
Villa Monastero // Varenna // Lecco // Lombardia – Villa composta da una casa museo e da un giardino botanico affacciata sulle acque del lago di Como.
Contesto
Villa Monastero, situata a Varenna in Provincia di Lecco, è un importante sito storico, paesaggistico e ambientale sulle rive del Lago di Como.
Di proprietà della Provincia di Lecco, la villa è un gioiello con otto secoli di storia, gusto e stile. Oggi, Villa Monastero include un museo con 14 sale decorate e arredate con mobili originali, un centro congressi e un giardino botanico che si estende per quasi 2 km lungo la sponda del lago, rendendola una delle principali attrazioni culturali e naturalistiche della regione.
La villa nasce originariamente come un monastero femminile cistercense fondato alla fine del XII secolo. La struttura ha poi subito numerose trasformazioni attraverso i secoli dovute ai continui cambi di proprietà e finalità d’uso che l’hanno portata all’ attuale aspetto di dimora eclettica di fine Ottocento.
Villa Monastero ospita inoltre la Scuola Internazionale di Fisica “Enrico Fermi”, organizzata dalla Società Italiana di Fisica dal 1953, che ha visto la partecipazione di oltre trentaquattro premi Nobel.
info

Sito Ufficiale
Villa Monastero
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FAI
Collegamenti esterni
wikipedia
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Indirizzo
Viale Giovanni Polvani, 4, 23829 Varenna, LC
Storia
Villa Monastero nasce alla fine del XII secolo come monastero femminile cistercense dedicato a Maria Vergine e fondato per filiazione di quello di Acquafredda, nella vicina Lenno.
Dopo la soppressione del convento nel 1567 da parte di Papa Pio V, la proprietà fu acquistata dalla nobile famiglia Mornico di Cortenova, che la trasformò in una residenza signorile.
Nel 1645, Lelio Mornico completò la conversione del convento in una villa di grande pregio realizzando anche nella facciata due loggiati simmetrici e trasformando un casolare rurale nell’attuale foresteria. La famiglia Mornico detenne la proprietà per più di tre secoli e la rese nota sul Lario come “Villa Leliana”, dedicandola dunque a Lelio Mornico.
Nel corso del XIX secolo, la villa passò attraverso diverse mani, tra cui l’ingegnere Pietro Genazzi e Carolina Maumari, vedova Seufferheld, che ordinò importanti lavori di ristrutturazione.
La Villa era molto frequentata in questo periodo; Varenna era infatti un punto di ritrovo per importanti figure del mondo culturale contemporaneo.
Tra il 1897 e il 1909, il tedesco Walter Erich Jacob Kees apportò ulteriori modifiche, conferendo alla villa il suo attuale aspetto eclettico e ampliando il giardino botanico.
Durante la prima guerra mondiale, la villa fu confiscata e, nel 1925, acquistata dal naturalista Marco De Marchi, che la donò allo Stato Italiano nel 1936 per farne un museo e un istituto per studi idrogeologici inaugurato da Giuseppe Bottai nel 1940, stesso anno in cui il giardino fu aperto al pubblico.
Nel 1953, la villa divenne sede di un centro congressi, ospitando la prestigiosa Scuola Internazionale di Fisica “Enrico Fermi”.
Nel 1996, la gestione passò alla Provincia di Lecco, che istituì una casa museo nel 2003, riconosciuta dalla Regione Lombardia nel 2005.

@Dario Maria Dentoni 
@Matthias Paroni 
@Matthias Paroni 
@Matthias Paroni 
@Matthias Paroni 
@Matthias Paroni
Architettura
Villa Monastero è un esempio di architettura eclettica di gusto nordico, che si compone di tre parti principali: la chiesa, un corpo addossato sul lato nord della stessa, e il corpo principale.
Essendo originariamente un monastero cistercense la villa ha conservato l’impianto seicentesco, come evidenziato dall’arioso loggiato a lago, pur subendo varie trasformazioni nel corso dell’Ottocento.
La casa museo
Nel 2003, Villa Monastero è diventata sede museale, con un percorso espositivo che si articola in 14 sale, distribuite fra piano terra e primo piano e arredate con mobili e oggetti originari appartenuti ai differenti proprietari.
