Ouverture 2024: il riallestimento del Castello di Rivoli

Maria Thereza Alves, Una proposta di sincretismo (questa volta senza genocidio) (A Proposal for Syncretism – This Time Without Genocide), 2018, ceramica, legno, cornice metallica / tile, wood, metal frame 270 x 260 x 100 cm , Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino in comodato da / on loan from Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT Foto / Photo Renato Ghiazza
Maria Thereza Alves, Una proposta di sincretismo (questa volta senza genocidio) , 2018, ceramica, legno, cornice metallica270 x 260 x 100 cm, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino in comodato da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT Foto Renato Ghiazza

In occasione dei 40 anni del Museo d’arte contemporanea nel Castello di Rivoli, sono stati organizzati due importanti progetti espositivi.
Il primo prevede la messa in scena dell’installazione monumentale Shade Between Rings of Air di Gabriel Orozco. Inoltre, è stato previsto il riallestimento dell’intera collezione permanente.

Una proposta per un museo del XXI secolo

Ouverture 2024 si pone un obiettivo ambizioso: costruire un museo del XXI secolo. Si tratta di uno spazio museale radicato in Europa, ma comunque aperto a una visione globale. Inoltre, si ispira ai principi di inclusione, partecipazione sociale e culturale. Infatti, l’intenzione del progetto è quella di riuscire a parlare a un pubblico il più ampio possibile.

Come sottolineato dal direttore del museo, Francesco Manacorda, si vuole riflettere sul percorso intrapreso dal Museo e sul ruolo che ha giocato nell’evoluzione dell’arte contemporanea. La prospettiva futura sarebbe quella di portare l’arte contemporanea al centro della vita e della società.
Il progetto si inserisce nell’ambito del nuovo programma pensato per celebrare i principiguida all’origine dell’istituzione museale e per proiettarla nel futuro, rinnovando anche i principi fondativi.

Anna Boghiguian,The Salt Traders (I commercianti di sale), 2015 installazione: 8 strutture in legno  2770 x 1530 cm ciascuna; 144 cornici, 22 x 42 cm ciascuna: 76 disegni, 30 alveari, 38 con sabbia, sale, acquario; sabbia, rocce di sale, sale; tela da vela arrotolata, ca. 5150 x 2640 cm; tela da vela con mappa, ca. 8800 x 6050 cm; tela da vela rossa, ca. 5450 x 6450 cm; barca: 3 elementi, ca. 1100 x 1600 cm; 1500 x 1600 cm; 1600 x 1700 cm dimensioni totali determinate dall’ambiente
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino in comodato da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT Foto Renato Ghiazza
Anna Boghiguian,The Salt Traders (I commercianti di sale), 2015 installazione: 8 strutture in legno 2770 x 1530 cm ciascuna; 144 cornici, 22 x 42 cm ciascuna: 76 disegni, 30 alveari, 38 con sabbia, sale, acquario; sabbia, rocce di sale, sale; tela da vela arrotolata, ca. 5150 x 2640 cm; tela da vela con mappa, ca. 8800 x 6050 cm; tela da vela rossa, ca. 5450 x 6450 cm; barca: 3 elementi, ca. 1100 x 1600 cm; 1500 x 1600 cm; 1600 x 1700 cm dimensioni totali determinate dall’ambiente
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino in comodato da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT Foto Renato Ghiazza

Roni Horn, Still Water (The River Thames, for Example) (Acqua quieta – Il Tamigi, per esempio), 1999 (dettaglio / detail), stampa litografica su carta non patinata / photolithography on uncoated paper 6 fotografie con testo / photographs with text, 77,5 x 105,5 cm ciascuna / each
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino Foto / Photo Renato Ghiazza

Roni Horn, Still Water (The River Thames, for Example) 1999 (dettaglio), stampa litografica su carta non patinata, 6 fotografie con testo, 77,5 x 105,5 cm ciascuna
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino Foto Renato Ghiazza

Cosa significa Ouverture?

