
Kuns Meran Merano Arte ospita – dal 21 febbraio al 25 maggio 2026 – Cómplice, la prima e la più completa retrospettiva dedicata in Italia a René Francisco.
Una sfida internazionale
L’esposizione chiude la seconda annualità del programma triennale The Invention of Europe: a tricontinental narrative, curato da Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi, volto a scardinare l’immaginario eurocentrico attraverso le prospettive del Sud Globale.
Il percorso espositivo offre una panoramica sui quarant’anni di carriera dell’artista. Mette in dialogo installazioni su larga scala: film, video, disegni, pittura, documentazioni dei celebri esperimenti pedagogici e progetti di interventi sociali di René.
La mostra è una produzione originale di Kunst Meran Merano Arte, che ha coordinato la ricerca, i prestiti internazionali e l’organizzazione. Le opere provengono direttamente dallo studio dell’artista all’Avana, dal Museo Nacional de Bellas Artes di Cuba e da collezioni private internazionali.
Il progetto è sostenuto dalla Provincia Autonoma di Bolzano, dal Comune di Merano e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.

René Francisco: l’artista come operatore sociale
Nell’evoluzione della scena contemporanea cubana, René Francisco si colloca tra gli artisti più influenti. È conosciuto a livello globale non solo per la sua pratica pittorica e scultorea, ma anche per i suoi progetti di intervento sociale.
La sua ricerca inizia negli anni Novanta, in un periodo cruciale per Cuba. Da un lato la crisi economica legata al crollo dell’Unione Sovietica, dall’altro l’esplosione di vitalità della Biennale dell’Avana, che proiettava l’arte cubana verso una dimensione internazionale. In questo scenario di crisi e rinascita l’arte ha smesso di essere solo contemplazione per farsi azione.
Questa visione è culminata nel suo ruolo di docente all’Istituto Superiore d’Arte di Cuba (ISA), dove ha condotto i suoi studenti a confrontarsi con le necessità della strada, spingendoli ad uscire dalle aule e a integrare la produzione artistica col contesto socio-politico. Nel 1989 fonda con gli allievi il collettivo DUPP– Desde una pragmática pedagógica.
Per questo impegno René è stato il primo artista, nato dopo la Rivoluzione, a ricevere nel 2010 il Premio Nazionale di Arti Plastiche.
L’arte come riparazione sociale
La mostra esplora come l’arte possa trasformare la realtà sociale e politica, trasformando il rapporto tra artista e spettatore in una collaborazione attiva. Il titolo della mostra nasce proprio da questa filosofia.
Quindi l’opera d’arte non è un oggetto da contemplare a distanza, ma il risultato di una “complicità” volta a trasformare la realtà e un intervento diretto sul territorio.
Per René l’artista è colui che presta dei servizi alla comunità. René non agisce per gli altri, ma con gli altri. Diventa complice dei desideri e delle necessità delle persone che incontra, specialmente nei quartieri popolari dell’Avana.


Integrazione urbana
L’esposizione mira a generare un ponte di dialogo con il tessuto sociale di Merano. Non resta chiusa nelle mura del museo ma vuole entrare in dialogo con il territorio.
L’integrazione avviene attraverso un intervento partecipativo inedito.
L’artista uscirà dalle mura della Kunsthaus per coinvolgere la cittadinanza in un progetto di co-creazione. Collaborerà con il Festival Sonora per una serata musicale legata ai temi dell’esposizione e alle suggestioni sonore del Sud Globale.
L’ambizione è lasciare un segno tangibile nella comunità meranese, promuovendo un’idea di cultura come bene comune e motore di partecipazione democratica


Casa de Rosa
Il cuore pulsante della mostra è rappresentato dalla sezione dedicata agli interventi nel quartiere Romerillo dell’Avana. Qui l’analisi si sposta dall’oggetto artistico all’azione urbana, documentando anni di impegno in zone marginalizzate.
Il fulcro è il celebre progetto Casa de Rosa. Attraverso video-documentari e foto d’archivio, viene raccontato come l’arista, insieme al gruppo DUPP, abbia utilizzato il budget di una borsa di studio per ristrutturare la casa di un’anziana residente in condizioni precarie. Il visitatore verrà trascinato in quel cantiere polveroso, scoprendo che l’opera, non è la casa finita, ma l’energia collettiva mobilitata durante la ricostruzione.
Questa sala dimostra che l’artista può essere un ingranaggio attivo nel miglioramento della vita altrui e che l’arte può sostituirsi alle istituzioni assenti.
Informazioni Utili
Dal 21 Febbraio al 25 maggio 2026
LUOGO: Kuns Meran Merano Arte – Merano | Via Portici, 163 Merano
ORARI: da martedì a sabato dalle 10.00 alle 18.00; domenica e festivi dalle 11.00 alle 18.00; lunedì chiuso.
BIGLIETTI: intero 7€, ridotto 5€.
ACQUISTO BIGLIETTI: Kunst Merano Arte
EMAIL: info@kunstmeranoarte.org
SITO UFFICIALE: Kunst Merano Arte
Fonti
Mostra René Francisco. Cómplice