
Dal 27 marzo al 30 giugno 2025, il Museo Civico Archeologico di Bologna ospiterà CHE GUEVARA tú y todos.
Attraverso un’esperienza immersiva e interattiva, il pubblico potrà scoprire oltre 2.000 documenti inediti, tra lettere, diari, fotografie e filmati d’epoca, provenienti dagli archivi del Centro de Estudios Che Guevara di L’Avana.
Curata da Daniele Zambelli, Flavio Andreini, Camilo Guevara e Maria del Carmen Ariet Garcia, e realizzata da SIMMETRICO Cultura, l’esposizione si avvale di tecnologie all’avanguardia per offrire un racconto multidimensionale del Che: non solo il rivoluzionario, ma anche l’uomo, il marito e il padre. La mostra è dedicata a Camilo Guevara, figlio di Che, scomparso nel 2022.

CHE GUEVARA tú y todos
La mostra è frutto di oltre due anni di ricerche, durante i quali un team di dieci esperti – tra autori, curatori, accademici e archivisti – ha studiato e selezionato materiali inediti. Tre mesi di lavoro si sono svolti a Cuba, presso il Centro de Estudios Che Guevara, dove sono stati analizzati più di 2000 documenti tra lettere, scritti, manoscritti e fotografie, oltre a 97 ore di filmati storici e 14 ore di registrazioni audio.
Sono stati studiati più di 40 titoli di editoria europea e cubana e oltre 100 pubblicazioni tra saggi, articoli e tesi di laurea. Inoltre, sei mesi di ricerche in archivi esterni hanno permesso di costruire un quadro storico dettagliato.
L’allestimento coinvolge più di 20 professionisti, tra architetti, progettisti multimediali e grafici, e offre un percorso interattivo con 4 album digitali, 60 metri quadri di proiezioni interattive, 5 tavoli multimediali e una spettacolare installazione di perceptual art dell’artista Michael Murphy. Il progetto prevede 11 punti di interazione con oltre 350 ore di programmazione software, 30 minuti di animazioni inedite e più di 3 ore di video divulgativi, rendendo la mostra un’esperienza immersiva senza precedenti.
Il significato del titolo: tú y todos
Il titolo della mostra è tratto da una poesia scritta da Che Guevara alla moglie Aleida prima della sua partenza per la Bolivia. Questo verso riflette il dualismo tra amore privato e impegno rivoluzionario, elementi centrali della sua esistenza.
In queste parole, si riassume quello che era il Che: un uomo capace di superare l’egoismo che abbiamo dentro, una forte convinzione sulla preponderanza della solidarietà nei rapporti umani; chissà, forse questa è la più grande sfida evolutiva che “l’uomo nuovo” e la società dovrebbero superare.
CAMILO GUEVARA MARCH, Responsabile progetti speciali Centro de Estudios Che Guevara


