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Le Meraviglie del Grand Tour al Poldi Pezzoli

Particolare, Roma Antica, 1757, Giovanni Paolo Panini, MET.
Particolare, Roma Antica, 1757, Giovanni Paolo Panini, MET.

Dal 30 gennaio al 4 maggio 2026, la mostra “Meraviglie del Grand Tour” al Museo Poldi Pezzoli è un viaggio tra i capolavori del MET e le visioni di Ferzan Ozpetek.

Il capolavoro del MET: Roma Antica di Panini

Il fulcro dell’esposizione Meraviglie del Grand Tour al Poldi Pezzoli ideata da Alessandra Quarto, curata da Lavinia Galli e Xavier F. Salomon, è il monumentale dipinto Roma Antica (1757) di Giovanni Paolo Panini. Questo capolavoro, concesso in via eccezionale dal Metropolitan Museum of Art (MET) di New York, mette in scena una grandiosa galleria immaginaria dove le rovine e le sculture più iconiche della classicità creano una visione teatrale di rara erudizione. All’interno della tela si possono infatti riconoscere monumenti simbolo come il Colosseo e il Pantheon, oltre a celebri sculture quali il Laocoonte.

Nello specifico, l’opera rappresenta uno dei più alti esempi di metapittura, ovvero un “dipinto nel dipinto”: la galleria è infatti un’antologia delle vedute più famose dello stesso Panini. Al centro della composizione spicca il committente, il duca di Choiseul, ritratto accanto all’artista stesso mentre osserva le meraviglie della città. Di conseguenza, l’opera non è solo un omaggio a Roma come capitale universale dell’arte, ma evoca anche il fascino delle prime collezioni pubbliche di antichità, ponendosi come modello estetico per l’intero mondo occidentale.

In aggiunta al suo valore storico, questo capolavoro dialoga direttamente con l’identità del Museo Poldi Pezzoli. Infatti, i visitatori avranno l’opportunità unica di riconoscere nel quadro alcuni oggetti realmente custoditi nella collezione permanente milanese, creando un suggestivo dialogo tra finzione pittorica e realtà museale.

Particolare dalla selezione di Ventidue ventagli e quattro fogli di ventaglio del Grand Tour
Particolare dalla selezione di Ventidue ventagli e quattro fogli di ventaglio del Grand Tour

Cosa vedere nella mostra Meraviglie del Grand Tour al Poldi Pezzoli

Il percorso espositivo si snoda attraverso nuclei preziosi che uniscono sapientemente la storia del collezionismo alle più recenti acquisizioni del museo. Tra le opere principali spicca senza dubbio l’Interno del Pantheon di Panini, un capolavoro prospettico che il Museo Poldi Pezzoli ha acquisito nel 2024 per arricchire il suo patrimonio. In aggiunta a questa straordinaria tela, i visitatori possono ammirare due rare vedute di Gaspar Van Wittel, le quali documentano con estrema precisione la bellezza dei paesaggi italiani dell’epoca.

La mostra offre un approfondimento unico sui reperti classici, esponendo pezzi di grande valore storico come un antico sarcofago romano e una raffinata riproduzione in porcellana del celebre gruppo del Laocoonte. Nello specifico, l’esposizione permette di scoprire una serie di oggetti d’arte e curiosità che rendevano unico il viaggio dei colti aristocratici europei. Di conseguenza, il visitatore potrà osservare da vicino preziosi gioielli realizzati in micromosaico e antiche guide di viaggio originali. Infine, merita una menzione particolare la raffinata collezione di ventagli del Grand Tour, che viene presentata al pubblico per la prima volta in assoluto in questa occasione, completando così un itinerario che intreccia arte, artigianato e memoria storica.

Frame da "Tutti gli DÈI" di Ferzan Ozpetek.
Frame da “Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek.

Il dialogo con il cinema: Ferzan Ozpetek

A chiudere l’esperienza della mostra è l’opera video “Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek. Si tratta di un’installazione immersiva su tre schermi che trasforma il capolavoro Interno del Pantheon di Panini in un’emozione contemporanea. La narrazione inizia con un gesto silenzioso: la luce che attraversa la cupola del Pantheon e si posa sul volto di una donna addormentata. Da questa immagine prende vita un racconto potente che getta un ponte tra l’arte classica e la visione cinematografica. Di conseguenza, le rovine diventano un teatro della memoria dove ogni riflesso di luce si trasforma in sentimento vivo.

Attraverso la sua opera, il regista riformula completamente il concetto di Grand Tour. Infatti, non si tratta più soltanto dell’itinerario del viaggiatore colto, ma di un vero viaggio dell’anima che invita lo spettatore a riconoscere sé stesso di fronte alla bellezza. Nello specifico, l’opera racconta il legame profondo tra l’arte e il presente, dimostrando come le immagini del passato possano ancora oggi risvegliarci, sorprenderci e farci sentire vivi.

Allo stesso modo, questa collaborazione conferma come l’incontro tra linguaggi differenti possa generare nuovi modi di leggere il patrimonio culturale. La luce del Pantheon, dunque, non si limita a illuminare l’ambiente, ma costruisce una galleria carica di emozioni. Infine, l’installazione invita il pubblico a riscoprire il significato dell’arte nello spazio, nel tempo e, soprattutto, nella propria interiorità.

INFORMAZIONI UTILI

DATE: dal 30 gennaio al 4 maggio 2026

LUOGO: Museo Poldi Pezzoli

INDIRIZZO: Via Alessandro Manzoni, 12, 20121 Milano MI, Italy

ORARI: dal mercoledì al lunedì: 10.00-18.00, martedì chiuso

BIGLIETTI: 15 euro intero, 13 euro ridotto

E-MAIL: biglietteria@museopoldipezzoli.it

TELEFONO:  +39 02 79 4889/6334

SITO UFFICIALE: Museo Poldi Pezzoli

Fonti

Museo Poldi Pezzoli | Sito Web Ufficiale

di Fabiola Pirrotta

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