Tra le sale più importanti ci sono la Sala Nera in stile neo-rinascimentale, la Sala della Musica, il Salottino Mornico, la Sala Rossa con tappezzerie e arredi neorococò, la Sala del Bigliardo con capitelli decorati e marmi vari e la Sala Fermi, dove il fisico Enrico Fermi tenne le sue ultime lezioni nel 1954. Il percorso culmina poi con un inconsueto bagno in stile pompeiano, dalle cui finestre si domina la vista del lago nel punto più centrale.
Le collezioni della Casa Museo permettono di rivivere le vicende storiche che hanno segnato gli otto secoli di vita di questo complesso architettonico, paesaggistico e naturalistico.
Sono infatti presenti antiche testimonianze della vita monastica, tra cui un notevole affresco quattrocentesco di scuola lariana, preziosi mobili realizzati per i Kees nei rinomati laboratori veneziani di Michelangelo Guggenheim, rare ed eleganti tappezzerie in carta che imitano il cuoio impresso di produzione tedesca, arredi di stile maggiolinesco creati dai milanesi De Marchi, e collezioni di vetri nello stile di Antonio Salviati e di altre manifatture veneziane, francesi, boeme e tedesche. Inoltre, vi sono sculture, dipinti, porcellane e maioliche ottocentesche.
La villa conserva poi una collezione di strumenti scientifici utilizzati per lo studio dell’ottica, dell’elettrodinamica e della meccanica, appartenuti a Giovanni Polvani, presidente della Società Italiana di Fisica e del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
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Il giardino botanico
Il parco di Villa Monastero, eclettico come la villa stessa, è attraversato da un percorso che consente di apprezzare anche la decorazione architettonica che si integra armoniosamente con il giardino.
Di particolare rilievo è il gruppo scultoreo “La Clemenza di Tito” di Giovanni Battista Comolli, trasferito nel parco all’inizio del Novecento dalla Villa Bagatti Valsecchi di Cardano presso Menaggio.
Il parco, un’esplosione di colori, forme, profumi e rarità botaniche provenienti da tutto il mondo, è un importante complesso naturale e paesaggistico tipico dei giardini lariani di fine Ottocento che si affaccia lungo la sponda orientale del Lago di Como, estendendosi per circa due chilometri da Varenna alla frazione di Fiumelatte.
Grazie a un notevole lavoro di valorizzazione, il parco ospita oggi oltre 900 esemplari di essenze botaniche, guadagnandosi il riconoscimento regionale di Giardino Botanico.
| Giorni di apertura |
Gennaio, Febbraio: chiusa
Marzo: da venerdì a domenica (Casa Museo), tutti i giorni (Giardino Botanico) Aprile, Maggio, Settembre, Ottobre: da martedì a domenica e festivi (Casa Museo), tutti i giorni (Giardino Botanico) Giugno, Luglio, Agosto: tutti i giorni Novembre, Dicembre: solo in giorni specifici del mese |
| Orari di apertura |
Marzo: 10.00 – 17.00
Aprile, Maggio, Settembre: 9.30 – 19.30 Giugno, Luglio, Agosto: 9.30 – 20.00 Ottobre: 10.00 – 18.00 Novembre, Dicembre: 10.00 -17.00 Ultimo accesso 45 minuti prima della chiusura della villa |
| Biglietti |
Giardino Botanico e Casa Museo:
Intero: € 13,00 Ridotto: € 9,00
Ridotto: € 7,00 (per ragazzi tra i 18 e i 24 anni)
Giardino Botanico: Intero: € 10,00 Ridotto: € 7,00 Ridotto: € 5,00 (per ragazzi tra i 18 e i 24 anni) Ingresso gratuito per alcune categorie |
| Prenotazione | Obbligatoria solo per gruppi |
| Telefono | (+39) 0341 29 54 50 |
| villa.monastero@provincia.lecco.it |
Fonti
Villa Monastero
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Wikipedia
Fonti fotografiche
Dario Maria Dentoni, Christian Lorenz, Matthias Paroni