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Il Liberty italiano in mostra al Palazzo Martinengo di Brescia

Leonardo Bistolfi, Prima Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino, 1902, cromolitografia, 106 x 147,7 cm, collezione privata
Leonardo Bistolfi, Prima Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino, 1902, cromolitografia, 106 x 147,7 cm, collezione privata.

Apre la mostra: LIBERTY. L’Italia dell’arte moderna al Palazzo Martinengo di Brescia, dal 24 gennaio al 14 giugno.

L’impegno di Palazzo Martinengo

L’esposizione, curata da Manuel CarreraDavide Dotti e Anna Villari, è organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo con il patrocinio della Provincia di Brescia, del Comune di Brescia e della Fondazione Provincia di Brescia Eventi. La mostra si inserisce nel consolidato filone di ricerca promosso dall’Associazione, dedicato alle espressioni artistiche sviluppatesi tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, e prosegue idealmente il percorso avviato lo scorso anno con la rassegna sulla Belle Époque, che ha registrato oltre 75.000 visitatori.

Il progetto espositivo presenta una selezione di più di cento capolavori, provenienti in parte da collezioni private — raramente accessibili al pubblico — e in parte da prestigiose istituzioni museali italiane, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, la Galleria Nazionale di Parma e i Musei Civici di Udine. Un corpus eterogeneo e di grande valore storico-artistico che restituisce, attraverso linguaggi e media diversi, la complessità e la vitalità di una stagione di profonda trasformazione.

Felice Casorati, Persone, 1910, olio su tela, 150 × 177 cm, collezione privata, courtesy Enrico Gallerie d’Arte, Milano
Felice Casorati, Persone, 1910, olio su tela, 150 × 177 cm, collezione privata, courtesy Enrico Gallerie d’Arte, Milano.

Una nuova sensibilità: il Liberty

Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, negli ambienti artistici internazionali prende progressivamente forma il Liberty, una tendenza stilistica destinata a permeare numerosi ambiti creativi e produttivi. Pittura, scultura, architettura, grafica, moda, fotografia e arti applicate — fino al nascente linguaggio cinematografico — vengono investiti da un nuovo gusto che interpreta il cambiamento come valore estetico e culturale.

Questo orientamento, tra entusiasmo per la modernità e ritorno all’artigianato, spinge gli artisti italiani a confrontarsi con le novità dell’arte europea. Le nuove idee vengono rielaborate secondo la sensibilità e il contesto culturale italiano. Sull’esempio dell’Art Nouveau francese, del Modern Style inglese, dello Jugendstil tedesco e della Secessione viennese, in Italia nasce lo stile nuovo. Detto anche stile floreale, si riconosce per forme sinuose, linee eleganti e un forte richiamo al mondo naturale. La natura diventa così una fonte centrale di ispirazione formale e simbolica.

Mario Reviglione, Ritratto in nero (Ritratto della signora Levi Muzzani), 1916, olio su tela, 100 × 70 cm, collezione privata, courtesy Benappi
Mario Reviglione, Ritratto in nero (Ritratto della signora Levi Muzzani), 1916, olio su tela, 100 × 70 cm, collezione privata, courtesy Benappi.
Vittorio Matteo Corcos, Ritratto della contessa Lia Silvia Goldmann Clerici, 1911 circa, olio su tela, 70 × 51 cm, collezione privata, courtesy METS Percorsi d’Arte
Vittorio Matteo Corcos, Ritratto della contessa Lia Silvia Goldmann Clerici, 1911 circa, olio su tela, 70 × 51 cm, collezione privata, courtesy METS Percorsi d’Arte

L’Italia del secolo liberty

L’esposizione si concentra sui primi quindici anni del Novecento, un periodo di grandi cambiamenti per la cultura europea e italiana. È una fase di passaggio, in cui tradizione e modernità si incontrano e si confrontano. Le arti visive dialogano sempre più con la vita quotidiana, la nuova società di massa e i cambiamenti sociali del tempo. Pittura, scultura, grafica, moda, fotografia e arti applicate diventano spazi di sperimentazione. Questi linguaggi sono attraversati da suggestioni simboliste, divisioniste e liberty. Se vuoi, posso uniformare tutto il testo allo stesso livello di semplicità e lunghezza, così risulta perfetto per pannelli di sala.

