Anthea Hamilton alla Fondazione Memmo di Roma con Soft You

Anthea Hamilton, Mash Up, 2022, Installation view, M HKA, Museum of Contemporary Art Antwerp, Antwerp. Courtesy of the artist and M HKA, Museum of Contemporary Art Antwerp, Antwerp and kaufmann repetto Milan / New York. Photo: Kristien Daem
Anthea Hamilton, Mash Up, 2022, Installation view, M HKA, Museum of Contemporary Art Antwerp, Antwerp. Courtesy of the artist and M HKA, Museum of Contemporary Art Antwerp, Antwerp and kaufmann repetto Milan / New York. Photo: Kristien Daem

La Fondazione Memmo di Roma dall’8 maggio al 2 novembre 2025 presenta Soft You, la prima mostra istituzionale dell’artista Anthea Hamilton, a cura di Alessio Antoniolli.

Soft You: tre punti cardine della ricerca artistica di Hamilton

Hamilton ha preso in prestito l’espressione Soft You dall’ultimo monologo di Otello di Shakespeare perché racchiude tre punti cardine della sua ricerca artistica. Il primo fra tutti è il protagonista shakespeariano, il secondo è la città di Roma (individuata insieme al primo come “pilastro culturali“, archetipi iconici che offrono un linguaggio visivo capace di trascendere le epoche storiche) e il terzo è la pratica stessa dell’artista.

Il lavoro dell’artista londinese intreccia motivi visuali e culturali per superare l’esperienza individuale e porsi in dialogo con narrazioni collettive e memorie condivise, pur attingendo anche a fonti autobiografiche.

Anthea Hamilton, Decade of Emotion, 2023, Installation view, Bourse de Commerce - Pinault Collection, Paris. Courtesy of the artist and Bourse de Commerce - Pinault Collection, Paris and kaufmann repetto Milan / New York. Photo: Sam Clarke
Anthea Hamilton, Decade of Emotion, 2023, Installation view, Bourse de Commerce – Pinault Collection, Paris. Courtesy of the artist and Bourse de Commerce – Pinault Collection, Paris and kaufmann repetto Milan / New York. Photo: Sam Clarke
Anthea Hamilton, Mash Up, 2022, Installation view, M HKA, Museum of Contemporary Art Antwerp, Antwerp. Courtesy of the artist and M HKA, Museum of Contemporary Art Antwerp, Antwerp and kaufmann repetto Milan / New York. Photo: Kristien Daem
Anthea Hamilton, Mash Up, 2022, Installation view, M HKA, Museum of Contemporary Art Antwerp, Antwerp. Courtesy of the artist and M HKA, Museum of Contemporary Art Antwerp, Antwerp and kaufmann repetto Milan / New York. Photo: Kristien Daem

I temi dei lavori di Hamilton ricorrenti in Soft You

All’interno della mostra Soft You, Hamilton propone un leitmotiv ricorrente nei suoi primi lavori: le legs.
Sotto forma di scultura o come elemento decorativo, l’artista pone questo tema in dialogo con con la città di Roma, facendolo diventare pattern integrante dello spazio espositivo e trasformandolo in fregio o in un oggetto in scala tridimensionale. Il leitmotiv, mescolato con il carattere essenziale dell’antica numerazione romana, diventa un linguaggio autonomo.

Anthea Hamilton, Lichen! Libido! Chastity!, 2015, Installation view, SculptureCenter, New York Courtesy of the artist and SculptureCenter, New York and kaufmann repetto, Milan / New York.
Photo: Kyle Knodell
Anthea Hamilton, Lichen! Libido! Chastity!, 2015, Installation view, SculptureCenter, New York Courtesy of the artist and SculptureCenter, New York and kaufmann repetto, Milan / New York.
Photo: Kyle Knodell

Prima e dopo Soft You

È possibile ricondurre l’esposizione a Fondazione Memmo al grado zero della pratica artistica di Hamilton. Infatti, connettendo Otello, Roma e la sua ricerca, l’artista traccia un marcatore di un prima e un dopo Soft You.
Per i suoi lavori più recenti, Hamilton procede attingendo a un ampio ventaglio di riferimenti visivi. Ma questa volta, la combinazione di storia del design, architettura e moda danno vita a una variante inedita.

In occasione dell’esposizione Soft You, l’artista collabora con Alice Rivalta per la realizzazione di un mosaico creato secondo la tecnica Ramkaku, un antico metodo della tradizione artistica giapponese che usa gusci d’uovo di quaglia per la decorazione di piccoli oggetti preziosi. L’artista londinese si serve di questa tecnica su uno scrittoio progettato in collaborazione con Pietroarco Franchetti.
Infine, in mostra sono presenti anche una serie di paraventi in metallo specchiante; collage della documentazione fotografica di Othello: A Play di Tanguy Poujol; una collaborazione con il designer di fragranze Ezra-Lloyd e delle sculture in tessuto.

Anthea Hamilton, La vie moderne, 2015, Installation view, 13th Biennale de Lyon, Lyon. Courtesy of the artist and Biennale de Lyon, Lyon and kaufmann repetto, Milan / New York
Anthea Hamilton, La vie moderne, 2015, Installation view, 13th Biennale de Lyon, Lyon. Courtesy of the artist and Biennale de Lyon, Lyon and kaufmann repetto, Milan / New York

Informazioni utili

Data: Dall’8 maggio al 2 novembre 2025
Luogo: Roma – Fondazione Memmo
Indirizzo: Via Fontanella Borghese 56/b
Orari: da lunedì a domenica: dalle 11:00 alle 18:00 | martedì: chiuso
Biglietti: ingresso libero
Info: +39 06 68136598 | info@fondazionememmo.it
Sito web: fondazionememmo.it

Fonti

fondazionememmo.it

di Irene Russo

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