Norman Parkinson : Always in Fashion in mostra a Torino

Norman Parkinson, The Beatles, 12 September 1963 © Norman Parkinson Archive / Iconic Images 2025
Norman Parkinson, The Beatles, 12 September 1963 © Norman Parkinson Archive / Iconic Images 2025

Dal 21 marzo al 29 giugno 2025, Ares, Terra Esplêndida e Iconic Images presentano a Palazzo Falletti di Barolo di Torino la mostra Norman Parkinson. Always in Fashion, dedicata al fotografo che in oltre 56 anni di carriera ha raccontato grazie ai suoi scatti innovativi le trasformazioni che il mondo della moda ha vissuto nel corso del Novecento.

Le 80 immagini esposte, selezionate da Terence Pepper, per oltre 40 anni curatore alla National Portrait Gallery di Londra, testimoniano le idee e lo stile rivoluzionario con cui l’artista ha interpretato la moda femminile, plasmando le modalità estetiche attraverso le quali l’haute couture è stata comunicata per più di quattro decenni.

Nornam Parkinson, Wenda Parkinson, Hyde Park Corner, British Vogue, February 1951© Norman Parkinson Archive / Iconic Images 2025
Nornam Parkinson, Wenda Parkinson, Hyde Park Corner, British Vogue, February 1951© Norman Parkinson Archive / Iconic Images 2025
Norman Parkinson, Pamela Minchin, Harper’s Bazaar, July 1939 © Norman Parkinson Archive / Iconic Images 2025
Norman Parkinson, Pamela Minchin, Harper’s Bazaar, July 1939 © Norman Parkinson Archive / Iconic Images 2025

Una fotografia che sa di rivoluzione

Dagli anni ’30 fino alla sua scomparsa nel 1990, Norman Parkinson ha documentato le principali evoluzioni stilistiche del secolo, attraversando epoche e tendenze: dalla Gran Bretagna prebellica alle mode austere della Seconda guerra mondiale, dal New Look parigino degli anni ’50 alla Swinging London, fino allo sfarzo degli anni ’70 e ’80.

Il suo approccio innovativo ha trasformato la fotografia di moda, superando i confini dello studio per portare le modelle in ambienti reali, urbani o esotici. Questa visione dinamica e spontanea gli ha garantito collaborazioni con riviste prestigiose come Harper’s BazaarVogue e Town & Country, consacrandolo come un maestro del genere.

Audrey Hepburn (1929-1993), photographed at La Vigna, Hepburn's villa outside Rome, Glamour, December 1955 © Norman Parkinson Archive / Iconic Images 2025
Norman Parkinson, Audrey Hepburn (1929-1993), photographed at La Vigna, Hepburn’s villa outside Rome, Glamour, December 1955 © Norman Parkinson Archive / Iconic Images 2025

L’arte di raccontare la moda

L’esposizione ripercorre il lavoro fuori dagli schemi di Norman Parkinson, testimoniandone l’evoluzione attraverso immagini iconiche. Tra queste, la celebre fotografia del 1939 per Harper’s Bazaar, in cui Pamela Minchin salta a mezz’aria su una spiaggia dell’Isola di Wight, segnando per Parkinson la conferma della sua vocazione fotografica.

Negli anni ’40 e ’50, con l’ingresso in Vogue, introduce nei suoi scatti una narrazione visiva, come nel celebre Young Velvets (1949), dove quattro modelle posano sullo sfondo dei grattacieli di New York. In questo periodo, immortala spesso sua moglie Wenda, musa e modella di fama. Iconico anche il ritratto di Audrey Hepburn del 1955, realizzato in Italia durante le riprese di Guerra e Pace, dove l’attrice indossa un raffinato abito Givenchy, esaltando l’eleganza senza tempo che caratterizza il suo stile.

Norman Parkinson, Young Velvets, Young Prices, Hat Fashions, American Vogue, October 1949 © Norman Parkinson Archive / Iconic Images 2025
Norman Parkinson, Young Velvets, Young Prices, Hat Fashions, American Vogue, October 1949 © Norman Parkinson Archive / Iconic Images 2025

Il raggiungimento dell’apice

Negli anni ’60 e ’70, Norman Parkinson rinnova il suo stile, adattandosi all’energia delle nuove generazioni di fotografi, modelle e icone della cultura pop. In questo periodo avvia collaborazioni fondamentali, tra cui quella con la rivista The Queen, che gli permette di trasformare giovani promesse come Jerry Hall e Iman in vere e proprie superstar. Allo stesso tempo, il suo obiettivo cattura alcune delle più grandi leggende musicali del tempo, come i Rolling Stones e i Beatles, così come i volti di celebri stilisti quali Yves Saint Laurent, Hubert de Givenchy, Jean Muir e Zandra Rhodes.

Negli anni ’80, la consacrazione ufficiale arriva con il prestigioso titolo di Comandante dell’Impero Britannico, conferitogli dalla Regina d’Inghilterra. Questo riconoscimento suggella il suo straordinario contributo alla fotografia e apre le porte a una grande retrospettiva alla National Portrait Gallery di Londra, per la quale gli viene commissionata una nuova serie di ritratti.

Informazioni utili

Data: Dal 21 marzo al 29 giugno 2025
Luogo: Torino, Palazzo Falletti di Barolo
Indirizzo: Via delle Orfane 7/A
Orari: Dal Martedì alla Domenica dalle 10.00 alle 19.00

Sito web: Ares Torino

Fonti

Ares Torino

Anna De Francesco Comunicazione

di Filippo Silveri

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