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ALESSANDRO MENDINI. COSE. STANZE COME MONDI

Alessandro Mendini seduto sulla Poltrona di Paglia, 1974, Ph Enrico D. Bona – Archivio Alessandro Mendini

Il Comune di Verbania organizza a Villa Giulia la mostra Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi. Visitabile dal 16 maggio al 27 settembre 2026.

Una ricca antologica: Alessandro Mendini a Verbania.

Lungo il versante piemontese del Lago Maggiore, l’antologica dedicata ad Alessandro Mendini a Verbania nasce dalla sinergia tra l’Amministrazione Comunale e l’Archivio Alessandro Mendini, con il prezioso contributo delle figlie Elisa e Fulvia e l’ampio sostegno delle istituzioni locali e degli ordini professionali.

Curata da Loredana Parmesani, l’esposizione celebra uno degli intellettuali più poliedrici del XX secolo, la cui impronta ha segnato indelebilmente la storia dell’architettura e del design contemporaneo. Il percorso espositivo, ospitato nelle sale di Villa Giulia, si snoda attraverso una struttura “orbitale” che accompagna il visitatore in un viaggio nel tempo. Dagli esordi del Radical Design milanese degli anni Settanta alle più iconiche derive del Postmodernismo applicato all’industria.

In ogni stanza, la narrazione si cristallizza attorno a un singolo capolavoro, offrendo una sintesi lucida e raffinata di una produzione vasta e visionaria.

Alessandro Mendini, Casa e Luna, 1999, Dipinto in acrilico su tela, cm 192×162 – Archivio Alessandro Mendini

Dalla Poltrona di Paglia al 100% Make Up

Il percorso espositivo si apre con la Poltrona di Paglia (1974), opera manifesto che trascende la mera funzionalità per farsi veicolo di attivismo sociale e sensibilizzazione critica. La narrazione prosegue con l’iconica Poltrona di Proust, magistrale sintesi tra suggestioni rococò e pointillisme, e con il divano K2 (2013), omaggio dell’autore alle radici artistiche a lui più care.

Di particolare fascino intellettuale è il Mendinigrafo, sorta di normografo ornamentale che raccoglie l’alfabeto di segni e decori distintivi della sua intera produzione. Il dialogo con la dimensione corale del design si riflette in 100% Make Up, celebre collezione nata nel 1992 con Alessi: cento vasi in porcellana in cui il rigore del coperchio disegnato da Mendini dialoga con 100 artisti internazionali.

Ogni opera è accompagnata da disegni, schizzi e testi che ne spiegano la nascita. L’allestimento, curato da Alex Mocika, vuole mostrare l’intera evoluzione artistica di Mendini. L’obiettivo della mostra è invitare il pubblico a scoprire come le sue innovazioni abbiano cambiato il nostro modo di vivere gli spazi quotidiani.

Alessandro Mendini, Interno di un Interno, 1990, Disegno, pennarelli e matite colorate su carta, cm 21×29,7 Archivio Alessandro Mendini
Alessandro Mendini, Poltrona di Proust, 2009, Disegno, pennarelli e matite colorate su carta, cm 21×29,7 Archivio Alessandro Mendini

Immergersi in Alessandro Mendini

Alessandro Mendini nasce a Milano nel 1931 ed è stato una delle figure più sfaccettate del Novecento. Ha rinnovato il design italiano con una ricerca continua. La sua visione ha guidato riviste storiche quali Casabella, Modo e Domus.

Mendini ha collaborato con marchi prestigiosi quali Alessi, Bisazza ed Hermès ed è stato consulente per grandi industrie in Estremo Oriente. Il valore del suo lavoro è riconosciuto a livello internazionale: ha vinto tre Compassi d’Oro e l’European Prize for Architecture.

Le sue opere più famose sono le Fabbriche Alessi a Omegna, le stazioni della metropolitana di Napoli e il Museo di Groningen in Olanda. Oggi i suoi lavori si trovano nei musei più importanti del mondo. Ogni sua creazione è un esempio perfetto di come unire precisione tecnica e fantasia.

Alessandro Mendini, Poltrona di Proust, 1978, poltrona in legno e tessuto dipinti a mano, cm 108x104x90 Ph Carlo Lavatori — Archivio Alessandro Mendini

Percezioni

“In ogni stanza l’oggetto iconico avvia un racconto progettuale ed emozionale. Le stanze (come mondi) sono state tra i palcoscenici dell’indagine di Mendini. La stanza a lui così cara è luogo di riflessione, riposo e quiete, di lavoro ma anche di turbolenza ed inquietudine, che può divenire anche prigione da cui fuggire grazie all’immaginazione”.

Loredana Parmesani

“Accogliere a Verbania una così ampia antologica dedicata ad Alessandro Mendini significa rendere omaggio a un’intellettuale capace di ridefinire in profondità il senso stesso del progetto. La sua opera sospesa tra tensione critica e libertà immaginativa continua ad interrogarci sul ruolo della creatività come pratica culturale e civile. In questo dialogo fecondo tra spazio, forma e pensiero. Villa Giulia si configura come luogo privilegiato di riflessione, in cui la città si apre e pone in ascolto al panorama culturale contemporaneo”.

Giandomenico Albertella, Sindaco di Verbania
100% Make Up, Alessi, 1992 Un vaso di porcellana dipinto da 100 autori, cm 27×13 Elaborazione grafica di Edoardo Pla, Archivio Alessandro Mendini

Informazioni utili

DATA: 16 maggio – 27 settembre 2026

LUOGO: Verbania (VB), Villa Giulia (corso Zanitello,10)

ORARI: Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì:10.30 –13.00 |16.00 – 19.00 | sabato e domenica dalle 11.00–19.00 | martedì chiuso

BIGLIETTI: Intero € 8.00 | Ridotto € 5.00 (consultare il sito) | Gratuito: (consultare il sito) | Partecipazione a visita guidata o laboratorio € 5.00

SITO WEB: https://viviverbania.it/

TELEFONO: 0323.503249

EMAIL:  turismo@comune.verbania.it

di Margherita Iacucci

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