
Rebecca Horn espone al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea la mostra Cutting Through the Past dal 23 maggio al 21 settembre 2025.
“Cutting Through the Past”
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta Rebecca Horn – Cutting Through the Past, la prima retrospettiva dedicata all’artista in un’istituzione museale pubblica italiana. L’evento è frutto della collaborazione con l’Haus der Kunst di Monaco di Baviera, dopo la mostra personale dell’artista organizzata dalla stessa istituzione nel 2024. E’ curata da Marcella Beccaria nella Manica Lunga del Castello. La mostra viene aperta al pubblico dal 23 maggio al 21 settembre 2025.
L’esposizione presenta una selezione di installazioni, sculture, video, film e disegni che si estende dagli esordi negli anni Sessanta a opere recenti. Interessante come sono stati ottenuti importanti prestiti di opere raramente esposte provenienti dalla Fondazione Moontower, istituita a Bad König in Germania dalla stessa artista.
La mostra riconosce l’importante ruolo di Rebecca Horn nello sviluppo dell’arte contemporanea, attraverso opere che danno vita a un inquietante teatro performativo. Questo lo si può affermare poiché sono protagoniste tematiche fondamentali quali tempo, memoria, desiderio e relazioni di potere. Il lavoro di Rebecca Horn propone un inscindibile intreccio tra l’umano e il meccanico. Inoltre anticipa problematiche al centro del dibattito culturale attuale, in un contesto definito da tecnologie sempre più complesse.


Il percorso espositivo
Durante la sua carriera, Rebecca Horn ha esplorato una forma d’arte che va oltre i confini tradizionali dei vari linguaggi artistici. La sua espressione artistica abbraccia la performance, il disegno, la scultura, l’installazione e il cinema. Le sue opere includono spesso macchine, dispositivi meccanici che sembrano quasi avere tratti antropomorfi.
A tal proposito il percorso espositivo include macchine anche cinetiche come Pfauenmaschine (Macchina pavone, 1982), in origine ideata dall’artista per la sua partecipazione a documenta a Kassel. Sono in mostra anche macchine più recenti, come ad esempio Hauchkörper (Corpo che respira, 2017). Per quanto riguarda le installazioni monumentali le più importanti sono Inferno (1993-2024), Turm der Namenlosen (Torre dei senza nome, 1994) e Concert for Anarchy (Concerto per l’anarchia, 2006). Nella sezione centrale della mostra i visitatori potranno incontrare le performance di esordio di Horn. Infatti queste sono riportate in mostra grazie ai video Performances I (1970-1972), Performances II (1972) e Berlin (10.11.1974 – 28.1.1975) del 1974-1975. Come nella presentazione iniziale al Haus der Kunst, i film saranno proiettati su grande schermo, dopo essere stati recentemente digitalizzati. Valorizzando il nucleo di importanti lavori di Horn presenti nella collezione del Castello, la mostra presenta inoltre il film Der Eintänzer (Il gigolò, 1978).


Il focus della mostra
In Cutting Through the Past (Tagliando attraverso il passato, 1992-1993), cinque porte che recano i segni del tempo sono installate su una pedana. La loro natura dimessa suggerisce un ambiente domestico, all’interno del quale si svolgono storie private. Un’appuntita asta metallica è posata orizzontalmente al centro della pedana. Azionata da un motore elettrico, l’asta compie una rotazione di 360°, arrivando a toccare ciascuna delle porte e scavandone l’estremità. Ricco di implicazioni erotiche, il movimento evoca una situazione conflittuale, nella quale la relazione tra le parti in gioco implica una progressiva distruzione delle stesse.
In Miroir du Lac (Specchio del lago, 2004), Horn attira i visitatori all’interno del proprio universo meccanico, catturando l’immagine di chiunque si avvicini. L’opera è formata da due specchi circolari, installati l’uno a terra, l’altro a soffitto, producendo un effetto di profondità infinita. L’insieme evoca un pozzo simbolicamente esteso verso l’alto e verso il basso. Metafora cosmica che ricorre in numerose tradizioni e culture, sintetizza i diversi ordini di cielo, terra e inferi, proponendosi come via di comunicazione. Ideale sorgente di vita, suggella l’unione tra acqua, terra e aria. Detentore di segreti, il pozzo è anche immagine della conoscenza e della verità. Il movimento dello specchio posto a terra produce inoltre una vertigine percettiva, ribaltando la sicura geometria altrimenti offerta da soffitto e pavimento.

Special Screenings – 24 e 25 maggio 2025
Contemporaneamente a EXPOSED e il tema dell’edizione 2025 Sotto la superficie – Beneath the Surface, il Castello di Rivoli organizza delle proiezioni dedicate ai film dell’artista. Vengono presentati al pubblico all’interno del proprio Teatro sabato 24 e domenica 25 maggio 2025. La programmazione include la proiezione di due featur e film scritti e diretti dall’artista che sono parte della Collezione del Museo. Si tratta di Buster’s Bedroom (1991) e La Ferdinanda – Sonate für eine Medici Villa (La Ferdinanda – Sonata per una Villa Medici, 1981).

Informazioni utili
Data: dal 23 maggio al 21 settembre 2025
Luogo: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Indirizzo: Piazza Mafalda di Savoia – 10098 Rivoli (Torino)
Orario: Dal mercoledì al venerdì: 10:00-17:00; sabato, domenica e festivi: 11:00-18:00
Biglietti: Intero: €10; ridotto: €6,50; gratuito: il terzo sabato del mese per i residenti della Città di Rivoli
Sito web: castellodirivoli.org
Email: press@castellodirivoli.org
Telefono: +39 011 9565209; mob. +39 393 0649067
Fonti
Castello di Rivoli
Castello di Rivoli – Rebecca Horn