
Dal 30 novembre 2025 al 12 aprile 2026 il Museo MA*GA di Gallarate, in collaborazione con Ca’ Pesaro di Venezia, ospita la mostra Kandinsky e l’Italia.
MA*GA e Ca’ Pesaro unite nell’arte contemporanea
Il Museo MA*GA, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, presenta Kandinsky e l’Italia. La mostra ospita 130 opere, molte del grande artista astrattista russo Wassily Kandinsky. La curatela è affidata a Elisabetta Barisoni, storica dell’arte e responsabile di Ca’ Pesaro, e a Emma Zanella, direttrice del MA*GA.
Il percorso espositivo non riguarda solo Kandinsky. Accanto alle sue opere, provenienti da Ca’ Pesaro, dal MA*GA e da importanti collezioni pubbliche e private, sono esposti lavori di: Paul Klee, Joan Miró, Alexander Calder, Lucio Fontana, Enrico Prampolini e Fausto Melotti. Il confronto tra artisti crea un dialogo internazionale e nazionale ricco di significato.
[…] Sono sicura che l’esposizione possa costituire un rinnovato momento di riflessione sul portato rivoluzionario delle avanguardie storiche e in particolare dell’astrattismo di Kandinsky e dei suoi sodali, fino alle correnti del secondo dopoguerra […]
Elisabetta Barisoni


L’iniziativa della mostra
La mostra è realizzata con il supporto del Ministero della Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali. Ha il patrocinio e il sostegno del Comune di Gallarate e della Regione Lombardia, nell’ambito dell’Avviso Unico 2025 dedicato ai soggetti partecipati.
L’iniziativa si inserisce nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un progetto multidisciplinare e diffuso che coinvolge tutto il territorio nazionale. L’Olimpiade Culturale promuove i valori olimpici attraverso eventi legati alla cultura, al patrimonio artistico e allo sport. La mostra al MA*GA contribuisce a questo grande racconto, offrendo al pubblico l’opportunità di vivere l’arte come parte di un’esperienza condivisa e internazionale in preparazione ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali, in programma dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.
Infine, l’esposizione rientra nel progetto Varese Cultura 2030, promosso dalla Provincia di Varese con il sostegno della Fondazione Cariplo, per sostenere le eccellenze culturali del territorio.

[…] La mostra Kandinsky e l’Italia rappresenta un’importante opportunità di collaborazione tra due prestigiosi musei dedicati alle arti contemporanee, che si sono uniti per condividere il progetto curatoriale, le collezioni e le risorse umane altamente specializzate. Questa sinergia promuove una valorizzazione reciproca e rafforza il ruolo delle arti contemporanee nel panorama culturale italiano […]
Emma Zanella
L’astrattismo di Kandinsky incontra quello italiano
Il panorama internazionale
La sezione introduttiva mette in mostra il panorama internazionale sviluppatosi negli anni Venti e Trenta del Novecento. È il periodo in cui Kandinsky è docente al Bauhaus pertanto esercita un’influenza decisiva sull’evoluzione della pittura senza dubbio grazie anche al dialogo con i grandi protagonisti dell’Astrattismo europeo — Paul Klee, Jean Arp, Joan Miró, Alexander Calder, Antoni Tàpies — che parallelamente definiscono la nascita e la continuità dell’arte astratta, dalle prime Avanguardie Storiche fino agli anni Cinquanta, in Europa e in Italia.
Wassily Kandinsky in Italia
L’esposizione prosegue approfondendo il rapporto tra Kandinsky e gli artisti italiani. Un momento cruciale è la personale del 1934 presso la Galleria del Milione di Milano poiché stimola un vivace dibattito tra i maestri italiani. La diffusione e il consolidamento dell’arte astratta si rispecchiano soprattutto nei linguaggi di Lucio Fontana, Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Manlio Rho, Enrico Prampolini, Atanasio Soldati, Luigi Veronesi e molti altri.
I giovani artisti guardano a Kandinsky
Nel secondo dopoguerra, il pensiero e l’opera di Kandinsky continuano a occupare una posizione centrale nel panorama artistico italiano, anche grazie a importanti esposizioni a Milano e Roma, e ai movimenti e gruppi quali Forma (1947), MAC (1948) e Origine (1951). Questi contribuirono ad avvicinare i giovani artisti ai maestri storici, spingendoli a riconoscere in Kandinsky la chiave per accedere in modo autonomo a un nuovo universo visivo. A questo tema è dedicata la terza e conclusiva sezione della rassegna, che presenta opere di Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio, Roberto Sebastián Matta, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo ed Emilio Vedova.

Informazioni utili
Data: dal 30 novembre 2025 al 12 aprile 2026
Luogo: Gallarate, Museo MA*GA
Indirizzo: Via Egidio De Magri 1, 21013 Gallarate (VA)
Orari: lunedì chiuso; dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00; sabato e domenica dalle 11:00 alle 19:00
Biglietti: open 16,00€, intero 14,00€, ridotto 10,00€ o 12,00€
Sito ufficiale: Museo MA*GA
Sito acquisto biglietti: TicketOne
Email: info@museomaga.it
Telefono: +39 0331 706011