
Abbazia di San Fruttuoso//Camogli//Genova//Liguria – Monastero benedettino dell’anno 1000
Contesto
Costeggiando il Parco Naturale che va da Camogli a Portofino si trova, all’interno di una piccola insenatura, l’Abbazia di San Fruttuoso, insieme alla sua torre campanaria.
Secondo la leggenda, fu lo stesso martire Fruttuoso a scegliere la baia, indicandola in sogno a Prospero, vescovo di Tarragona. Quest’ultimo, scappato dalla Spagna, poiché invasa dagli Arabi, era alla ricerca di un luogo dove portare in salvo le reliquie del Santo.
Il complesso architettonico si compone del monastero, con il chiostro e le tombe Doria, la chiesa primitiva e la parrocchiale. A ciò, di rilevante, si aggiungono i numerosi reperti archeologici e il piccolo borgo.
info

Sito Ufficiale
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Siti correlati
Abbazia di San Fruttuoso- Genova turismo
Collegamenti esterni
Abbazia di San Fruttuoso – Wikipedia
Indirizzo
Via San Fruttuoso, 13 – 16032 Camogli (GE)
Storia
Inizialmente, l’architettura viene adibita a monastero, per poi essere trasformata in tana di pirati, poi riparo dei pescatori. Infine, viene utilizzata dalla famiglia Doria come residenza della principessa.
La costruzione risale al 711, quando il vescovo Prospero fece istituire l’abbazia per proteggere le spoglie di San Fruttuoso e dei suoi diaconi, Augurio ed Eulogio.
Dopo più di due secoli, nel 984 l’abbazia fu restaurata dal vescovo Giovanni II, poiché danneggiata dai pirati saraceni. In questa occasione venne costruita la chiesa, con il relativo campanile ottagonale.
Successivamente, nel 1275 il complesso passò nelle mani della nobile famiglia ligure dei Doria. Dunque, venne finanziato l’ampliamento della struttura, consistente nel nuovo edificio a due piani, affacciato sul mare. Inoltre, a cavallo del XII secolo, la famiglia inserì delle sepolture nella cripta accanto al Chiostro Inferiore.
Si tratta di tombe bicrome, con strisce alternate di marmo bianco di Carrara e ardesia nera di Lavagna.
Durante il XVI secolo, al fine di proteggere l’insediamento dai possibili assalti dei pirati, sempre più numerosi, la famiglia fece includere nel complesso una torre di avvistamento.
Infine, dopo che la proprietà passò al FAI nel 1938, iniziarono i lavori di restauro della facciata e del campanile della chiesa. Durante gli scavi, vennero portati alla luce numerosi reperti agli antichi monaci benedettini.

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Architettura
L’edificio della chiesa è suddiviso in due parti. In particolare, quella anteriore doveva servire probabilmente da coro per i monaci, i cui intonaci e la pavimentazione risalgono al X secolo. Invece, la parte sul fondo corrisponde alla cripta. Caratterisica è l’abside ricavata della roccia. Inoltre, la cupola medio bizantina è decorata con diciassette arcatelle in pietra del monte. In più, il suo tetto è coperture in ardesia.
Infine, il nucleo più antico rimasto intatto è il sancta sanctorum, il quale probabilmente era utilizzato per la conservazione delle reliquie.
La torre nolare, tra i più antichi elementi architettonici della Liguria, è coperta da una calotta sferica e leggermente ovale. In particolare, risponde al canone artistico bizantino. Solo in seguito la struttura fu sovrapposta con una nuova torre ottagonale con lesene a vista.
In seguito alla ricostruzione cinquecentesca, il chiostro fu dotato di coperture a crociera, impiegando capitelli in stile romanico e colonne dalla provenienza varia. La loggia è anch’essa romanica. Qui si trovano le tombe nobiliari, a fasce alterne in marmo bianco e scuro, come secondo la classica bicromia ligure. Inoltre, sono disposte a schiera sui tre lati del vano e costituite da arche in muratura, sormontate da arcosoli a sesto acuto.
Infine, questi elementi sono sorretti da colonne in marmo con tetto a capanna.
La Torre Doria, risalente al 1562, è posizionata lungo la strada che collega l’abbazia al borgo dei pescatori. In origine era dotata di artiglieria, per via alla sua funzione difensiva. Sulle facciate è presente lo stemma dei Doria e l’aquila imperiale, Inoltre, altre decorazioni si trovano sulle cornici e sulle mensole.
Tuttavia, il suo aspetto attuale è dovuto all’aggiunta, nel XVII secolo, di un nuovo tetto.
Inoltre, la zona più antica dell’intero monastero si trova in corrispondenza del Chiostro Inferiore. Si compone di stucchi angolari, in pietra del monte di Portofino, mentre le colonnine in marmo verde e bianco sono sormontate da capitelli figurati.
info
| Giorni di apertura | Da lunedì a domenica |
| Orari di apertura | Dalle 10.00 alle 17.45 |
| Biglietti | Intero 9,00 €, ridotto 5,00 € |
| Prenotazione | No |
| Telefono | 0185772703 |
| fai.sanfruttuoso@fondoamabiente.it |
Fonti
San Fruttuoso Camogli: Cosa Vedere, Come Arrivare, Biglietti 2024 (genovaturismo.it)
ABBAZIA DI SAN FRUTTUOSO: Bene FAI (fondoambiente.it)
Abbazia di San Fruttuoso: Wikipedia
Fonti fotografiche
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