
Mario Giacomelli sarà in mostra contemporaneamente a Palazzo Esposizioni Roma, dal 20 maggio 2025, e a Palazzo Reale a Milano, dal 22 maggio 2025.
Giacomelli in mostra
L’archivio Mario Giacomelli, in occasione del centenario dalla nascita dell’artista (1925 – 2000), ha organizzato diverse iniziative per onorare il celebre fotografo e la sua arte. Il nucleo delle celebrazioni è costituito dalle due mostre in contemporanea a Roma, al Palazzo Esposizioni Roma, e a Milano, a Palazzo Reale. Le due mostre si completano a vicenda e costituiscono un percorso nel quale lo spettatore può cogliere le varie sfumature del lavoro di Giacomelli, artista fondamentale nel panorama artistico e culturale del Novecento che ha lavorato con diverse forme d’arte, unendo fotografia, pittura, scultura e poesia.
Entrambe le mostre sono state curate da Bartolomeo Pietromarchi e da Katiuscia Biondi Giacomelli e presentano al pubblico una retrospettiva molto accurata e vasta dell’opera di Giacomelli: più di 300 opere originali ciascuna.

Il fotografo e l’artista a Roma
Dal 20 maggio al 3 agosto 2025 sarà possibile visitare la mostra dedicata a Mario Giacomelli al Palazzo Esposizioni Roma: Mario Giacomelli. Il fotografo e l’artista. La mostra è promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con l’Archivio Mario Giacomelli. L’esposizione di Roma indaga il rapporto tra le arti visive contemporanee e l’opera di Giacomelli. Il percorso di mostra si struttura con alcune sale tematiche che creano un parallelo tra alcune serie fotografiche di Giacomelli e le opere degli artisti Afro Basaldella, Roger Ballen, Alberto Burri, Enzo Cucchi e Jannis Kounellis.
Il primo filo conduttore è senza dubbio la materia nel suo rapporto con l’astrazione, la pittura e l’alchimia. Sono state prese in esame le opere pittoriche e grafiche di Afro Basaldella e di Alberto Burri per metterle in relazione con le fotografie di Giacomelli: dal confronto emerge una ricerca comune sulla densità del nero e del bianco, sul segno e sul contrasto. Giacomelli, nell’arte, ha trovato un punto di riferimento e lo si può notare nelle sue sperimentazioni, soprattutto in camera oscura.
Un altro tema cardine dell’esposizione è il realismo. In questa sezione viene analizzata l’arte di Giacomelli in relazione a quella di Jannis Kounellis in modo da evidenziare i punti di congiunzione tra i due. Giacomelli riprende da Kounellis, per esempio, la scelta dei soggetti, il realismo delle scene rappresentate e il rimando alla cultura contadina, portando nelle sue opere una riflessione sulla vita, sulla morte e sulla condizione umana.

© Archivio Mario Giacomelli

© Archivio Mario Giacomelli
Il percorso espositivo continua
Si prosegue con un dialogo con Enzo Cucchi e il tema del paesaggio, inteso come elemento culturale e identitario che unisce l’uomo alla sua terra. Infine il percorso espositivo si conclude con un confronto con Roger Ballen, maestro della fotografia contemporanea e grande ammiratore di Giacomelli, in relazione alle ultime opere del fotografo di Senigallia.
All’interno della mostra è presente una sala interamente dedicata alla serie Io non ho mani che mi accarezzino il volto realizzata da Giacomelli nei primi anni Sessanta (1961 – 63). Viene presentata per la prima volta una grande selezione di stampe con diverse immagini inedite. Le celebri fotografie che ritraggono i giovani seminaristi sono estremamente poetiche e comunicano ancora oggi, a distanza di molti anni, la stessa poesia, emozione e intensità di un tempo.
All’inizio e alla fine del percorso espositivo sono presenti due stanze immersive. La prima è una installazione multimediale all’interno della quale le immagini vengono presentate con il sottofondo della voce di Giacomelli e di una colonna sonora ideata apposta per l’occasione. Nella seconda stanza, invece, è presente la sua unica macchina fotografica, la Kobell, e la riproduzione fotografica della studio dell’artista.

