
Dal 3 dicembre 2024 al 26 gennaio 2025 Palazzo Reale ospita a Milano la mostra SalvArti, Dalle confische alle collezioni pubbliche. Si tratta di un’esposizione dalla grande portata culturale e sociale, che ha l’obiettivo di mettere in luce il valore della legalità.
Ciò viene fatto grazie ad oltre 80 opere di varia natura, salvate dalla criminalità, realizzate da artisti di fama internazionale, quali Lucio Fontana, Salvador Dalì, Andy Wharol e Christo.
La mostra itinerante, parte del progetto Arte per la cultura della legalità
La mostra milanese è solo la seconda tappa di un percorso iniziato al Museo Hendrick Christian Andersen a Roma e che si concluderà ad aprile 2025. In questa occasione le opere sbarcheranno al Palazzo della Cultura di Reggio Calabria.
In generale, si inserisce all’interno del progetto Arte per la cultura della legalità, che vede la collaborazione di varie istituzioni, tra cui il Ministero dell’Interno.
Si tratta di una mostra inedita, poiché permette di ammirare una parte di patrimonio culturale rimasto a lungo inaccessibile alla collettività. Tuttavia, l’impegno principale è quello di mettere in risalto il duro lavoro compiuto dalle istituzioni coinvolte nel processo necessario per recuperarle.

Due diversi procedimenti per una sola mostra
Il percorso espositivo si articola secondo un criterio cronologico e tematico. In particolare, le 80 opere provengono da due differenti procedimenti.
Il primo è scaturito da due indagini incrociate, a cura del R.O.S. dei Carabinieri e dal Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, legate ad una maxi-frode fiscale, inserita all’interno di una rete internazionale di riciclaggio. Invece, il secondo è frutto è di una confisca a carico di un rappresentante della criminalità organizzata.



Una mostra attraverso i decenni
SalvArti riprercorre i mutamenti dell’arte a partire dalla prima metà del Novecento fino all’inizio del Duemila. In particolare, ci si sofferma sull’evoluzione dei linguaggi espressivi e delle correnti artistiche.
In particolare, si comincia con opere novecentesche, tra cui Composizione astratta, scena urbana con carrozza (1940-1945) di Mario Sironi, per poi passare a opere metafisiche di Giorgio de Chirico e di Carlo Carrà.
Sono poi esposte opere risalenti a fine Novecento, appartenenti alla Transavanguardia. Tra queste si riconoscono quelle di Mimmo Paladino. Successivamente, vengono mostrate le esperienze dell’astrattismo geometrico e informale, della Land Art e del genere del libro d’artista.
Oltre alle opere pittoriche si trovano diverse sculture, quali il bronzo Disco (1986-2003) di Arnaldo Pomodoro, artista riconosciuto a livello internazionale nell’ambito dell’arte monumentale pubblica.
Infine, vengono prosposte delle sperimentazioni più contemporanee, come i lavori di Michele Savini.

Il destino delle opere dopo il ciclo di mostre
A conclusione del ciclo di mostre, i lavori provienienti da una confisca del 2018, saranno consegnati a diversi istituti museali del MiC, selezionati dal Direttore generale Musei. In particolare, entreranno a far parte delle collezioni di musei a Milano, Roma, Napoli e Cosenza.
Il secondo gruppo, dopo l’esposizione a Reggio Calabria, resterà nella città calabrese, presso il Palazzo della Cultura.
Informazioni utili
Luogo: Palazzo Reale di Milano
Indirizzo: Piazza Duomo, 12 – 20144 Milano (MI)
Data: dal 3 dicembre 2024 al 26 gennaio 2025
Orari: Lunedì chiuso; Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, 10.00 -19.30; Giovedì 10.00 – 22.30
Biglietti: Ingresso gratuito
Sito ufficiale: salvArti Dalle confische alle collezioni pubbliche
Telefono: +39 02 88 44 5181
E-mail: c.mostre@comune.milano.it
Fonti
SalvArti. Dalle confische alle collezioni pubbliche – CLP
salvArti Dalle confische alle collezioni pubbliche