
Dall’11 febbraio 2025 al 18 maggio 2025 sarà aperta, ai Musei Capitolini, la mostra “I Farnese nella Roma del Cinquecento. Origini e fortuna di una collezione”.
A cura di Claudio Parisi Presicce e Chiara Rabbi Bernard, si tratta di uno dei maggiori eventi organizzati dalla Sovrintendenza Capitolina. Per via del grande valore culturale, anche all’interno dell’anno giubilare, l’inaugurazione è preceduta da un evento di presentazione.
Un evento aspettando la mostra
Il Sovrintendente Capitolino, Claudio Parisi Presicce, ha aperto l’incontro con una panoramica generale su Paolo III Farnese. Inoltre, tratta anche della Roma rinnovata alla vigilia del Giubileo del 1550.
Segue l’intervento del Professore Carlo Gasparri (Prof. Emerito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), che ha dedicato molti dei suoi studi alla
collezione Farnese di antichità. La sua presentazione si concentra sulle sculture prima appartenenti alla collezione Farnese, conservate dalla fine del Settecento a Napoli.
Alcune opere della collezione Farnese, da sempre fonte di ispirazione per artisti e studiosi sin dal Cinquecento, si trovano al centro di un approfondimento curato dal Dottor Adriano Aymonino (University of Buckingham) e dalla Dott.ssa Eloisa Dodero (Musei Capitolini).
L’evento si chiude con l’intervento del Professore Salvatore Settis (Professore Emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa), che approfondisce il tema dei bronzi donati al Popolo Romano da Papa Sisto IV, dal 2020 esposti in un nuovo allestimento nell’Esedra del Marco Aurelio. Riflette poi sul futuro delle collezioni archeologiche nei musei contemporanei.

Il contributo di Paolo III Farnese per una grande Roma
Il progetto che si cela dietro alla mostra è quello di voler esaltare il momento di trasformazione urbanistica di Roma, promosso da Paolo III Farnese (r. 1534-1549). Infatti, dopo il trauma del Sacco di Roma, avvenuto nel 1527, la città si trova di fronte alla necessità di una rinascita.
Su impulso di Papa Paolo III Farnese furono realizzati alcuni grandi interventi, tra cui la trasformazione della Piazza del Campidoglio, affidata a Michelangelo. L’artista concepì una scenografica e monumentale quinta architettonica, simbolo del glorioso passato di Roma.
Inoltre, si deve al papa la creazione della più importante collezione di arte e di antichità della Roma del Cinquecento. Tra le opere presenti nel cortile di Palazzo Farnese in Campo de’ Fiori si possono riconoscere l’Ercole, il Toro e la Flora Farnese, rinvenute nel 1545 circa.
Alla morte del papa, la collezione passò in eredità al nipote Alessandro (1520-1589), che trasformò Palazzo Farnese in una residenza di straordinaria raffinatezza. In questo modo l’edificio divenne l’espressione del potere farnesiano a Roma, ospitando un insieme unico di sculture, iscrizioni e gemme antiche, oltre a preziosi elementi d’arredo, disegni, incisioni, dipinti e affreschi realizzati dai più grandi artisti dell’epoca, tra cui Tiziano e i fratelli Carracci.

La mostra sulla collezione Farnese
L’esposizione si articola in sei sezioni, presentate negli spazi espositivi di Villa Caffarelli. La mostra è resa possibile grazie ai numerosi prestiti, che hanno coinvolto diversi musei, sia nazionali che internazionali.
Si inizia con la presentazione, attraverso planimetrie e incisioni, degli interventi di trasformazione della città alla vigilia del Giubileo del 1550. Viene prosposto anche un interessante spunto di riflessione sul carattere sia pubblico che privato della collezione, attraverso i confronti sviluppati tra diverse opere, come il Camillo, un bronzo delle collezioni capitoline.
Successivamente si passa ad un’ampia galleria di ritratti dei protagonisti della collezione durante gli anni di maggior splendore, da papa Paolo III ai nipoti Alessandro e Ottavio (1524-1586).
Nella Sala dei Filosofi ci si potrà immergere nell’atmosfera dell’allestimento originario. Nel Cinquecento la sezione prevedeva una serie di statue, oggi sparse per altri musei, e una galleria affrescata dai Carracci.
Il percorso all’interno del Palazzo prosegue attraverso la ricostruzione del “Camerino” e della Galleria dei Quadri di Palazzo Farnese.
Infine, la mostra si chiude con un confronto della collezione qui già citata con quella appartenente alla famiglia Orsini. Il punto in comune si trova nel loro destino: entrambe saranno condannate alla dispersione.
Informazioni utili
Date: Dall’11 febbraio 2025 al 18 maggio 2025
Luogo: Musei Capitolini, Villa Caffarelli
Indirizzo: Piazza del Campidoglio, 1 – Roma (00186)
Orari: dalle 9.30 alle 19.30
Biglietti: intero €18,50; ridotto €15,00
Sito web: Musei Capitolini
Telefono: 060608
E-mail: info.museicapitolini@comune.roma.it
Fonti
Origini e splendori della collezione Farnese nella Roma del XVI secolo – Mostra – Roma – Musei Capitolini – Arte.it
I Farnese nella Roma del Cinquecento. Origini e fortuna di una collezione | Musei Capitolini
Origini e splendori della collezione Farnese nella Roma del XVI secolo | Musei Capitolini