La mostra riunisce oltre cento capolavori, offrendo un percorso ricco e articolato che spazia dai dipinti di Vittorio Matteo CorcosGaetano PreviatiPlinio NomelliniEttore TitoAmedeo Bocchi e Cesare Tallone, alle sculture di Edoardo RubinoLeonardo Bistolfi e Liberto Andreotti. Completano il percorso le celebri affiches di Giovanni Battista CarpanettoLeonardo Dudovich e Leopoldo Metlicovitz, le raffinate ceramiche di Galileo Chini, oltre a fotografie d’epoca e spezzoni cinematografici che restituiscono il clima visivo e immaginativo di un’epoca in rapido cambiamento.

Sarà inoltre possibile cogliere appieno il clima artistico e culturale dell’Italia Liberty attraverso una ricca selezione di elegantissimi abiti femminili, realizzati negli atelier dei sarti più rinomati dell’epoca, e di vivaci affiches che promuovevano grandi magazzini di moda, liquori, giornali, spettacoli teatrali e località turistiche.

Vittorio Matteo Corcos, Ritratto della marchesa Edith Oliver Dusmet, 1911, olio su tela, 198 × 150 cm, Roma, Galleria Nazionale di Arte Antica - Palazzo Barberini
Vittorio Matteo Corcos, Ritratto della marchesa Edith Oliver Dusmet, 1911, olio su tela, 198 × 150 cm, Roma, Galleria Nazionale di Arte Antica – Palazzo Barberini.
 Giovanni Battista Carpanetto, Fantasia decorativa (Fiore di vita), 1902-1903, pastello su carta applicata su tela, 143 × 93,5 cm, collezione privata
Giovanni Battista Carpanetto, Fantasia decorativa (Fiore di vita), 1902-1903, pastello su carta applicata su tela, 143 × 93,5 cm, collezione privata.

Un’epoca in trasformazione

La selezione delle opere esposte a Palazzo Martinengo considera la presenza degli artisti nelle grandi esposizioni italiane tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Dalle prime Biennali di Venezia all’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902. Dall’Esposizione Nazionale di Belle Arti di Milano del 1906 all’Esposizione Internazionale di Roma del 1911, dedicata al cinquantenario dell’Unità d’Italia. Il percorso ricostruisce così un contesto artistico e culturale vivace e in rapido cambiamento.

Attraverso questo filtro storico, il pubblico è invitato a rileggere opere fondamentali dell’arte italiana da una prospettiva rinnovata, accanto a lavori meno noti o del tutto sconosciuti, provenienti in alcuni casi da collezioni raramente accessibili e talvolta presentati per la prima volta.

Il dialogo tra pittura e scultura, grafica, fotografia e il allora nuovissimo linguaggio cinematografico — cui è dedicata un’intera sezione con un focus sul nascente fenomeno del divismo — amplia ulteriormente lo sguardo, offrendo al visitatore l’opportunità di esplorare, da angolazioni inedite, uno dei momenti più fertili e complessi della storia dell’arte europea tra Otto e Novecento.

Giorgio Kienerk, L'enigma umano, trittico, 1900; Pavia, Musei Civici
Giorgio Kienerk, L’enigma umano, trittico, 1900; Pavia, Musei Civici

Informazioni Utili

Dal 24 gennaio al 14 giugno 2026

LUOGO: Brescia, Palazzo Martinengo, Via dei Musei 30.

ORARI: Mercoledì, giovedì e venerdì: dalle 9:00 alle 17:00 | Sabato, domenica e festivi: dalle 10:00 alle 20:00 | Lunedì e martedì chiuso

BIGLIETTI: Intero 15€ | Ridotto 13€ (Audioguida inclusa)

SITO ACQUISTO BIGLIETTI: Mostra Liberty

EMAIL: mostre@amicimartinengo.it

SITO UFFICIALE: Mostra Liberty

Fonti

Mostra Liberty

Amici Palazzo Martinengo

di Filippo Silveri

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