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Felice Casorati: Milano ospita una nuova retrospettiva

Meriggio, 1923, olio su tavola, 119 x 130 cm. Trieste, Civico Museo Revoltella, Galleria d’Arte Moderna. Photo Credit: Archivio fotografico del Museo Revoltella - Galleria d’Arte Moderna, Trieste. © Felice Casorati by SIAE- Galleria d’Arte Moderna, Trieste. © Felice Casorati by SIAE
Meriggio, 1923, olio su tavola, 119 x 130 cm. Trieste, Civico Museo Revoltella, Galleria d’Arte Moderna. Photo Credit: Archivio fotografico del Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna, Trieste. © Felice Casorati by SIAE

Dal 15 febbraio al 29 giugno 2025 Palazzo Reale di Milano ospita una delle più ampie retrospettive dedicate a Felice Casorati.

Dopo 35 anni dall’ultima mostra, Palazzo Reale sceglie di celebrare nuovamente l’originale lavoro artistico di Casorati. Si tratta di un’esposizione che permette di riscoprire un artista unico ed indipendente. Ciò avviene grazie ad un percorso che invita a immergersi nell’arte di un maestro in grado di confrontarsi con diversi generi e tecniche. Inoltre, è molto originale dal punto di vista della sensibilità e della profondità espressiva.

Uno dei temi toccati dalla mostra è il legame tra l’artista e la città di Milano. Infatti, nel corso della sua carriera, Casorati riconosce la funzione strategica del capoluogo lombardo, poiché è la prima città italiana a dotarsi di un moderno sistema e mercato dell’arte. In aggiunta, diventa lo spazio strategico per le sue Rassegne degli anni Venti, nell’ottica di un confronto diretto con le ricerche artistiche più visionarie.

L’organizzazione della mostra

La mostra ripercorre in ordine cronologico, attraverso 14 sale, le diverse tappe della produzione artistica di Casorati, sviluppatasi tra i primi anni del Novecento e gli anni Cinquanta.
La narrazione mostra anche il susseguirsi delle fonti che saranno di ispirazione per l’artista. Infatti, si vedono influenze del verismo e del simbolismo, del neoclassico, del realismo magico. Si ricorda poi la fase più vicina all’espressionismo, influenzata anche dalle ricerche artistiche di Picasso.

In particolare, vengono presentate oltre cento opere, tra cui dipinti su tela, opere grafiche appartenenti al periodo simbolista, sculture, bozzetti per scenografie per opere messe in scena alla Scala.
Un ruolo importante, nell’ambito dei prestiti, è stato assunto dalla GAM (Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino), che custodisce la più ampia collezione museale di opere di Felice Casorati. Inoltre, è stato fondamentale il contributo dell’Archivio Casorati, per quanto riguarda il supporto scientifico.

La retrospettiva intende far immergere i visitatori all’interno dell’universo poetico di Casorati e, in particolare, nei suoi ambienti, quali gli interni e lo studio. Questi luoghi, infatti, possono essere considerati come il teatro concettuale del suo pensiero.
Si tratta di un viaggio che si svolge tra le tipiche figure pensose e malinconiche di Casorati, simboli di un’umanità partecipe e di una filosofia esistenziale.
A questo riguardo, le sale di Palazzo Reale suggeriscono il contesto aulico che permette di ricostruire la dimensione di silenzio emanata dalle opere stesse.

®Filippo Romano MARSILIO CASORATI 2025 MILANO35
®Filippo Romano MARSILIO CASORATI 2025 MILANO35

Felice Casorati a Verona e a Torino

Il percorso comincia con le prime opere realizzate, connotate da un forte realismo, tra cui il Ritratto della Sorella Evira, del 1907, oppure Le ereditiere, del 1910. E’ trattato con particolare attenzione il periodo in cui Casorati si stabilsce a Verona, che comincia nel 1911. In particolare, sono anni importanti per via dell‘avvicinamento al Simbolismo e al movimento secessionista.
Inoltre la mostra presenta alcuni tra i capolavori dell’artista, come il ciclo pittorico delle Grandi tempere.

L’esposizione permette di indagare l’evoluzione dello stile e del linguaggio, che si registra dopo il trasferimento a Torino, a seguito della morte del padre. A partire dal 1919, Casorati vivrà nel capoluogo piemontese per tutta la sua vita.
E’ da sottolineare che, per la prima volta, vengono accostati tre dipinti, caratterizzati da una dimensione spaziale desolata e da un senso di solitudine: Una donna (o L’attesa, 1919), L’uomo delle botti (1919/1920) e Bambina (o Ragazza con scodella, 1919). All’interno della sezione si trova anche Colazione, un ritratto di sole donne, che ha l’intento di riassumere lo stato emotivo e psicologico dell’artista. A ciò si combina il senso di lutto derivato dal dopoguerra.

