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TRAVELOGUE. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore

Foto allestimento della mostra TRAVELOGUE. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore, MUDEC, Milano, foto di Carlotta Coppo
Foto dell’allestimento della mostra TRAVELOGUE. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore, MUDEC, Milano, foto di Carlotta Coppo

Dal 20 marzo al 21 settembre 2025 il MUDEC, Museo delle Culture di Milano ospita TRAVELOGUE. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore.

Un progetto interdisciplinare dentro e fuori il MUDEC

TRAVELOGUE. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore è un progetto dal taglio interdisciplinare incentrato sul tema del viaggio. La mostra è a cura di Katya Inozemtseva e Sara Rizzo, realizzata con la collaborazione dei conservatori del MUDEC, dell’Ufficio Arte Pubblica e dell’Ufficio Progetti Interculturali, Reti e Cooperazione. Inoltre, l’ufficio stampa è curato da 24 Ore Cultura e dal Comune di Milano.

Il percorso espositivo racconta del viaggio di persone e oggetti, attraversando numerosi periodi storici, luoghi, culture e discipline. Le storie di migrazioni e diaspore si intrecciano con la storia delle collezioni del museo, da cui provengono gran parte degli oggetti esposti. Altri manufatti sono stati concessi in prestito per l’occasione da diverse realtà. Il progetto è stato ideato per celebrare i 10 anni di attività del MUDEC, con l’intento di valorizzare le sue collezioni e di raccontarne la genesi, frutto proprio di numerosi viaggi.

Maschera Africa, Congo, Popolazione Kuba, pelle, conchiglie, perline di vetro, 
fibra vegetale, Milano, MUDEC – Museo delle Culture
Maschera Africa, Congo, Popolazione Kuba, pelle, conchiglie, perline di vetro,
fibra vegetale, Milano, MUDEC – Museo delle Culture
Statua del Bodhisattva Fugen seduto su un elefante, Giappone, seconda metà del XIX secolo, bronzo patinato, smalto cloisonné, Milano, MUDEC - Museo delle Culture
Statua del Bodhisattva Fugen seduto su un elefante, Giappone, seconda metà del XIX secolo, bronzo patinato, smalto cloisonné, Milano, MUDEC – Museo delle Culture

Le sezioni della mostra TRAVELOGUE

Travelogue si sviluppa nelle Sale Focus al primo piano del museo per poi concludersi nelle vetrine ricurve dell’Agorà.
La narrazione è strutturata in otto sezioni tematiche, all’interno delle quali gli oggetti scandagliano il tema del viaggio sotto molteplici punti di vista.

Il visitatore inizia la sua avventura con una sezione introduttiva dedicata al viaggio mitico, presente in tutte le culture del mondo fin dall’antichità.
Successivamente, il tema viene declinato nel fenomeno del nomadismo, inteso come viaggio compiuto dall’uomo per adattamento e necessità. In particolare, gli oggetti presenti in mostra rimandano al semi-nomadismo negli arcipelaghi verticali delle Ande, ai popoli nomadi dell’Asia e alle culture desertiche del Nord Africa.
Nella terza sezione, il viaggio si trasforma in metafora. Gli oggetti esposti nelle vetrine raccontano del “viaggio della mente“, che conduce a profondi stati di meditazione e alterazione. Tali condizioni possono essere raggiunte con la preghiera, attraverso l’utilizzo dei thangka del buddhismo tibetano o attraverso l’assunzione di sostanze psicotrope durante i riti sciamanici sudamericani.

Mafrash, sacca porta coperte, Asia, XX secolo ca, tessuto e anelli in metallo, in esposizione alla mostra "Travelogue. Storia di viaggi, migrazioni e diaspore", Milano, MUDEC – Museo delle Culture
Mafrash, sacca porta coperte, Asia, XX secolo ca, tessuto e anelli in metallo, Milano, MUDEC – Museo delle Culture

Il viaggio continua…

La quarta sezione della mostra “Travelogue” è dedicata al viaggio immaginato e intellettuale, espresso da alcuni bronzi orientali del MUDEC provenienti dalla Collezione di Carlo Puini. Quest’ultimo fu il sinologo più celebre tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, eppure poté solo immaginare la Cina, perché non ci andò mai. Proseguendo il percorso, il visitatore si imbatte in una categoria a lui familiare, ossia quella del souvenir. Sono esposti manufatti di varia natura: sculture in miniatura, compresi falsi e repliche, oggetti amazzonici in piume raccolti dal medico Aldo Lo Curto.
La successiva tappa del percorso dà il nome alla mostra ed è strutturata attorno ai diari di viaggio. Dalla fine dell’Ottocento fino a tutto il Novecento, i viaggiatori hanno dato una personale interpretazione dei propri viaggi attraverso diari, album fotografici, quaderni di schizzi, mappe e piccoli oggetti, raccolti e mostrati in queste vetrine.

