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ONCE AGAIN di Chiara Dynys a Palazzo Citterio di Milano

Chiara Dynys, "Once Again", 2025, Ph. Giulio Buono Studio Blu
Chiara Dynys, “Once Again”, 2025, Ph. Giulio Buono Studio Blu

Palazzo Citterio presenta dall’8 maggio al 7 settembre 2025Once Again“, l’installazione site-specific di Chiara Dynys.

L’installazione

Once Again, a cura di Anna Bernardini, è un progetto pensato per la Sala Stirling di Palazzo Citterio. Protagonista dell’installazione di Chiara Dynys è l’enorme “macchina” mobile formata da tre rulli prospettici rotanti che simulano le onde del mare per una lunghezza complessiva di dodici metri e una larghezza di dieci. Per la sua opera, l’artista si ispira alle macchine sceniche del Seicento, celebri per meravigliare e stupire lo spettatore grazie all’illusione

Chiara Dynys crea una atmosfera straniante: il pubblico viene coinvolto emotivamente attraverso il movimento delle onde, i colori freddi del mare e il suono meccanico in aperto contrasto con l’immaginario del mare che generalmente si ha. L’artista, con Once Again, porta avanti la sua ricerca ultra trentennale sul dialogo con lo spazio vero e immaginario e continua a indagare il confine tra sogno e realtà.

Chiara Dynys, "Once Again", 2025, Ph. Giulio Buono Studio Blu
Chiara Dynys, “Once Again”, 2025, Ph. Giulio Buono Studio Blu
Chiara Dynys, "Once Again", 2025, Ph. Giulio Buono Studio Blu
Chiara Dynys, “Once Again”, 2025, Ph. Giulio Buono Studio Blu

L’eterno ritorno

“Dopo la mostra dedicata a Mario Ceroli – afferma Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera – prosegue il nostro impegno sull’arte contemporanea, presentando il lavoro di Chiara Dynys, una delle artiste più note della sua generazione, il cui stretto rapporto con Milano trova oggi un definitivo compimento. Crediamo che Brera debba tornare ad essere il motore dell’arte contemporanea italiana, così come è stato agli inizi dell’Ottocento, agli inizi del Novecento, e nel periodo del Dopoguerra”.

Il titolo della mostra Once Again deriva dalla teoria filosofica dell’Eterno Ritorno di Friedrich Nietzsche che richiama la ciclicità del tempo e della vita, esemplificata, nell’opera di Dynys, dal moto ondulatorio del mare. Chiara Dynys, anche in questa installazione, come in molti suoi lavori, sperimenta con numerosi materiali cercando le possibilità illusioniste della materia e delle tecniche artigianali caratteristiche di epoche precedenti e attuali.

“Il contrasto tra il sentimento dell’artista e il linguaggio usato per evocarlo stabilisce il cortocircuito mentale che innesca un processo forte e dirompente, dove ancora una volta il teatro, la tecnologia, l’immaginario filmico, la natura, la luce e lo spazio risuonano e si fondono nel suo vocabolario artistico, costruendo le forme e il movimento anche negli inganni percettivi della realtà”.

Anna Bernardini, curatrice della mostra
Chiara Dynys, "Once Again", 2025, installation view; ph Giulio Buono Studio Blu
Chiara Dynys, “Once Again”, 2025, installation view; ph Giulio Buono Studio Blu

La soglia

Il percorso verso Once Again sarà introdotto da un’opera inedita dal titolo Blue Gate. Si tratta di una porta luminosa ispirata al mare, realizzata in vetro soffiato a mano, di colore bianco argentato. L’opera rappresenta una soglia simbolica, una metafora del passaggio. Evoca l’idea di un nuovo inizio. Al centro, un diamante in vetro cangiante cattura la luce e sembra darle vita. La sua luminosità si riflette su tutta la struttura opalescente.

Il portale si mostra minimalista e geometrico, andando in contrapposizione con i moti circolari delle onde ricreate. Il continuum scenico crea una situazione in cui la geometria e la sensazione del mare si identifichino come due anime contrastanti ma connesse.

Chiara Dynys, "Once Again", 2025, installation view; ph Giulio Buono Studio Blu
Chiara Dynys, “Once Again”, 2025, installation view;
ph Giulio Buono Studio Blu
Chiara Dynys, "Once Again", 2025, installation view; ph Giulio Buono Studio Blu
Chiara Dynys, “Once Again”, 2025, installation view; ph Giulio Buono Studio Blu

L’artista

Chiara Dynys ha iniziato la sua attività artistica nei primi anni Novanta; per le sue opere utilizza materiali molto differenti tra loro: dalla luce al vetro, dagli specchi alla ceramica, dalle fusioni al tessuto e dal video alla fotografia.

Chiara Dynys è una delle artiste italiane contemporanee più importanti. Dynys ha esposto le sue opere in diverse occasioni sia in Italia sia all’estero in numerose istituzioni. Le più rilevanti sono il Musée d’Art Moderne di Saint-Etienne (1992), il Centre d’Art Contemporain di Ginevra (1996), il CIAC – Centre International d’Art Contemporain di Montréal (1997), la Quadriennale di Roma (1986 – 2005), il MASI di Lugano (2018) e molti altri. Tra i musei italiani emergono il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (2005 -2023), il Museo del Novecento di Milano (2012), la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (2013), il Museo Correr di Venezia (2019), Villa e Collezione Panza di Varese (2009 – 2021), il Museo MA*GA di Gallarate (2022), Museo Ca’ Pesaro di Venezia (2024) in occasione della sessantesima edizione della Biennale d’Arte.

Chiara Dynys, "Once Again", 2025, installation view; ph Giulio Buono Studio Blu
Chiara Dynys, “Once Again”, 2025, installation view; ph Giulio Buono Studio Blu

Informazioni utili

Dove: Palazzo Citterio, Via Brera, 14, 20121, Milano

Quando: Dall’8 maggio al 7 settembre 2025

Orari: da giovedì a domenica, dalle 14.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.00)

Biglietti: intero 12€ |  ridotto 8€

Sito webPalazzo Citterio

Instagram: @palazzocitterio.brera

Facebook: Palazzo Citterio

Fonti

Chiara Dynys – Palazzo Citterio

Chiara Dynys

Pensiero Filosofico

di Alice Uberti

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