La mostra su Che Guevara: un viaggio tra storia e intimità
Dopo un’introduzione dedicata alla giovinezza e ai suoi viaggi prima dell’avventura cubana, l’esposizione si articola in tre livelli narrativi: geopolitico, biografico e intimistico, permettendo ai visitatori di approfondire la vita e il pensiero del rivoluzionario argentino.
Il primo livello racconta il contesto geopolitico in cui si muove la storia del Che, con un approccio giornalistico che mira a superare i giudizi superficiali e a comprendere meglio le sue scelte di uomo e rivoluzionario.
Il secondo livello, di tipo biografico, ripercorre la formazione di Guevara, dalla giovinezza ai viaggi che precedettero la rivoluzione cubana, fino al 1959, anno in cui divenne una figura pubblica di rilevanza internazionale. Attraverso documenti inediti, la mostra offre uno sguardo sui suoi discorsi, sulle posizioni politiche e sociali e sugli incontri con intellettuali e leader dell’epoca.
Il terzo livello si concentra sulla dimensione più intima del Che. Diari, lettere e registrazioni di poesie rivelano emozioni, dubbi e riflessioni, mostrando il lato più umano del combattente: un uomo, combattente, padre, marito e intellettuale diviso tra l’impegno rivoluzionario e il sacrificio degli affetti.
La mostra si distingue per l’uso di tecnologie innovative che offrono un’esperienza immersiva e interattiva. Il percorso espositivo include album digitali sfogliabili, una timeline biografica di 60 metri, 8 totem informativi, tavoli interattivi e oltre 3 ore di video divulgativi. L’installazione artistica di Michael Murphy e la colonna sonora originale di Andrea Guerra arricchiscono ulteriormente l’esperienza.
La mostra si rivolge a un pubblico trasversale, dai giovani studenti ai testimoni del tempo, fino a chi conosce solo l’icona senza approfondirne la storia.
L’installazione di Michael Murphy
L’artista americano Michael Murphy, pioniere della Perceptual Art, porta alla mostra un’installazione unica. La sua opera, Che: ritratto di Ernesto Guevara, utilizza il fotomontaggio per raccontare visivamente l’evoluzione del rivoluzionario.
Attraverso un’illusione ottica, Murphy gioca con la percezione del pubblico: avvicinandosi all’installazione, lo spettatore vede immagini del giovane Guevara, che gradualmente si trasformano nel volto iconico del Che. Ma il cambiamento non si ferma qui: con un ulteriore spostamento dello sguardo, il ritratto si dissolve nella sua firma, simbolo del mito.
Con questa tecnica immersiva, Murphy crea un’esperienza visiva e simbolica potente, che celebra la vita e l’eredità di Guevara attraverso l’arte contemporanea. Un’opera che invita alla riflessione sul significato del rivoluzionario nel tempo e nella memoria collettiva.
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La colonna sonora di Andrea Guerra
La colonna sonora della mostra porta la firma di Andrea Guerra, uno dei più celebri compositori italiani contemporanei. Con oltre cento colonne sonore all’attivo, Guerra ha lavorato con registi del calibro di Rob Marshall, Gabriele Muccino e Ferzan Ozpetek, ottenendo prestigiosi riconoscimenti internazionali.
Per questa mostra, Guerra ha collaborato con il sound designer Rocco Petruzzi per creare un’esperienza sonora immersiva. La musica non si limita ad accompagnare le immagini, ma diventa un elemento narrativo che enfatizza le video installazioni e trasporta il visitatore nella dimensione più intima e spirituale del Che.
Il cuore dell’esperienza sonora è costituito da tre “stanze” centrali della mostra, ciascuna delle quali ha una propria identità musicale. Le melodie e gli effetti sonori si intrecciano armonicamente con i contenuti espositivi, creando un flusso continuo che guida il pubblico attraverso il percorso narrativo. I suoni esterni e interni si fondono, dando vita a un’unica grande atmosfera evocativa.
Questa colonna sonora originale non è solo un accompagnamento, ma un vero e proprio leitmotiv che restituisce la complessità della figura del Che, tra rivoluzione, passione e sacrificio.
IL CUORE DELLA MOSTRA
La vita di Ernesto “Che” Guevara: dalle origini alla rivoluzione
Ernesto “Che” Guevara nacque nel 1928 in Argentina. Dopo aver studiato medicina, intraprese viaggi in America Latina che lo resero consapevole delle disuguaglianze sociali e lo avvicinarono al marxismo. Nel 1954, dopo il colpo di Stato in Guatemala orchestrato dagli USA, si trasferì in Messico, dove conobbe Fidel Castro e si unì al Movimento 26 de Julio.
Nel 1956 sbarcò a Cuba con 81 guerriglieri a bordo del Granma. Dopo una serie di battaglie nelle montagne della Sierra Maestra, divenne comandante e stratega della Rivoluzione cubana. Il suo ruolo fu decisivo nella vittoria contro il regime di Batista, culminata con la battaglia di Santa Clara nel 1958.
Dopo il trionfo rivoluzionario, Guevara assunse ruoli chiave nel governo cubano, promuovendo riforme economiche e industriali. Viaggiò in Unione Sovietica, Cina e Africa per rafforzare le alleanze internazionali di Cuba. Tuttavia, la sua vocazione rivoluzionaria lo spinse a combattere in Congo nel 1965 e poi in Bolivia nel 1966, dove organizzò la guerriglia con l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN).
L’8 ottobre 1967 venne catturato dall’esercito boliviano con il supporto della CIA e giustiziato il giorno seguente. La sua immagine e il suo pensiero continuano a ispirare movimenti rivoluzionari in tutto il mondo, rendendolo un’icona della lotta contro l’oppressione.

INFORMAZIONI UTILI
DATE:
Dal 27 marzo al 30 giugno 2025
LUOGO:
Museo Civico Archeologico di Bologna
INDIRIZZO:
Via dell’Archiginnasio 2, Bologna
ORARI:
Lunedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì dalle 10.00 alle 18.00
Sabato, Domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00 Martedì e 1° Maggio chiuso
Giovedì: 10:00 – 22:30
Lunedì chiuso
Intero: 13 euro
Ridotto: 11 euro
E-MAIL:
info@mostracheguevara.com
TELEFONO:
SITO UFFICIALE:
SOCIAL:
Facebook: @cheguevaratuytodos
Instagram: chetuytodos
Fonti
Musei di Bologna – CHE GUEVARA tú y todos