La Rocca Borromea di Angera: la dama del Lago Maggiore

Rocca di Angera @Ignazio Ledda
Rocca di Angera @Ignazio Ledda

Rocca di Angera // Angera // Lombardia // Italia – Una magnifica roccaforte appartenente, da tempo, alla famiglia Borromeo.

Contesto

La Rocca di Angera sorge su un promontorio che domina in altezza il Lago Maggiore, ad Angera. La cittadella presenta ancora il suo assetto originale. L’edificio fu edificato su un promontorio per permettere il controllo dei traffici sul lago da parte della famiglia Visconti – originaria del Verbano – proprietaria della roccaforte fino al 1449, anno in cui fu acquistata dalla famiglia Borromeo.

Successivamente all’interno delle sale dell’edificio, è stato allestito il Museo della Bambola e del Giocattolo, fondato nel 1988, il più grande d’Europa. Il Museo fu fondato dalla principessa Bona Borromeo Arese, ed espone al suo interno bambole e giocattoli realizzati dal VIII secolo ad oggi, nei più disparati e vari materiali. L’esposizione si sviluppa in dodici sale che mettono a confronto varie culture e il loro utilizzo diverso del giocattolo.

Storia

Originariamente di proprietà degli arcivescovi di Milano, la rocca comprende una serie di edifici eretti in tempi diversi tra l’XI e il XVII secolo. Dopo essere stata concessa da Clemente VI alla famiglia di Bernabò Visconti (1350), la rocca divenne definitivamente proprietà dei Borromeo.

Nei secoli XX e XXI, il forte si è progressivamente trasformato in un vero e proprio “Centro d’Interpretazione del Medioevo” rivolto agli appassionati, alle famiglie e al pubblico scolastico. L’ultimo passo di questo progressivo percorso è stato rappresentato dal progetto sulla realizzazione e sul ripristino dei giardini medievali. All’esterno della Rocca, i maestri giardinieri di casa Borromeo hanno dunque dato il via alla realizzazione di un progetto che, con la gradualità richiesta da un’iniziativa di questa complessità, ha portato e porterà, anno dopo anno, ad aggiungere e completare quanto descritto negli antichi codici che sono stati consultati per il progetto di ripristino.

La famiglia Borromeo con la realizzazione del ciclo di tele dedicate ai fasti della famiglia e dei ritratti dei personaggi storici e più influenti, fecero della dimora uno dei monumenti simbolo della storia della casata, destinato a rappresentare ai posteri la potenza del casato.

Architettura

La spettacolare Rocca di Angera è costituita da cinque sezioni costruite tra il Mille e il Seicento: la Torre Castellana, l’Ala Scaligera, l’Ala Viscontea, la Torre di Giovanni Visconti e l’Ala dei Borromeo. Questo imponente edificio impressiona per le sue dimensioni e la solennità delle sue sale: la Sala del Buon Romano, la Sala della Mitologia, la Sala delle Cerimonie, la Sala di San Carlo e la Sala dei Fasti Borromeo, tutte decorate con grandi tele, ritratti e arredi antichi.

Particolarmente importante è la Sala di Giustizia, che ospita un ciclo di affreschi del XIII secolo realizzati da un anonimo artista noto come il “Maestro di Angera“. Gli affreschi raccontano episodi della vita dell’arcivescovo Ottone Visconti, tra cui la sua vittoria sui Torriani nella battaglia di Desio del 1227. In seguito a questa battaglia, infatti, la rocca assunse grande importanza nel contesto delle roccaforti lombarde.

Nella Sala delle Cerimonie della Rocca di Angera sono presenti affreschi della prima metà del XV secolo, originariamente parte del Palazzo Borromeo di Milano. Questi affreschi, trasferiti alla Rocca nel 1946 a seguito della distruzione del palazzo milanese durante un bombardamento, furono creati dalla scuola di Michelino da Besozzo. Rappresentano uno degli esempi più significativi della pittura tardo gotica lombarda su temi profani.

Giorni di apertura tutti i giorni
Orari di apertura da marzo ad ottobre: 10:00-18:00 (ultimo ingresso h 17:00); da ottobre a novembre: 10:00-17:00 (ultimo ingresso h 16:00)
Biglietti intero: 14,50€; ridotto ragazzi: 9,50€
Prenotazione si, tramite il sito ufficiale
Telefono +39.0323 933478
Email info@isoleborromee.it

Fonti
Rocca di Angera

angera.it

Dimore storiche Italiane

Fonti fotografiche
Ignazio Ledda, Furio Incolto, Chiara di Carlo, Rossella Virelli, Terre Borromeo

di Laura Placenti

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