Il visitatore giunge in una buia sala multimediale caratterizzata dalla presenza di alcuni schermi. Su di essi scorrono sia filmati d’archivio che riprese realizzate dagli artisti contemporanei Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. La composizione video racconta la tragica storia di Armeni e Rom, due popoli che nel corso del Novecento dovettero fuggire dalle persecuzioni.
La narrazione prosegue nelle vetrine ad onda dell’Agorà, dove si sviluppa il tema dei mezzi di trasporto e della loro evoluzione nel tempo. Tale excursus, incentrato sul cambiamento, è frutto della collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

Giancarlo Iliprandi, L’isola del sangue di drago, Diario di viaggio a Socotra, 2007, Tecnica mista su carta, Milano, Associazione Giancarlo Iliprandi; in esposizione alla mostra "Travelogue"
Giancarlo Iliprandi, L’isola del sangue di drago, Diario di viaggio a Socotra, 2007, Tecnica mista su carta, Milano, Associazione Giancarlo Iliprandi

Il palinsesto di TRAVELOGUE

Per l’intera durata della mostra, da marzo a settembre 2025, si svolgeranno numerose iniziative all’interno dell’Auditorium del MUDEC.
Il vasto palinsesto a cura dell’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale approfondirà i temi di “Travelogue” attraverso la letteratura, la poesia, la musica, il cinema e il teatro. Incontri, convegni, cicli di conferenze, talk, performance e spettacoli vedranno la collaborazione di numerosi ospiti e istituzioni, sia di carattere nazionale che internazionale. Tra le altre, il Museo delle Culture celebrerà anche la Giornata internazionale di Rom, Sinti e Caminanti, riprendendo le questioni presentate nella settima sezione del percorso di visita.
La rassegna cinematografica costituisce un appuntamento a sé stante e conta sulla collaborazione della Cineteca Milano Arlecchino.

I temi della mostra verranno ripresi e scandagliati anche nel nuovo e terzo numero della rivista “MU – Mudec United” in uscita a maggio 2025. L’oggetto della pubblicazione è il viaggio nel mondo sotterraneo e sottomarino, due realtà indagate da numerose discipline, sia artistiche che scientifiche.

Nella vasta programmazione, sono stati inclusi anche dei workshop della durata di due ore. Tale iniziativa è rivolta agli adulti, che potranno costruire un diario personale di viaggio, ispirandosi alle immagini e ai racconti visti in mostra.

Progetto visivo di poster art realizzato in Via Ventimiglia dagli studenti dello IED in collaborazione con il MUDEC per "Travelogue. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore"
Progetto visivo di poster art realizzato in Via Ventimiglia dagli studenti dello IED in collaborazione con il MUDEC per “Travelogue. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore

Arte pubblica: “Travelogue” oltre i confini del museo

TRAVELOGUE. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore è un progetto dinamico, coinvolgente ed espanso, sia nel tempo che nello spazio La mostra supera i confini fisici del museo con alcune opere di arte pubblica, coinvolgendo il territorio e promuovendo la partecipazione attiva di numerosi soggetti aventi diversi background culturali.

Uno dei due progetti è frutto della collaborazione con IED Milano e riguarda il quartiere di Tortona, dove si trova anche il MUDEC. Sul muro di via Ventimiglia, parallelo ai binari della stazione di Porta Genova, troveranno spazio delle opere di poster art fino a giugno 2025. Al progetto visivo hanno collaborato studenti provenienti da diversi paesi del mondo: Italia, Giappone, Lituania, Serbia, Ucraina, Guatemala e Turchia. I manifesti artistici multilingue sono pensati per guidare le persone fino al museo.

Il secondo progetto “MUDEC chiama San Siro” è stato curato dall’Ufficio Arte Pubblica e dalla Cooperativa sociale Codici Ricerca e Intervento. L’iniziativa consiste nella realizzazione di un murale nel quartiere di San Siro, con l’intento di coinvolgere attivamente giovani residenti nell’area, favorendo l’incontro tra culture diverse. Durante una serie di laboratori, i partecipanti hanno riflettuto sulla relazione tra le proprie storie personali e gli oggetti della collezione del MUDEC. Le considerazioni che ne sono emerse, sono state interpretate e incanalate in un’unica opera dalle artiste Elena Mistrello e Agus Rúcula.

Informazioni utili

Date: dal 20 marzo al 21 settembre 2025
Luogo: Mudec, Museo delle Culture
Indirizzo: via Tortona 56, 20144 Milano
Biglietti: ingresso gratuito
Orari: Lunedì 14.30 – 19.30 | martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 – 19.30 | giovedì 9.30 – 22.00
Sito web: Mudec – Museo delle Culture
E-mail:  info@mudec.it
Telefono: +39 02 54917

Fonti

MUDEC – TRAVELOGUE. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore

di Gaia Giordan


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