
Dal 4 dicembre 2024 al 4 maggio 2025, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta “Hanauri. Il Giappone dei venditori di fiori” attraverso lo sguardo di Linda Fregni Nagler.
Hanauri. Il Giappone dei venditori di fiori
Il nuovo progetto espositivo Hanauri. Il Giappone dei venditori di fiori si inserisce nel programma di riallestimento della galleria giapponese delle collezioni permanenti del MAO – Museo d’Arte Orientale. La mostra è dedicata alla pratica dell’artista Linda Fregni Nagler, già presente al MAO nel novembre scorso con la performance Things that Death Cannot Destroy.

e Country Woman Selling Flowers. (ph:Edoardo Piva)
Linda Fregni Nagler: Tra Arte e Memoria Fotografica
Linda Fregni Nagler è un’artista svedese, residente a Milano, che lavora principalmente con il medium fotografico. La sua ricerca si concentra sulle origini dello sguardo moderno e sulla storia della fotografia, intrecciando le pratiche dell’artista, dello studioso e del collezionista. Il suo studio è un luogo di ricezione e rielaborazione, in cui le immagini raccolte vengono reinterpretate per acquisire nuovi significati.
Ha esposto in prestigiose istituzioni italiane e internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il MAXXI e il Moderna Museet di Stoccolma. Accanto alla produzione artistica, ha sviluppato una pratica di ricerca storica. Attualmente, è docente di Fotografia all’Accademia Carrara di Bergamo e insegna “Fotografia: teorie e tecniche” presso l’università IULM di Milano.

Hand Colored Gelatin Silver Print

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Un Viaggio Nella Fotografia Giapponese
La mostra esplora il meticoloso approccio di selezione, raccolta, rielaborazione e riattivazione delle fotografie giapponesi della scuola di Yokohama (Yokohama Shashin). Le immagini originali, raccolte dall’artista nell’arco di vent’anni e presentate per la prima volta al MAO, sono accostate alle sue opere. Qui l’artista ha rifotografato le albumine originali, stampandole in camera oscura e colorandole a mano con una tecnica simile a quella utilizzata tra il 1860 e il 1910. Questo intervento permette di attribuire nuovi significati alle immagini, offrendo una riflessione sullo sguardo dell’epoca nei confronti dell’esotismo e dell’alterità.

Hanauri: I Venditori di Fiori tra Arte e Storia
Il soggetto centrale dell’esposizione è quello dei venditori di fiori (hanauri), una categoria di ambulanti (bōtefuri) molto apprezzata nei periodi Edo e Meiji. Considerata l’influenza esercitata dalle stampe ukiyo-e sulla Yokohama Shashin, il progetto espositivo intende approfondire il legame tra queste fotografie e le xilografie precedenti, che rappresentavano il medesimo soggetto.

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In mostra sono esposte 26 albumine di metà Ottocento della collezione Fregni Nagler, sei grandi stampe ai sali d’argento colorate a mano dall’artista e quattro positivi su vetro visibili attraverso due visori. Accanto a queste opere, sono esposte tre xilografie che illustrano l’iconografia dei venditori di fiori: L’illustrazione del mese di aprile di Utagawa Kunisada, proveniente dal Museo Orientale di Venezia; All’ingresso del tempio di Kanda di Koikawa Harumachi, dal Museo Orientale E. Chiossone di Genova; e un’opera di Toyokuni III di Utagawa Kunisada dalla serie Sei venditori nelle sere d’estate, appartenente a una collezione privata.

XIX sec., Giappone, Xilografia policroma nishikie
Oltre la mostra: approfondimenti e iniziative speciali
Arte tessile e oggetti rari
Oltre alle fotografie, la mostra si arricchisce con preziosi elementi decorativi e tessili che ampliano la narrazione culturale del Giappone. L’esposizione include raffinati tessuti kesa del periodo Edo e kimono provenienti da Palazzo Madama e dal Museo d’Arte Orientale di Venezia. Inoltre, sono presenti tre lacche pregiate e tre kakemono firmati Yanagisawa Kien, Kawamura Bunpō e Tomioka Tessai, da collezione privata.

Il restauro delle armature giapponesi
Parallelamente le tre armature giapponesi della collezione MAO, datate tra la fine del XVII e la prima metà del XIX secolo, sono state riallestite nel Salone Mazzonis. A partire da gennaio 2025, saranno oggetto di un restauro conservativo aperto al pubblico, offrendo un’occasione unica per approfondire la conoscenza di questi straordinari manufatti storici.
Informazioni utili
Data: Dal 4 dicembre 2024 al 4 maggio 2025
Luogo: MAO Museo d’Arte Orientale
Indirizzo: Via San Domenico, 11, 10122 Torino TO
Orari: Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18. Lunedì chiuso.
Biglietti: Ingresso incluso nel biglietto delle collezioni permanenti. Intero € 10. Ridotto € 8.
E-mail: valentina.rosalen@fondazionetorinomusei.it
Telefono:+39 011 443 6932
Sito web: www.maotorino.it
Fonti
Chiara Vittone | chiara.vittone@fondazionetorinomusei.it
MAO Museo d’Arte Orientale, Torino