
Il Palazzo Esposizioni di Roma ospiterà il World Press Photo Exhibition 2025 dal 6 maggio all’8 giugno 2025, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo.
World Press Photo Exhibition
La mostra fotografica celebra la 68° edizione del più famoso contest fotogiornalistico mondiale, che dal 1955 premia i migliori fotografi a livello internazionale, implementando la storia della fotografia giornalistica.
La World Press Photo Foundation, in collaborazione con 10b photography, ha dato uno spazio espositivo a circa 144 fotografie e 42 progetti fotografici. I temi principali di questi scatti riportano le vicende chiave accadute nel 2024; a partire dalla crisi climatica e dall’immigrazione diversi fotografi si sono espressi anche rispetto ai conflitti in Sudan, in Ucraina e nella striscia di Gaza.
Le categorie fotografiche che vengono premiate ogni anno sono tre: Single, Story e Long-Term Project.

World Press Photo Foundation
Con sede ad Amsterdam, la World Press Photo Foundation è un’organizzazione senza scopo di lucro che mira a mettere in contatto fotografi documentaristi, fotogiornalisti e il pubblico.
Nel 1955 un gruppo di fotografi olandesi si riunisce e organizza un concorso, oggi conosciuto come World Press Photo, per esporre il lavoro ad un pubblico più internazionale. Da allora, è il contest più prestigioso al mondo e attraverso un programma di mostre, come quella che ospita Palazzo Esposizioni Roma, esibisce a milioni di persone le storie raccontate dai fotografi.

Photo of the Year: finalisti
Le due fotografie finaliste del World Press Photo of the Year sono Night Crossing di John Moore e Droughts in the Amazon di Musuk Nolte.
Lo statunitense Moore riporta un aspetto della migrazione. Infatti, nella sua fotografia sono rappresentati dei migranti cinesi che si scaldano davanti al fuoco dopo aver superato il confine tra Messico e Stati Uniti.
Il fotografo messicano Nolte, invece, racconta la storia di un ragazzo che trasporta il cibo per sua madre che rimane ad aspettarlo nel villaggio di Manacapuru. Il cambiamento climatico, tema principale della foto, ha trasformato il territorio prosciugando il letto del fiume che gli abitanti del paese utilizzavano per il trasporto dei viveri, ma che oggi è percorribile solo a piedi.
Siccità in Amazzonia © – Musuk Nolte, Panos Pictures, Bertha Foundation (a destra)
Photo of the Year: vincitore
Il 17 aprile, durante la conferenza stampa inaugurale, è stata annunciata la vincitrice del World Press Photo of the Year: Samar Abu Elouf, fotografa palestinese, con il suo scatto per il New York Times. L’immagine ritrae un bambino di 9 anni che è rimasto coinvolto in un’esplosione a Gaza nel marzo del 2024. Mahmoud Ajjour, il protagonista della foto, è ritratto senza braccia a causa di un incidente dovuto alla fuga, assieme alla famiglia, da un attacco israeliano.

L’Italia al World Press
Vincitrice del Long-Term Pojects, Cinzia Canneri è l’unica presenza italiana nel contest. Il suo lavoro, che abbraccia un periodo di realizzazione più lungo come richiesto dalla competizione, è iniziato nel 2017. La fotografa ha seguito la vita di alcune donne in fuga dal regime eritreo e dal conflitto in Etiopia. Dallo scoppio della guerra nel Tigrè nel 2020, il progetto ha esteso il proprio focus per raccontare le storie delle donne fuggite dall’invasione armata e vittime di gravi violenze. Attraverso la condivisione delle loro voci, il progetto rielabora il concetto di resilienza come una lotta collettiva contro trauma, dolore e silenzio mediatico.

Informazioni utili
Dove: Palazzo Esposizioni Roma – via Nazionale 194, Roma
Quando: dal 6 maggio all’8 giugno 2025
Orari: da domenica a mercoledì, dalle 10:00 alle 20:00 – da giovedì a sabato, dalle 10:00 alle 22:30
Biglietti: da 6,00 € a 12,50 €
Sito Web: Palazzo Esposizioni Roma
Instagram: @palazzoesposizioni
Telefono: +39 06 696271
E-mail: info@palaexpo.it
Fonti
Palazzo Esposizioni Roma
World Press Photo