Il fotografo e il poeta a Milano
Mario Giacomelli. Il fotografo e il poeta sarà aperta al pubblico dal 22 maggio al 7 settembre 2025 a Palazzo Reale a Milano. La mostra è promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale con l’Archivio Mario Giacomelli, in collaborazione con Rjma progetti culturali e Silvana Editoriale. L’esposizione milanese è dedicata al legame del fotografo marchigiano con la poesia: un’unione evidente sia per i riferimenti a grandi testi poetici, sia per le caratteristiche del suo linguaggio fotografico.
Il percorso espositivo si apre con una sala introduttiva dedicata alla sua serie Per poesie (’60 – ’90) e alla serie Favola, verso possibili significati interiori (1983 – 84), nella quale la fotografia diventa simbolo e narrazione visiva. Successivamente, segue la sezione dedicata all’Infinito di Giacomo Leopardi, nella quale l’omonima serie (1986 – 90) e il paesaggio di Presa di coscienza sulla natura (1976 – 80) mostrano visivamente la riflessione leopardiana.
Come per l’esposizione romana, anche a Milano il fulcro della mostra è costituito dalla sala dedicata alla serie Io non ho mani che mi accarezzino il volto (1961 – 63) che prende ispirazione dalla poesia di Padre David Maria Turoldo e ha come soggetti sempre i giovani seminaristi. Proseguendo nel percorso espositivo ci si trova nella sala rivolta al tema dell’amore nella quale vengono affiancate la serie Passato (1986 – 90), che prende ispirazione dall’opera di Vincenzo Cardarelli, e la serie ispirata all’opera di Edgar Lee Masters: Caroline Branson da Spoon River. Le fotografie delle ultime due serie citate evocano un sentimento nostalgico e viene lasciato spazio ai ricordi.


Conclusione della mostra
Successivamente, si può visitare una sala dedicata al legame tra le fotografie di Giacomelli e le poesie di Francesco Permunian. Le opere sono Ho la testa piena, mamma (1994 – 95) e Il teatro della neve (1984 – 86). In questo ambiente è evidente il dialogo tra parole e immagini, tra ombre e luci. Il percorso continua con due fotografie realizzate da Giacomelli nella fase finale della sua carriera. La prima è Ninna nanna (1985 – 87), frutto dell’influenza di Leonie Adams. La seconda è Felicità raggiunta, si cammina (1986 – 88), ispirata al componimento di Eugenio Montale.
La mostra si conclude, come nell’esposizione a Roma, con una sala immersiva che unisce voce e immagini del fotografo. Inoltre sono presenti, in una bacheca, le poesie scritte da Giacomelli e altri elementi che documentano l’importanza della poesia nella vita e nel percorso artistico del fotografo marchigiano.

Informazioni utili
Dove:
Il fotografo e l’artista (Roma): Palazzo Esposizioni Roma
Il fotografo e il poeta (Milano): Palazzo Reale Milano
Quando:
Il fotografo e l’artista (Roma): dal 20 maggio al 3 agosto 2025
Il fotografo e il poeta (Milano): dal 22 maggio al 7 settembre 2025
Orari:
Il fotografo e l’artista (Roma): dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 20:00. Lunedì chiuso
Il fotografo e il poeta (Milano): mercoledì e dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 19:30. Giovedì dalle 10:00 alle 22.30. Lunedì chiuso.
Biglietti:
Il fotografo e l’artista (Roma) intero 12.50€ | ridotto 10€ | dai 7 ai 18 anni 6€
Il fotografo e il poeta (Milano) intero 15€ | ridotto 13 – 10€ | ridotto speciale 6€
Sito web: Palazzo Esposizioni Roma | Palazzo Reale Milano
Instagram: @palazzoesposizioni | @palazzorealemilano
Fonti
Giacomelli – Palazzo Esposizioni Roma
Giacomelli – Palazzo Reale Milano