®Filippo Romano MARSILIO CASORATI 2025 MILANO09
®Filippo Romano MARSILIO CASORATI 2025 MILANO09

Gli anni Venti

Durante gli anni Venti, Casorati collabora con il collezionista e mecenate Riccardo Gualino, per il quale realizza ritratti di famiglia. Insieme all’architetto Alberto Sartoris progetta il teatro privato nella residenza di famiglia a Torino.
Il sodalizio viene narrato, all’interno delle sale espositive, tramite tre ritratti di Gualino, il ritratto di Alfredo Casella, direttore dei concerti svolti all’interno del teatro, e delle danzatrici Raja e Bella Markman. Invece, i fregi prodotti da Casorati nel teatrino vengono testimoniati dai bassorilievi Donna con arco, L’incontro con la musica, Donna seduta con scodella.
A questo periodo risalgono anche le opere La donna e l’armatura, realizzata nel 1921 e, dell’anno successivo, Silvana Cenni, ispirata alle pale d’altare di Piero della Francesca.

Nel 1924 partecipa alla Biennale di Venezia con una mostra personale, che risulterà cruciale per il suo riconoscimento in ambito artistico. Tra le quattordici opere che furono esposte, sette vengono riproposte a Palazzo Reale.
Infatti, è possibile riconosce Meriggio (1923), Natura morta con manichini (1924), Ritratto di Hena Rigotti e Duplice Ritratto.

Alla fine del decennio, Casorati sviluppa il tema delle Conversazioni, inaugurato dalla Conversazione platonica del 1925. Si tratta di un’opera di grande importanza, che è stata esposta in tutto il mondo.
Anch’essa conosciuta a livello internazionale, dopo molti anni si potrà nuovamente ammirare Annunciazione, del 1927. Si tratta di una scena intima, in cui il divino emerge dalla inconciliabilità degli opposti. Il dipinto segna una tappa fondamentale nel percorso artistico di Casorati.

Ritratto di Riccardo Gualino o Ritratto di signore , 1922, olio su tavola, 99,5 x 76,3 cm. Collezione privata. Photo Credit: Mauro Coen. © Felice Casorati by SIAE
Ritratto di Riccardo Gualino o Ritratto di signore , 1922, olio su tavola, 99,5 x 76,3 cm. Collezione privata. Photo Credit: Mauro Coen. © Felice Casorati by SIAE
Annunciazione,1927, olio su tavola, 151 x 100 cm. Collezione privata. Photo Credit: Giuseppe e Luciano Malcangi. © Felice Casorati by SIAE
Annunciazione,1927, olio su tavola, 151 x 100 cm. Collezione privata. Photo Credit: Giuseppe e Luciano Malcangi. © Felice Casorati by SIAE

La svolta anticlassica e gli ultimi anni

Successivamente, la sua pittura avrà una svolta in senso anticlassico, testimoniata, in mostra, dalle numerose nature morte. La pittura comincia ad aprirsi al paesaggio, accostato nel dialogo tra interno ed esterno, come in Daphne a Pavarolo (1934).
Inoltre, tra gli anni Trenta e Quaranta, si sviluppa il ciclo di dipinti di fanciulle.

Durante gli ultimi anni della sua carriera, Casorati continuerà a dedicarsi alle nature morte, nelle quali ritorna il tema antico delle uova e del cimiero. Lo sviluppo del tema viene testimoniato da opere quali Natura morta con l’elmo (1947), Uova e limoni (1950) e Uova su fondo rosso (1953). In aggiunta, emergono nuovi soggetti, come Eclissi di luna (1949) e, dello stesso anno, Paralleli.

Appassionato anche di musica, Felice Casorati, tra gli anni Trenta e i Cinquanta, lavora anche come scenografo. Realizza, infatti, numerosi bozzetti per opere come Le baccanti e Fidelio, o per balletti. Posta a chiusura della mostra, questa sezione permette di conoscere la versatilità e ampiezza della carriera di Casorati.

Informazioni utili

Data: Dal 15 febbraio al 29 giugno 2025
Luogo: Palazzo Reale
Indirizzo: Piazza del Duomo 12, Milano
Orari: Chiuso il lunedì, da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.30, giovedì dalle 10.00 alle 22.30
Biglietti: Intero € 15,00, ridotto € 13,00
Sito web: Homepage | Palazzo Reale Milano
E-mail: info@adartem.it
Telefono: +39 02 6597728

Fonti

CASORATI | Palazzo Reale Milano
Casorati – Marsilio Arte

di Benedetta Rossetti

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