
Castello Visconteo Mediceo // Melegnano // Milano // Lombardia – Antico castello tardomedievale, oggi sede di eventi culturali.
Contesto
A poco meno di venti chilometri di distanza da Milano, in Lombardia, si trova il borgo di Melegnano. Punto nevralgico di questo quartiere è tuttora il Castello Mediceo Visconteo, perfetto esempio di edificio tardomedievale lombardo. Dopo aver vissuto una storia travagliata e intrecciata con le vicende di due importanti famiglie nobiliari quali i Visconti e i Medici di Melegnano (che vantano una parentela con gli illustri signori di Firenze, ma senza prove storiche in sostegno di tale tesi), il castello in tempi recenti è stato prima sede della biblioteca poi è diventato un’importante realtà culturale promotrice di eventi, mostre e visite guidate.
In questo contesto è doveroso menzionare il lavoro della Pro Loco Melegnano che dal 1972 opera negli ambienti del castello e dell’intera cittadina, con l’obiettivo di diffondere l’arte ma non solo. Innumerevoli infatti sono state le manifestazioni che sono state organizzate per promuovere musica, storia, tradizioni locali e letteratura.

Sito Ufficiale
https://www.comune.melegnano.mi.it/it/page/castello-mediceo
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Siti correlati
Wikipedia.it
Collegamenti esterni
Città Metropolitana di Milano
ValledeiMonaci
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Indirizzo
Piazza Vittoria, 20077 Melegnano (MI)
Storia
Il primo receptum su cui poi sorse il castello di Melegnano fu edificato nel 1243 per ordine di Cattellano Carbone, podestà di Milano, sul luogo in cui sorgeva una fortificazione forse risalente al X secolo e distrutta nel 1239. L’obiettivo era quello di difendere Milano e i territori a lei circostanti dagli attacchi di Federico II, nipote del Barbarossa. In questo luogo guelfi e ghibellini di Milano sottoscrissero un trattato di pace nel 1279.
Nel XIV secolo furono Matteo I Visconti prima e Bernabò Visconti dopo ad ampliare l’edificio, facendogli assumere la la tipica struttura a quadrilatero con torri angolari quadrate. Quando Bernabò morì il castello passò per volontà di testamento a una sua concubina di nome Donnina de’Porri. Nel castello di Melegnano morirono personalità celebri come Gian Galeazzo Visconti il 3 settembre 1402 e la duchessa Bianca Maria Visconti, moglie del primo duca di Milano Francesco I, nel 1468. Nel 1512 la struttura passò al marchesato dei Brivio che nel 1532, con l’approvazione dell’imperatore Carlo V nuovo duca di Milano, lo vendettero insieme a tutto il feudo di Melegnano. Gli acquirenti furono i membri della famiglia dei Medici di Nosigia, che da questo momento iniziarono a farsi conoscere come Medici di Marignano (uno dei nomi precedenti di Melegnano). Nello specifico tra di loro si distinse per importanza il condottiero Gian Giacomo Medici.
I nuovi proprietari investirono oltre 30000 scudi per le opere di costruzione, ampliamento e ristrutturazione della rocca e con i loro discendenti riuscirono a mantenere il possesso dell’edificio e delle terre circostanti per più di quattro secoli, fino al 1981. In questo anno infatti gli ultimi eredi della famiglia nobiliare scelsero di vendere il castello alla Provincia di Milano. Poco più tardi con una permuta la Provincia lasciò alcune sale alla gestione del Comune di Melegnano, che le adibì a biblioteca pubblica. Nel 1998 furono completati i restauri degli esterni del castello e degli affreschi della metà del XVI secolo presenti al suo interno. Nel 2001 la fortezza fu aperta al pubblico.

@ Alessio Berni 
Credits Silvia Anatriello 
@ elecrescente 
Credits Silvia Anatriello 
@ Silvia Anatriello 
Credits Silvia Anatriello
Architettura
La pianta odierna del castello di Melegnano presenta una “struttura a U” poiché uno dei quattro lati dell’originale pianta quadrangolare risulta mancante. Tale particolarità è dovuta all’assedio che la rocca subì dal 25 aprile al 1º maggio 1449, quando il duca Francesco Sforza, che attaccò Melegnano, ne danneggiò irreparabilmente le torri e le mura della facciata sud con le sue macchine da guerra.
Il complesso è interamente costruito in laterizi e la facciata che dà sull’attuale Piazza Vittoria è l’unica che si è conservata sin dalle origini. Di questa sezione infatti soltanto le finestre rettangolari sono modificate, in quanto in origine presentavano sagome con archiacuti tuttora riscontrabili attraverso uno sguardo attento. Tale transizione potrebbe attribuirsi al passaggio da fortezza militare a residenza signorile avvenuto nel XVI secolo.
Sotto il tetto inoltre sono visibili le merlature guelfe che cingevano la parte alta delle mura. Ogni lato misura 75 metri e agli angoli di questo quadrilatero sono visibili due delle quattro torri originali con lato di 10 metri. All’interno si apre invece un grande porticato composto di archi a tutto sesto con bugnato, sotto cui si trovavano abitazioni, depositi e stalle. Il fossato, detto “Fossa Medici”, che circondava il castello è tuttora visibile e un tempo era in comunicazione con il vicino fiume Lambro. Il ponte levatoio originale invece è stato sostituito da uno più sicuro.
Superato il vano principale, si accede allo scalone d’onore che porta ai piani superiori: questo era accessibile anche ai cavalli poiché è costituito da parti di mattoni disposti a spina di pesce intervallate da cordoni di sasso. All’interno del castello ci sono cicli pittorici del XVI secolo che sono di carattere celebrativo. Gli affreschi infatti esaltano la famiglia dei proprietari dell’epoca, i Medici di Marignano, e nello specifico Gian Giacomo, che oltre a essere duca fu un valorosissimo guerriero e comandante. Tali decorazioni sono un’eccellente esempio di opere delle scuole artistiche lombarde del Cinquecento e sono attribuibili al manierismo lombardo.
| Giorni di apertura | Sabato e Domenica |
| Orari di apertura | Dalle 14:30 alle 17:30 |
| Biglietti | 7€ intero 5€ ridotto |
| Prenotazione | Si |
| Visita guidata | Inclusa nel prezzo |
Fonti
ComuneMelegnano, Wikipedia.it, Prolocomelegnano, CittàMetropolitanadiMilano, ValledeiMonaci.
Fonti fotografiche
Silvia Anatriello, Alessio Berni, @elecrescente (Instagram).