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Una Retrospettiva su Franco Fontana apre a Roma

Mare del Nord, 1976© Franco Fontana
Mare del Nord, 1976 © Franco Fontana

Dal 13 dicembre fino al 31 agosto 2025, al Museo dell’Ara Pacis in esposizione la prima grande mostra monografica di Franco Fontana.

La celebrazione di una carriera

Una festa di linee geometriche e un’esplosione di colori celebreranno l’intera carriera di Franco Fontana. Un viaggio straordinario attraverso l’occhio unico di uno dei più grandi fotografi italiani del XX secolo, che ha rivoluzionato il linguaggio della fotografia a colori, nella mostra Franco Fontana. Retrospective, curata da Jean-Luc Monterosso e ospitata dal 13 dicembre 2024 al 31 agosto 2025 al Museo dell’Ara Pacis

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Civita Mostre e Musei, Zètema Progetto Cultura e Franco Fontana Studio. Catalogo Contrasto. Mobility Partner Atac; Partner Berné; Radio Partner Dimensione Suono Soft; Media Partner Rai Cultura e Rai Pubblica Utilità; Fashion Partner Rinascente; Travel partner Trainline.

Piscina, 1983 © Franco Fontana
Piscina, 1983 © Franco Fontana
Siberia, 1988 © Franco Fontana
Siberia, 1988 © Franco Fontana

L’innovazione del colore di Fontana

Curatore di fama mondiale e fondatore della Maison Européenne de la Photographie di Parigi, Monterosso guida i visitatori alla scoperta del mondo creativo del fotografo modenese Franco Fontana, svelandone aspetti inediti e ripercorrendone l’evoluzione artistica.

Con oltre 200 fotografie esposte in spazi immersivi tra installazioni e video, il pubblico esplora infinite possibilità ottiche: inquadrature ardite, profondità di campo ridotta, prospettive dall’alto, immagini astratte e minimaliste caratterizzate da colori brillanti e contrasti marcati. Fontana, precursore in un’epoca dominata dal bianco e nero, ha trasformato temi ricorrenti come skyline, paesaggi e architettura urbana in un linguaggio visivo unico, rendendo impossibile una classificazione cronologica.

Seguendo l’evoluzione tecnica della fotografia, dalle diapositive alle polaroid fino al digitale, Fontana ha continuamente rinnovato il proprio stile, sperimentando senza sosta.

Phoenix, 1979© Franco Fontana
Phoenix, 1979 © Franco Fontana

Il viaggio dell’esposizione

Il percorso espositivo si apre con una veduta di Praga, celebre per essere stata utilizzata come copertina per la rivista Time Life e il quotidiano Frankfurter Allgemeine, accompagnata da un ritratto di Franco Fontana realizzato da Giovanni Gastel. Seguono scatti di paesaggi naturali e urbani, caratterizzati da geometrie essenziali e dominati dal colore bianco, come in Urbano 1960. Si arriva poi alle opere iconiche degli anni ’60-’70 che segnano l’affermazione della fotografia a colori, con particolare rilievo al volume Skyline (1978), in cui contrasti cromatici e colori vividi ridefiniscono il concetto di paesaggio.

Un’area è dedicata a vintage che ritraggono paesaggi urbani, frammenti e nudi, tra cui il celebre Nudo 1969. La mostra prosegue con scatti delle quattro stagioni, culminando nell’immagine simbolo Puglia 1978, con il cielo azzurro e il giallo intenso del grano. Fontana descrive i suoi paesaggi come un autoritratto interiore, in cui la natura diventa espressione di sé.

Un’altra sezione esplora il lavoro sull’ombra attraverso la serie Contact (1979), dove Fontana ritrae il Palazzo della Civiltà Italiana dell’EUR, creando atmosfere metafisiche. A queste si affiancano rari scatti urbani realizzati in Francia e Asia, come Parigi 1994 e Tokio 1983. Il percorso si conclude con fotografie in piscina, dove l’artista esalta la bellezza delle forme femminili, culminando in un vibrante elogio della sensualità nelle sue Polaroid.

AraPacis - Franco Fontana - Ph. Monkeys Video Lab
AraPacis – Franco Fontana – Ph. Monkeys Video Lab
AraPacis - Franco Fontana - Ph. Monkeys Video Lab
AraPacis – Franco Fontana – Ph. Monkeys Video Lab

All’interno della vita del Maestro

La mostra svela anche il lato privato di Franco Fontana con la riproduzione del suo studio, un ambiente caotico che contrasta con la precisione delle sue opere. L’esposizione include una video-intervista e collage innovativi come quelli della serie People, dove il fotografo manipola colori e ombre per creare immagini vividamente personali. Nelle polaroid e polaroid transfer, utilizzate come appunti visivi, emerge un’estetica più morbida ed evocativa, rappresentata da scatti come Nudo 1977.

Le strade, tema centrale per Fontana, sono raccontate attraverso fotografie come Autostrada 1975 e Asfalto 1990, che catturano il movimento e i grafismi delle superfici. Light box retroilluminati e video-book esplorano percorsi simbolici come la Route 66 e la Via Appia, quest’ultima celebrata per il legame con Roma e la cultura italiana. Automobili e paesaggi urbani completano questa sezione, con opere iconiche come Modena 1978.

La mostra si chiude con fotografie di nudi femminili e immagini pubblicitarie, tra cui la campagna Sportmax 2020. Serie come Artemide e Vita Nova offrono un dialogo tra sensualità e monumentalità, mentre oggetti personali del fotografo, vinili e fotografie intime chiudono il percorso, rivelando ulteriori dettagli sulla vita e l’arte di Fontana.

Ritratto © lmage Service srl, courtesy Archivio Giovanni Gastel
Ritratto © lmage Service srl, courtesy Archivio Giovanni Gastel
Los Angeles, 1990© Franco Fontana
Los Angeles, 1990 © Franco Fontana

Franco Fontana per tutti

La mostra FRANCO FONTANA. Retrospective si distingue per il suo impegno nell’accessibilità, rendendo l’arte un’esperienza inclusiva per tutti. Con l’obiettivo di favorire la partecipazione di un pubblico ampio e diversificato, la Sovrintendenza Capitolina ha collaborato con Fabio Fornasari, direttore scientifico dell’Istituto dei ciechi Cavazza di Bologna, per creare il progetto Biblioteca Astratta. Questo dispositivo, composto da sei unità posizionate lungo il percorso espositivo, trasforma gli scatti di Fontana in silent book tattili, permettendo a vedenti e non vedenti di scoprire l’opera del maestro modenese in modo immersivo.

L’accessibilità è ulteriormente potenziata grazie alla collaborazione con Rai Pubblica Utilità e altri partner, che hanno reso disponibili audiodescrizioni e video in Lingua dei Segni Italiana (LIS). Questi strumenti, accessibili sia in mostra che online, garantiscono a persone con disabilità visive e uditive un’esperienza culturale ricca e completa.

Il progetto ribadisce l’impegno della Sovrintendenza Capitolina nel trasformare i musei in spazi aperti e inclusivi, dove cultura e arte diventano patrimonio condiviso, superando barriere fisiche e sensoriali per abbracciare un pubblico sempre più vasto.

Informazioni Utili

Dal 13 dicembre 2024 al 31 agosto 2025

LUOGO: Museo dell’Ara Paris

ORARI: Tutti i giorni 9.30 -19.30

BIGLIETTI: Intero 13 euro, ridotto 11 euro.

SITO UFFICIALE: Ara Pacis

Sito per acquisto biglietti: Musei in Comune Roma

Fonti

Museo dell’Ara Pacis

Civita.art

di Filippo Silveri

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