come Agneta Fischer e Lee Miller, quest’ultima destinata a diventare a sua volta una fotografa di fama. Questi scatti, caratterizzati da eleganza e intensità, hanno consacrato Hoyningen-Huene tra i più influenti professionisti del suo tempo.

L’influenza del Surrealismo emerge nella sezione L’ESSENZA DEL SOGNO: HUENE, CHANEL E L’INFLUENZA DEL SURREALISMO, che esplora come il fotografo abbia integrato elementi onirici e surreali nel suo lavoro. Composizioni insolite, manipolazioni della realtà e atmosfere sospese trasformano i suoi ritratti di moda in autentiche opere d’arte visiva. Particolare attenzione è riservata alla sua collaborazione con due icone della moda: Schiaparelli, con la sua audace sperimentazione artistica, e Chanel, simbolo di modernità sobria e rivoluzionaria.

George Hoyningen-Huene Portrait of the Dalís in L'Instant Sublime 1939 © George Hoyningen-Huene Estate Archives
George Hoyningen-Huene, Portrait of the Dalís in L’Instant Sublime 1939 © George Hoyningen-Huene Estate Archives

L’evoluzione di un personaggio

SCULTURE DI LUCE: IL NUDO MASCHILE TRA CLASSICO E MODERNO è il titolo della sezione che celebra l’interpretazione del nudo maschile da parte di George Hoyningen-Huene. I suoi scatti, caratterizzati da un’illuminazione a luce diffusa e una cura maniacale della composizione, evocano la sensazione di scene realizzate en plein air, nonostante fossero create in studio. Questa sezione segna anche un momento cruciale nella sua carriera: il passaggio del testimone a Vogue tra lui e Horst P. Horst, quando nel 1936 Hoyningen-Huene si trasferisce a New York per dirigere la redazione di Harper’s Bazaar.

LA MODA DI HARPER’S BAZAAR documenta la rivoluzione che il lavoro di Hoyningen-Huene ha portato nel mondo della moda attraverso fotografie e riviste d’archivio. Il suo approccio innovativo ha ridefinito l’estetica editoriale, influenzando profondamente il linguaggio visivo del settore.

L’ultima sezione, HOLLYWOOD E L’INCANTO DEL CINEMA, raccoglie ritratti iconici di star del calibro di Ingrid Bergman, Charlie Chaplin, Greta Garbo, Ava Gardner e Katharine Hepburn. Tra il 1954 e il 1963, Hoyningen-Huene lavora come coordinatore del colore a Hollywood, collaborando con registi, costumisti, direttori della fotografia e scenografi. Una delle sue collaborazioni più significative è con il regista premio Oscar George Cukor, con cui sviluppa un profondo legame di amicizia. Per lui, Huene progetta anche una sezione del magnifico giardino della villa di Cukor a Los Angeles, diventata un punto di riferimento per la comunità queer di Hollywood e un simbolo di creatività e inclusività.

Roger Schall Ritratto di George Hoyningen-Huene, Parigi 1937 Photo Roger Schall © Schall Collection
Roger Schall, Ritratto di George Hoyningen-Huene, Parigi 1937 Photo Roger Schall © Schall Collection

L’attività cinematografica

Huene sfruttò regolarmente la sua conoscenza della storia dell’arte per creare combinazioni di colori suggestive sullo schermo. In una scena memorabile de Il diavolo in calzoncini rosa, Sophia Loren appare sulla soglia della sua camera da letto. L’ambientazione è una sinfonia di azzurri, ispirata al dipinto Nanà (1877) di Édouard Manet. Huene lavorò anche come costumista per il film Olympia, ancora con Sophia Loren protagonista. Tra i due nacque un’amicizia profonda, rafforzata da un affettuoso scambio epistolare. Nel 1961, la Loren gli scrisse: “Spero che vedrai prestissimo il mio film italiano La ciociara. Apprezzerei molto se mi scrivessi il tuo parere personale, perché ci tengo moltissimo”.

Tra il 1946 e il 1950, Huene realizzò alcuni documentari, tra cui The Garden of Hieronymus Bosch e Daphni: Virgin of the Golden Laurels. Nel 1968 stava lavorando a un libro che avrebbe raccolto i suoi scatti più belli, ma morì improvvisamente il 12 settembre dello stesso anno, colpito da un ictus nella sua casa di Los Angeles. George Cukor, suo grande amico, fu il primo a ricevere la notizia della sua morte.

Nel 2020, l’archivio Hoyningen-Huene è stato acquisito da Tommy e Åsa Rönngren e trasferito a Stoccolma, dove il George Hoyningen-Huene Estate continua a studiare, conservare e promuovere l’eredità di questo straordinario artista.

Informazioni Utili

Dal 21 gennaio 2025 al 18 maggio 2025

LUOGO: Milano, Palazzo Reale.

ORARI: Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10:00 –19:30 | Giovedì 10:00 –22:30 | Lunedì chiuso

BIGLIETTI: Open € 17,00 | Intero € 15,00 | Ridotto € 13,00 – 10,00 | Scuole € 6,00 Esclusa prevendita. Audioguida inclusa

SITO UFFICIALE: Palazzo Reale

Sito per acquisto biglietti: Mostra George HH

Fonti

Palazzo Reale

Mostra George HH

di Filippo Silveri

Tag