Il titolo Ouverture fa riferimento a quello utilizzato in occasione della mostra inaugurale del Castello di Rivoli, aperta al pubblico il 19 dicembre 1984.
L’esposizione era stata allora concepita come una rassegna artistica del presente. Allo stesso tempo, si poneva l’obiettivo di diventare una possibile collezione di arte futura e, infine, un modello per un museo ideale.
Le opere allora in mostra mettevano in evidenza il processo di ricerca individuale degli artisti. Ouverture 2024 intende mantenere lo stesso principio espostitivo, affidandolo alla nuova collezione, ampiamente arricchita nel corso degli anni.

Olafur Eliasson,Your circumspection disclosed (La tua circospezione svelata), 1999, legno, specchio, dimensioni determinate dall’ambiente, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
in comodato da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, Foto di Paolo Pellion
Olafur Eliasson,Your circumspection disclosed (La tua circospezione svelata), 1999, legno, specchio, dimensioni determinate dall’ambiente, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
in comodato da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, Foto di Paolo Pellion

Le opere e la suddivisione delle sale

Il riallestimento del Castello di Rivoli coinvolge, principalmente, le opere prodotte a partire dal 2000, ponendo un focus sul ruolo fondamentale dell’istituzione nell’ ambito del contemporaneo.

Al primo piano si affonta la tematica della crisi ecologica e delle possibili forme di empatia tra specie. Questi principi sono alla base delle opere di Ingela Ihrman, Otobong Nkanga, Anri Sala e Roni Horn.
Successivamente, le problematiche legate alla verità nella rappresentazione e al ruolo delle immagini nella società mediatica vengono espresse nei lavori di Hito Steyerl e Pierre Huyghe. Si continua con le opere di Michael Rakowitz, Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla e Marwa Arsanios, su storia, memoria e situazioni di conflitto; mentre gli aspetti più oscuri del passato sono esplorati da Roberto Cuoghi e Chiara Fumai.
Nairy Baghramian riflette sulla fattibilità del corpo umano, mentre la sua consapevolezza viene raggiunta da Robert Gober.

Al secondo piano Cooking Section e Anna Boghiguian propongono un’indagine sulla relazione tra cibo e inquinamento. Il contrasto tra esperienza digitale e fisicità del corpo è oggetto di lavoro, ma secondo diversi punti di vista, di Anne Imhof, Alexandra Sukhareva, Sara Enrico e Ed Atkins.
Nalini Malani, Francis Offman, Maria Thereza Alves e Zhanna Kadyrova affrontano le tematiche del colonialismo. Invece, la scomparsa e l’assenza vengono espresse da Lara Favaretto.
Mario García Torres approfondisce l’ossessione per luoghi e pratiche artistiche di generazioni precedenti. Tra gli svariati temi, si ha anche quello della relazione tra ricerca scientifica, immaginazione e condizione umana, riscontrabile nei lavori di Jenna Sutela e Micol Assaël.
Infine, Olaf Eliasson sviluppa un’indagine complessa, che accoglie la memoria dell’incontro con la natura, la responsabilità del pensiero ecologico e la sperimentazione scientifica e tecnologica.

Informazioni utili

Data: Dal 19 dicembre 2024
Luogo: Castello di Rivoli Museo d’arte Contemporanea
Indirizzo: Piazza Mafalda di Savoia, 10098 Rivoli – Torino
Orari: da mercoledì a venerdì 10:00 – 17:00; sabato e domenica 11:00 – 18:00
Biglietti: Intero € 10; ridotto € 6,50
E-mail: info@castellodirivoli.org
Telefono: +39 011.9565.222
Sito web: Home – Castello di Rivoli

Fonti

Ouverture 2024 – Castello di Rivoli
OUVERTURE 2024 – Torino Art Galleries
40 anni del Castello di Rivoli – Ouverture 2024 | Artribune

di Benedetta Rossetti


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